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Luca Egitto

Luca Egitto

Esperto in proprietà intellettuale ed industriale, IT, privacy, diritto commerciale e societario in particolare nell’industria dell’intrattenimento, dello sport e del commercio elettronico.

Profilo: http://www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/150-luca-egitto.html

Il Garante si pronuncia sulla qualificazione soggettiva dell’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 secondo la normativa privacy

di Luca Egitto e Letizia Catalano

Lo scorso 12 maggio il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso il suo parere sulla qualificazione soggettiva dell’Organismo di Vigilanza (“OdV”) affermando che l’OdV, in quanto parte dell’impresa, non sia qualificabile né come titolare né come responsabile al trattamento e che, ai fini dell’osservanza delle norme in materia di protezione dei dati, l’inquadramento soggettivo dell’OdV sia assorbito da quello dell’ente di cui l’OdV stesso è parte.

Secondo la sentenza Solid Oak Sketches v. Take-Two la riproduzione dei tatuaggi di LeBron James in un videogioco non costituisce violazione del diritto d’autore

di Luca Egitto e Fabio Marino

Il 26 marzo 2020 la US District Court for the Southern District of New York si è pronunciata sul caso Solid Oak Sketches, LLC v. 2K Games, Inc. and Take-Two Interactive Software, Inc. (n. 16-CV-724-LTS-SDA). La vicenda giudiziaria era iniziata nell’ormai lontano 2016, dopo che lo studio di tatuaggi professionale Solid Oak Sketches aveva lamentato una presunta violazione del diritto d’autore da parte di Take-Two, ovvero uno dei maggiori sviluppatori, produttori e distributori di videogiochi al mondo, controllante – tra le altre – le note società Rockstar Games e 2K Sports. Take-Two, infatti, aveva incorporato, nella riproduzione digitale dei celebri giocatori professionisti LeBron James, Eric Bledsoe e Kenyon Martin delle versioni 2K14, 2K15, 2K16 dell’altrettanto noto simulatore di pallacanestro NBA2K, le immagini di cinque tatuaggi realizzati dai tatuatori della stessa Solid Oak Sketches per i predetti giocatori.

Follow-up La geolocalizzazione come misura di contrasto al Covid-19

di Luca Egitto e Ilaria Olivari

In data 25.03.2020 il Garante ha espresso la propria opinione in merito all’utilizzo di app per il tracciamento delle persone.

La premessa è stata, ancora una volta, che il diritto alla protezione dei dati personali, anche nella sua “declinazione digitale”, soggiace ad importanti limitazioni e si equilibra necessariamente con l’interesse collettivo, così come sancito dalla stessa Costituzione.

Tuttavia, si ribadisce che la compressione del diritto non deve comportare una deroga definitiva, ma dovrà avere fin dal principio una data di scadenza che, in questo caso, corrisponde al termine dello stato di emergenza.

La geolocalizzazione come misura di contrasto al Covid-19

di Luca Egitto e Ilaria Olivari

L’utilizzo del servizio di geolocalizzazione per la finalità di contrasto alla diffusione del COVID-19 è possibile, a condizione che costituisca una misura necessaria, appropriata e proporzionata e che sia accompagnata da idonee misure di salvaguardia, in ottemperanza ai requisiti imposti dal GDPR e senza incorrerre in valutazioni approssimative.

Modifiche al Codice di Proprietà Industriale: tutela più forte ai marchi rinomati

di Luca Egitto e Nicola Berardi

Il 23 marzo 2019 entrerà in vigore il D.Lgs. 15/2019 che recepisce la Direttiva UE 2015/2436 e apporta modifiche sia sostanziali sia processuali al Codice di Proprietà Industriale.

Tra le correzioni più rilevanti, il nuovo art. 20 CPI prevede il diritto del titolare del marchio di vietare ai terzi di usare nell’attività economica “un segno identico o simile al marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, se il marchio registrato goda nello stato di rinomanza e se l’uso del segno, anche a fini diversi da quello di contraddistinguere i prodotti e servizi, senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi”.

Bando del MiSE per la concessione di agevolazioni alle PMI per la valorizzazione di marchi storici

Con avviso pubblicato in G.U. del 29/12/2016, il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato lo stanziamento di 4,5 milioni di Euro per le attività di valorizzazione dei c.d. marchi storici, la cui prima domanda di deposito sia antecedente al 01/01/1967. Tale intervento si pone l’obiettivo di sviluppare e rilanciare i marchi che rappresentano storia e cultura d’impresa italiana, attraverso la concessione di agevolazioni – in forma di contributo in conto capitale – a micro, piccole e medie imprese.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, in relazione al quale l’impresa titolare o licenziataria esclusiva potrà richiedere un’agevolazione per le spese sostenute, successivamente al 29/12/2016, per l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo. Il MiSE ha suddiviso le spese ammissibili in una prima fase, obbligatoria, nella quale rientrano quelle sostenute per l’acquisto di macchinari nonché per la consulenza finalizzata all’ammodernamento della catena produttiva ed al miglioramento nell’approccio al mercato; ed una seconda fase, facoltativa, nella quale rientrano le spese di consulenza sostenute per il rafforzamento del marchio, la tutela da azioni di contraffazione e l’estensione della registrazione a livello comunitario, internazionale o in ulteriori classi di prodotti e servizi.

Ciascuna impresa potrà presentare più richieste di agevolazione, in misura pari all’80% delle spese ammissibili, riferite a diversi marchi, ognuna fino al valore massimo di 80.000 Euro, per un importo complessivo per ogni impresa pari a 120.000 Euro.

La procedura funzionerà a sportello, seguendo l’ordine cronologico delle domande di agevolazione pervenute dalle imprese richiedenti, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, prima compilando il form reso disponibile sul sito internet www.marchistorici.it e successivamente inviando i necessari documenti a mezzo PEC, a partire dalle ore 09:00 del 04/04/2017.

La versione integrale del bando e la relativa documentazione sono disponibili sul sito dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

Dal 15.02.2016 la piattaforma di risoluzione delle controversie tra professionisti e consumatori

Dal 15 Febbraio 2016 sarà disponibile a consumatori e professionisti la nuova piattaforma di Online Dispute Resolution (ODR) introdotta dalla Commissione Europea: la piattaforma consentirà di dirimere le loro controversie online (evitando così le lungaggini e i costi dei processi ordinari), anche in relazione a questioni transfrontaliere. Gli operatori online saranno obbligati ad inserire un link alla piattaforma ODR sui loro siti al fine di agevolare l’accesso alla procedura, che prevede che gli organismi di ADR aditi agiscano da arbitri al fine di risolvere le controversie tra i consumatori e i professionisti che proporranno i loro ricorsi su tale piattaforma.

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Equo compenso, la Corte di Giustizia decide sull’interpretazione della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione

La CGE si è pronunciata in merito all’interpretazione dell’art. 5, par. 2, a)-b), DIR. 2001/29, specificando che tali disposizioni (1) impongono di differenziare l’entità dell’equo compenso in relazione alle diverse tipologie di utenti e non consentono alla normativa nazionale (2) di assegnare agli editori una parte dell’equo compenso (3) di istituire un sistema di riscossione dell’equo compenso indifferenziato che ricomprenda anche le riproduzioni di spartiti e di riproduzioni contraffatte e (4) di prevedere due forme di remunerazione, una a monte dell’operazione di riproduzione e una a valle della stessa, se la prima sia calcolata unicamente in funzione della velocità dell’apparecchio nel realizzare le riproduzioni e la seconda cambi a seconda che il debitore abbia cooperato o meno alla riscossione di tale remunerazione.

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Approvato Il nuovo regolamento AGCOM a tutela degli utenti nei servizi di comunicazioni elettroniche

Il 12 Ottobre è scaduto il primo termine concesso agli operatori per adeguarsi al nuovo regolamento AGCOM “recante disposizioni a tutela degli utenti in materia di contratti relativi alla fornitura di servizio di comunicazioni elettroniche”, approvato il 25 Settembre 2015. L’AGCOM, con tale nuovo regolamento, ha inteso prestare garanzie rafforzate per gli utenti, in relazione al diritto di scelta libera e consapevole del proprio operatore, contrastando il pericolo di attivazioni non richieste o effettuate sulla base di informazioni pre-contrattuali o contrattuali non complete o fuorvianti.

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