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R&P Legal è uno studio legale indipendente, fondato nel 1949, con sei sedi in Italia e con primarie connessioni internazionali, dove lavorano più di centosettanta professionisti qualificati che forniscono assistenza full service.

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Autosufficienza e benessere economico: no all’assegno divorzile nel caso Berlusc…

Famiglia e Successioni 20-11-2017 Maria Grazia Passerini

Nella separazione il dovere di assistenza materiale conserva la sua efficacia in quanto costituisce uno dei cardini del matrimonio e giustifica la corresponsione dell’assegno di mantenimento. Non può affermarsi lo stesso...

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R&P Legal per il “Made in Italy”

Charities & Social Enterprises 17-11-2017 La Redazione

Il 14 novembre si è ufficialmente costituito il Cluster Tecnologico Nazionale “Made in Italy”, un’associazione che annovera fra i propri fondatori le rappresentanze imprenditoriali del settore tessile/abbigliamento, degl...

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Assegnazione parziale della casa coniugale

Famiglia e Successioni 17-11-2017 Maria Grazia Passerini

La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi in tema di assegnazione parziale della casa coniugale in corso di separazione, ribadendo l’importanza fondamentale dell’accertamento sulla conflittualità tra i coniugi. Nel cas...

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Riccardo Sciaudone moderatore della 3a giornata di formazione privacy in ambito …

News 17-11-2017 La Redazione

Lo studio R&P Legal, con il Partner Riccardo Sciaudone, ha organizzato il secondo ciclo di seminari e corsi di formazione, promossi dall’Associazione italiana ospedalità privata per l’Abruzzo (“AIOP Abruzzo”), aventi...

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Omessa indicazione degli oneri di sicurezza negli appalti nei settori speciali

Enti Pubblici & Appalti 16-11-2017 Pasquale Morra

È illegittima l’esclusione del concorrente che non ha indicato nell’offerta gli oneri di sicurezza, senza che sia stato attivato il soccorso istruttorio, in assenza di una specifica clausola del bando che espliciti l’one...

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Whistleblowing e “231”: via libera definitivo della Camera

Compliance 231 16-11-2017 Letizia Catalano

È stato approvato definitivamente dalla Camera il Disegno di Legge in materia di Whistleblowing che introduce importanti modifiche all’art. 6 del D. Lgs. 231/2001. In particolare, i Modelli Organizzativi dovranno prevede...

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Le deleghe su marchi, brevetti e know-how contenute nella legge di delegazione e…

Intellectual Property 15-11-2017 Giovanna Maggia

La legge di delegazione europea per il biennio 2016/2017 (legge 2 ottobre 2017 n. 163, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 259 del 6.11.2017) contiene tre deleghe rilevanti in materia di diritti di proprietà industriale...

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Il condominio è tenuto al risarcimento del danno provocato da un vizio di proget…

Responsabilità Civile e Risarcimento Danni 15-11-2017 Daniele Merighetti

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26533 del 9.11.2017, ha stabilito che spetta al condominio l’onere di risarcire le vittime di un sinistro causato dalla caduta della cabina nell’ascensore dell’edificio, anche s...

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Il 15 e il 16 dicembre p.v. R&P Legal Academy ospiterà i corsi per Revisore …

News 15-11-2017 La Redazione

Il 6 luglio u.s. è stata emanata la Circolare da parte del MEF avente ad oggetto “Istruzioni in materia di formazione continua dei revisori legali iscritti nel registro. Attuazione dell’obbligo formativo ai sensi dell’ar...

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Italia candidata speciale a diventare polo attrattivo per i collezionisti lungim…

Art Law 15-11-2017 Luigi Macioce

Oggi, il 15 novembre sarà battuto all’asta a New York il celeberrimo “Salvator Mundi”, l’ultima opera attribuita - con poche riserve - al Maestro Leonardo da Vinci e ancora in mani private. L’opera, con una base di part...

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L’avv. Chiara Agostini relatrice al Convegno organizzato oggi da Paradigma a Mil…

News 15-11-2017 La Redazione

L’avv. Chiara Agostini parteciperà, in veste di relatrice, al Convegno organizzato oggi da Paradigma a Milano in materia di “Adempimenti privacy e luogo di lavoro”, trattando diverse tematiche, quali la registrazione di ...

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Perché adottare un Sistema di Gestione Anticorruzione: i vantaggi della norma UN…

Compliance 231 14-11-2017 Piero Magri

Premessa In molti Paesi e, soprattutto, in alcuni settori, la corruzione rappresenta un fenomeno assai diffuso che può incidere negativamente sulla continuità dell’attività di un’azienda. Si pensi ai danni reputazional...

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In vigore dal 19 novembre la legge di riforma del Codice Antimafia

Compliance 231 10-11-2017 Letizia Catalano

Lo scorso 4 novembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 161/2017 (in vigore dal 19 novembre prossimo) che stabilisce modifiche al Codice penale, alle Disposizioni di attuazione del Codice di procedura p...

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Il D.L. 16-10-2017 n. 148 modifica la disciplina della Golden Power ed il contro…

Corporate M&A 08-11-2017 Marco Gardino

Con il recentissimo D.L. 148/2017 il legislatore interviene per modificare il D.L. 15 marzo 2012, n. 21. Tra le innovazioni più rilevanti, l’estensione dei poteri governativi e degli obblighi di cui al D.L. 21/2012, in a...

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Bit Coin ed equitycrowdfunding

Corporate M&A 07-11-2017 Stefano Chiarva

Con sentenza n. 195/2017, il Tribunale di Verona affronta il tema dell’equity crowdfunding strutturato in valuta virtuale (Bit Coin). Nel caso di specie, tre investitori convenivano in giudizio una società di cambio da ...

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G7 Salute: l’Italia fa pressing per la candidatura di Milano come sede dell’EMA

Life Sciences 07-11-2017 Arianna Cirone

In occasione dell’apertura del G7 Salute, che si è tenuto a Milano il 5 e 6 novembre scorsi, il Ministro Lorenzin ha ribadito l’intenzione dell’Italia, e di Milano in particolare, di ospitare la sede dell’EMA, che lascer...

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Obblighi di conferimento per l’aumento di capitale: novità in materia di compens…

Corporate M&A 07-11-2017 Paola Iacovino

L'obbligo di conferimento di denaro reso necessario a seguito della delibera di aumento di capitale può essere estinto con la compensazione di un credito vantato dal sottoscrittore verso la società (certo, liquido ed esi...

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Domanda di accertamento di un’ipotesi di concorrenza sleale e competenza delle S…

Intellectual Property 07-11-2017 Giovanna Maggia

Con sentenza n. 25535 del 13 dicembre 2016, la Sezione VI della Cassazione Civile ha chiarito come in tema di competenza delle Sezioni Specializzate in materia di impresa, si ha interferenza tra fattispecie di concorrenz...

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Aircraft Noise Emission Tax: Piemonte Region Decision

Navigazione e Trasporti 07-11-2017 Maurizio Corain

On January 1st 2018, it will entered into force the aircraft noise emission tax (IRESA) as provided for by Article 10 of Regional Law 14 April 2017, n. 6 approved by Piemonte Regional Council.  Caselle Airport does not a...

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R&P Legal con Fater s.p.a. per la realizzazione dell’impianto di riciclo a T…

Contratti d'Impresa 07-11-2017 La Redazione

R&P Legal ha assistito Fater S.p.A., la joint venture tra P&G e Gruppo Angelini, per gli aspetti legali relativi alla realizzazione del primo impianto su scala industriale al mondo in grado di riciclare il 100% d...

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Nessun mantenimento all’ex coniuge che rifiuta un impiego

Famiglia e Successioni 06-11-2017 Maria Grazia Passerini

Con l’ordinanza n. 25697/2017 la Corte di Cassazione ha affrontato il caso della corresponsione del mantenimento a favore della ex moglie in caso di inerzia nella ricerca di un impiego e di rifiuto di una concreta opport...

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Al via gli Accordi per l’innovazione

Fondi e Finanziamenti Pubblici 06-11-2017 Pasquale Morra

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 ottobre 2017, che stabilisce le modalità e i termini per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di prog...

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Gravi illeciti professionali: aggiornate le linee guida ANAC

Enti Pubblici & Appalti 06-11-2017 Pasquale Morra

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato le Linee guida di attuazione del Codice dei contratti pubblici recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto...

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Riccardo Rossotto confermato Segretario Generale del Comitato delle Fondazioni I…

News 06-11-2017 La Redazione

L'avv. Riccardo Rossotto, senior partner di R&P Legal,  è stato confermato per un altro triennio come Segretario Generale del Comitato delle Fondazioni Italiane di Arte Contemporanea, un ente nato tre anni fa per far...

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Novità in materia di rogatorie ed estradizione

Criminal Law 03-11-2017 Benedetta Guastoni

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 3 ottobre 2017, n. 149: “Disposizioni di modifica del Libro XI del Codice di procedura penale in materia di rapporti giurisdizionali con autorità straniere...

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Il proprietario dell’immobile non risarcisce il danno subito dall’inquilino se l…

Responsabilità Civile e Risarcimento Danni 03-11-2017 Daniele Merighetti

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 25819 del 31 ottobre 2017, ha stabilito che il proprietario dell’immobile non è tenuto a risarcire il conduttore, nel caso in cui l’unità abitativa sia gravata da usufrutto. Nel ca...

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Le Sezioni Unite dirimono il contrasto giurisprudenziale in tema di usura soprav…

Banking & Finance 03-11-2017 Massimo Moraglio

Con l’odierna decisione, le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno tentato di risolvere l’annosa questione in merito agli effetti civili della cd. “usura sopravvenuta”, oggetto di numerose pronunce contras...

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AGCM – Proc. C12130 – Acquisizione da parte di Green Network S.p.A. di un ramo d…

Antitrust & Competition 03-11-2017 Riccardo Sciaudone

Premessa In data odierna, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’“Autorità” o l’“AGCM”) ha pubblicato un avviso concernente l’acquisto da parte di Green Network S.p.A.: del ramo di azienda dedicato al...

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R&P e Assocom insieme per la formazione sul GDPR

News 03-11-2017 La Redazione

R&P Legal insieme con Assocom hanno organizzato un seminario per gli associati Assocom sul nuovo regolamento in materia di privacy, che si terrà il prossimo 28 novembre, ore 10.00-12.30, presso R&P Academy.Dopo u...

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AGCM – Proc. C12129 – Acquisizione da parte di Unieuro S.p.A. di un Ramo di Azie…

Antitrust & Competition 03-11-2017 Riccardo Sciaudone

Premessa In data 2 novembre 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’“Autorità” o l’“AGCM”) ha pubblicato un avviso concernente l’acquisizione da parte di Unieuro S.p.A. di un Ramo di Azienda di Grup...

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AGCM – Proc. C12128 – Passaggio dal controllo esclusivo al controllo congiunto d…

Antitrust & Competition 03-11-2017 Riccardo Sciaudone

Premessa In data 2 novembre 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’“Autorità” o l’“AGCM”) ha pubblicato un avviso concernente il passaggio di FC Retail S.p.A. (“FC Retail”) da impresa controllata i...

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R&P Legal con Ersel nell’acquisizione di Banca Albertini Syz

News 02-11-2017 La Redazione

Il Gruppo Ersel, dal 1936 specialista nella gestione di patrimoni acquisirà dal Gruppo Syz di Ginevra la quota di maggioranza della Banca Albertini Syz, storico istituto milanese. L’operazione è soggetta all’autorizzazio...

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R&P Legal e Jones Day nell'acquisizione di Navionics da parte di Garmin

News 28-10-2017 La Redazione

Garmin, società leader nella navigazione con tecnologia GPS e tecnologia indossabile, ha annunciato di aver acquisito Navionics S.p.A., uno dei principali fornitori a livello mondiale di carte di navigazione elettroniche...

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L’avvocato di famiglia e la deontologia nel processo civile, penale e nella nego…

Criminal Law 27-10-2017 La Redazione

Venerdì 27 Ottobre 2017, ore 10.00 / 13.00 - R&P Legal - Piazzale Cadorna 4 - Milano L’evento si inserisce in un ciclo di incontri organizzati dallo studio R&P LEGAL in materia civile, penale, amministrativo e v...

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Rottamazione: nuova chance per i contribuenti

Tax 24-10-2017 Chiara Fazio

L’art. 1 del Decreto Fiscale n. 148/2017 (c.d. Legge di Bilancio 2018), pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 16 ottobre, ha esteso la portata della cosiddetta “rottamazione dei ruoli” prevista dal D.L. n. 193/2016...

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Whistleblowing e D.Lgs. 231/2001

Compliance 231 24-10-2017 Valeria Valentini

Approvato al Senato il Disegno di Legge che introduce nuove disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o...

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Categoria dirigenziale e ferie non godute

Lavoro e Relazioni Industriali 23-10-2017 Marco Gianluigi Alberio

Pronunciandosi in relazione al generale divieto di monetizzazione delle ferie non godute, la Corte di Cassazione, con sentenza  10 ottobre 2017 n. 23697, ha ribadito l’orientamento consolidato secondo cui “il dirigente c...

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Annali di Guerra 1939/1945 - Protagonisti Strategie Alleanze

News 20-10-2017 La Redazione

L’avvocato Riccardo Rossotto, senior partner di R&P Legal, terrà un ciclo di sei conferenze dal titolo: “Annali di Guerra 1939/1945 - Protagonisti Strategie Alleanze”.Le conferenze avranno luogo a Torino, presso il C...

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Cassazione Civile: lo sfruttamento del progetto pubblicitario altrui viola il di…

Intellectual Property 20-10-2017 Nicola Berardi

Con sentenza n. 24062 del 12/10/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che in mancanza di prova scritta della cessione del diritto di sfruttamento dell’idea creativa, la società committente non possa utilizzare il pro...

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Cassazione Civile: la cessione del disegno utilizzato come prototipo comprende i…

Intellectual Property 20-10-2017 Nicola Berardi

Con sentenza n. 20188 del 18/08/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che il comma 2 dell’art. 109 della legge sul diritto d’autore secondo cui, in deroga alla disciplina generale, “la cessione di uno stampo […] o di...

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Nicola Berardi

Nicola Berardi

Svolge la propria attività prevalentemente nell’ambito del contenzioso civile e collabora in ambito stragiudiziale in materia di diritto commerciale e societario.

Profilo: http://www.replegal.it/it/professionisti/cerca-i-professionisti/405-nicola-berardi.html

Cassazione Civile: lo sfruttamento del progetto pubblicitario altrui viola il diritto d’autore

Con sentenza n. 24062 del 12/10/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che in mancanza di prova scritta della cessione del diritto di sfruttamento dell’idea creativa, la società committente non possa utilizzare il progetto realizzato da un’agenzia pubblicitaria in quanto i compensi ad essa corrisposti si limitano a remunerare l’attività professionale svolta, senza alcuna rinuncia ai diritti di questa sull’oggetto della propria creazione. Il giudizio di legittimità era stato promosso dalla committente che, dopo aver fatto predisporre un primo catalogo promozionale da un’agenzia pubblicitaria, ne aveva fatti realizzare altri due – caratterizzati dalla medesima idea originale – ad altra società. La Corte ha inoltre specificato di non potersi esprimere, in sede di legittimità, sulla rilevanza di un mero preventivo che, ad ogni modo, si limitava a prevedere che il messaggio potesse essere “eventualmente declinabile su altri mezzi pubblicitari”.

Cassazione Civile: la cessione del disegno utilizzato come prototipo comprende il diritto di riproduzione e commercializzazione

Con sentenza n. 20188 del 18/08/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che il comma 2 dell’art. 109 della legge sul diritto d’autore secondo cui, in deroga alla disciplina generale, “la cessione di uno stampo […] o di altro simile mezzo usato per riprodurre un’opera d’arte comprende, salvo patto contrario, la facoltà di riprodurre l’opera stessa” è suscettibile di interpretazione estensiva. Pertanto qualora un disegno non venga in considerazione come oggetto ex se di immediata fruizione, ma come prototipo di un prodotto, con la cessione dello stesso l’autore rinuncia anche al diritto di riproduzione, commercializzazione e riproduzione di quanto creato sulla base di tale disegno.

La controversia era sorta poiché l’erede di un designer riteneva che la cessione dei disegni di alcuni vetri non implicasse il diritto della società cessionaria di sfruttarli per realizzare i prodotti finiti.

Al contrario, la Corte di legittimità ha ritenuto applicabile la deroga di cui all’art. 109, co. 2, LDA, con la conseguenza che l’artista che non voglia cedere il diritto di riproduzione e commercializzazione dei prodotti derivanti dal proprio disegno, dovrà specificarlo a livello contrattuale.

Cassazione Civile: il marchio registrato anteriore non sempre prevale sull’identico nome a dominio

Con sentenza n. 20189 del 18/08/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che “il titolare del marchio previamente registrato non può vietare di per sé l’uso del segno distintivo in qualsiasi forma, e quindi anche come domain name, ove non sussista la confondibilità dei prodotti o servizi”. Il giudizio di legittimità era stato instaurato dal titolare di un marchio registrato anteriormente rispetto all’identico nome a dominio di un’altra società, posto che le due imprese operavano in settori differenti.

Richiamando un precedente del 2009, la Corte ha affermato che l’apprezzamento sulla confondibilità va condotto non solo in relazione ai segni, ma anche all’identità o somiglianza dei prodotti / servizi, sulla base quanto meno della loro affinità, salvo il caso di marchio rinomato. Pertanto, in ragione del principio di unitarietà dei segni distintivi, se non sussiste identità o somiglianza tra i prodotti / servizi commercializzati da due imprese, la titolare del marchio registrato anteriore non notorio non può impedire all’altra di utilizzare l’identico marchio come nome a dominio.

Diritto d’autore: nuova eccezione a beneficio di persone disabili

Con il Regolamento 1563/2017 e la Direttiva 2017/1564, l’Unione Europea ha dato attuazione al Trattato di Marrakech, volto ad introdurre una nuova eccezione al diritto d’autore ed ai diritti connessi a beneficio di persone con disabilità visive, fisiche, percettive e di lettura.

Entro l’11/10/2018, gli Stati membri dovranno attuare la Direttiva prevedendo la possibilità, anche da parte di un’“entità autorizzata” senza scopo di lucro, di realizzare e distribuire una copia in formato accessibile (es. braille, audiolibri) di opere protette da diritto d’autore senza l’autorizzazione del titolare dei diritti di sfruttamento economico, in favore del quale potrà essere previsto un indennizzo da parte delle entità autorizzate.

Il Regolamento stabilisce inoltre norme uniformi per lo scambio di copie in formato accessibile tra l’Unione e i Paesi contraenti del Trattato.

 

Contratto d’opera: i diritti di utilizzazione economica spettano al committente

Con sentenza emessa il 13/06/2017, la Sezione Specializzata in materia di imprese del Tribunale di Torino ha ribadito il principio – già affermato dalla stessa Corte e dal Tribunale di Milano – secondo cui “la stipulazione di un contratto per la realizzazione di un’opera … comporta di regola, come effetto naturale del contratto, l’acquisto in favore del committente dei diritti patrimoniali sull’opera stessa”, senza che sia necessaria la prova scritta, in quanto al rapporto tra committente e prestatore d’opera si applicano gli stessi principi sanciti dall’art. 12-ter della legge sul diritto d’autore quanto ai rapporti tra lavoratore dipendente e datore di lavoro.

Nel caso di specie, in mancanza di un contratto scritto, la società committente aveva agito per l’accertamento dell’avvenuta conclusione di un contratto d’opera intellettuale relativo alla creazione dei disegni industriali di alcuni specchi, chiedendo l’accertamento dell’avvenuto trasferimento in suo favore di tutti i diritti di utilizzazione economica.

Consob avvia la consultazione pubblica sul nuovo regolamento equity crowdfunding

  • 13 July 2017 |
  • Pubblicato in Startup

Il 6 luglio, la Consob ha aperto la consultazione pubblica relativa alla revisione del Regolamento n. 18592 del 26 giugno 2013 sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali online (c.d. equity crowdfunding), necessaria per adeguare il regolamento alle recenti modifiche legislative che hanno esteso a tutte le PMI la possibilità di accedere allo strumento dell’equity crowdfunding.

Tra le modifiche sostanziali, viene ampliato il novero dei c.d. gestori di diritto anche a Sgr, Sicav e Sicaf che gestiscono direttamente i propri patrimoni e investono prevalentemente in PMI, ad oggi riservata a banche e SIM.

Inoltre, viene introdotto l’obbligo per i gestori di portali online di aderire ad un sistema di indennizzo a tutela degli investitori o di stipulare un’assicurazione a copertura della responsabilità civile per i danni derivanti da negligenza professionale.

Infine, al fine di prevenire conflitti d’interesse, è previsto il divieto per i gestori di portali iscritti nella sezione ordinaria di condurre offerte aventi ad oggetto strumenti finanziari di propria emissione o emessi da soggetti appartenenti al medesimo gruppo.

La proposta di revisione, in consultazione fino al 21 agosto, si inserisce in un momento di crescita e sviluppo dell’equity crowdfunding che, dopo una partenza a rilento, ha registrato una raccolta nel primo semestre del 2017 pari a 5 milioni di euro, in aumento del 123% sul 2016.

La pubblicità dei web influencer allo studio del Governo

Il 29 giugno, a margine dell’adozione da parte della Camera del testo definitivo del DDL Concorrenza, è stato approvato un ordine del giorno – fortemente voluto dall’Unione Nazionale Consumatori – che impegna il Governo a legiferare “affinché l'attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi realizzati all'interno della rete internet costituiscano sponsorizzazione”.

L’obiettivo è di fornire al consumatore un’informativa più completa sui contenuti veicolati su Internet, così che possa individuare con facilità se un contenuto relativo ad un prodotto sia un autentico consiglio dell’utente che l’ha pubblicato (solitamente, un personaggio conosciuto) oppure costituisca una comunicazione commerciale a scopo pubblicitario. La proposta non è nuova nel panorama internazionale: la Federal Trade Commission statunitense, in una recente pronuncia di inibitoria emanata nei confronti della campagna promozionale di un videogioco, ha indicato alcune regole da rispettare in caso di campagne pubblicitarie promosse sui social network, tutte incentrate sulla piena conoscibilità della finalità commerciale dei post pubblicati sui social network.

Nella stessa direzione, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria italiano ha da poco pubblicato la versione aggiornata delle proprie linee guida in ambito digitale nelle quali, dopo aver definito l’endorsement come forma di accreditamento di un prodotto o di un brand da parte di celebrity e influencer, viene previsto che l’eventuale fine promozionale di un post su un social media debba essere chiaramente riconoscibile e reso noto all’utente con mezzi idonei, quali l’uso degli hashtag #pubblicità o #sponsorizzatoda.

Sebbene le campagne pubblicitarie sui social possano già essere sanzionate ai sensi dell’art. 22 del Codice del Consumo, norma che fa rientrare tra le pratiche commerciali scorrette quelle in cui un professionista ometta informazioni rilevanti di cui il consumatore medio necessita per prendere una decisione consapevole, o quelle in cui presenti in modo ambiguo tali informazioni o non indichi l’intento commerciale della pratica stessa, il Governo dovrà valutare se e come regolamentare in maniera specifica l’attività dei web influencer al fine di limitare la veicolazione occulta di messaggi pubblicitari sui social media.

Italia Startup lancia il primo portale di monitoraggio dei finanziamenti pubblici dedicati alle startup

  • 03 March 2017 |
  • Pubblicato in Startup

Il 1 marzo 2017, Italia Startup, principale associazione nazionale del settore rivolta alle giovani imprese innovative ad altro tasso di crescita, ha lanciato, in collaborazione con Warrant Group, il primo portale di monitoraggio dei finanziamenti pubblici dedicati alle startup.

Il portale, già pienamente operativo ed accessibile all’indirizzo www.finanziamentistartup.eu, si pone lo scopo di semplificare la ricerca e l’individuazione di bandi dedicati alle giovani imprese innovative, suddivisi per Regione e per Provincia, introducendo un nuovo strumento per lo sviluppo dell’ecosistema.

L’obiettivo dell’Associazione, che conta più di 500 startup tra i propri soci, è di raccogliere e concentrare in un unico sito internet tutte le informazioni relative a finanziamenti e stanziamenti pubblici, evitando che i fondi messi a disposizione vadano persi per mancanza di comunicazione o difficoltà nell’individuazione dei requisiti di accesso.

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Web reputation: come un tweet ti fa perdere il lavoro

Bastano pochi secondi. Il tempo di prendere lo smartphone prima di imbarcarsi per Città del Capo, twittare “Sto andando in Africa. Spero di non prendere l’Aids. Scherzo: sono bianca!”, trascorrere undici ore in volo e rendersi conto, non appena riacceso il telefono, che la carriera – soprattutto quella di un’esperta di pubbliche relazioni – è ormai compromessa. È quanto capitato a Justine Sacco, che ha sperimentato sulle proprie ossa la capacità del web di rovinare una vita, anche se non si tratta di una celebrità pubblica.

E il punto è proprio questo. L’idea che solo i personaggi famosi siano tenuti a controllare minuziosamente le informazioni che li riguardano che circolano in Rete rappresenta l’errore principale per chi, oggi, vuole far parte del mondo del lavoro o più semplicemente vuole essere parte attiva nella società. Il concetto è noto come “web reputation” e indica il complesso di informazioni a proposito di un soggetto che si possono facilmente reperire su Internet attraverso notizie, articoli di ogni tipo e profili social. Se fino a vent’anni fa il potere di influenzare la reputazione di una persona era prerogativa della carta stampata, oggi le possibilità si sono moltiplicate perché tre miliardi di utenti hanno accesso ad Internet e ognuno di loro può pubblicare un contenuto che, potenzialmente, potrebbe avere diffusione globale.

Per le persone fisiche, lo abbiamo visto, è un problema che riguarda essenzialmente la ricerca (o il mantenimento, visti i casi di licenziamento successivi ad un tweet di troppo) di un posto di lavoro. C’è chi, efficacemente, definisce la web reputation come il “poligrafo del curriculum vitae”, ossia come lo strumento che permette di verificare se quanto scriviamo nel nostro cv corrisponde al vero. E non è un segreto che sempre più aziende, prima di prendere una decisione su una nuova assunzione, sfruttino social media e motori di ricerca per ottenere un quadro completo del profilo che stanno selezionando.

Tuttavia si tratta di un’arma a doppio taglio, perché le stesse aziende che sfruttano la Rete per individuare i candidati migliori si trovano ad essere loro stesse studiate e influenzate da quella platea molto più folta che è rappresentata dai clienti, attuali o potenziali. Guardando ai casi concreti, si va dalle semplici recensioni online di hotel o ristoranti – sempre sfogliate con attenzione prima di una prenotazione – a casi di peso sociale ben maggiore, si pensi alla campagna social promossa da Barilla che ha portato l’azienda ad essere etichettata come omofoba, con conseguente necessità di correggere il tiro.

Solo un dato sembra essere certo: è necessario essere proattivi e plasmare la propria reputazione online, investendo tempo e (forse) denaro nella creazione di un profilo forte, in grado di dare ai terzi un’immagine solida e inattaccabile. La scelta di non presenziare in Rete, variamente motivata, porta con sé la duplice conseguenza negativa di non essere rintracciabili – dando, dunque, l’impressione di una scarsa attenzione alla gestione della propria immagine privata e professionale – e di non avere la forza di reagire ad un eventuale infangamento della propria reputazione, perché i tempi per consolidare la propria presenza sul web sono tutt’altro che rapidi, a differenza di quelli necessari per affossarla.

Proprio questa valutazione, unita al fiuto per una nuova e immensa opportunità di business, ha portato alla nascita dei c.d. professionisti della web reputation, soggetti privati o vere e proprie imprese strutturate che offrono ai clienti la possibilità di presentarsi in Rete con un profilo ai limiti dell’inattaccabilità. Ed è necessario precisare “ai limiti”, perché le informazioni che finiscono su Internet non possono essere cancellate in alcun modo: se c’è una macchia nella nostra reputazione digitale, potremo fare in modo di nasconderla o di renderla meno visibile, ma non ci sarà modo di eliminarla del tutto. In questo campo, la tecnica più utilizzata è nota come “flooding” e consiste in un intervento di forza bruta attraverso il quale la Rete viene inondata di contenuti positivi riguardo un soggetto al fine di coprire quantitativamente una certa notizia negativa: paradossalmente, è un’attività più semplice per un’azienda molto nota, e molto complessa per una persona fisica che difficilmente ha i mezzi per promuovere azioni positive da portare all’attenzione della platea virtuale (si pensi a Groupalia, portale leader nella vendita di coupon online che, a seguito di un infelice tweet nel quale proponeva ai cittadini colpiti dal terremoto dell’Emilia del 2012 di “mollare tutto e scappare a Santo Domingo”, in pochi minuti ha corretto il tiro dichiarando che avrebbe donato 1 euro alla Croce Rossa per ogni pacchetto venduto). Tuttavia, non mancano le critiche di chi sostiene che questi nuovi advisor della reputazione digitale consentono in buona sostanza di creare un’immagine fasulla, che può portare ad ingannare chi sta cercando di ricostruire il profilo di un soggetto, magari a fini lavorativi, con tutti i rischi che ne possono conseguire.

Va precisato che tecniche di questo tipo non sono utilizzate solo per coprire errori o gaffe commesse dal diretto interessato, ma anche e soprattutto per rimediare ai contenuti diffamatori pubblicati da altri utenti, quasi certi dell’impunità delle proprie azioni. Vi è invero la sensazione di una marcata inefficacia degli istituti giuridici tradizionali che, pur potendo condurre all’eliminazione del contenuto offensivo e alla condanna del soggetto diffamante, non hanno la forza di ricostituire la situazione antecedente all’attacco alla reputazione digitale poiché, si è detto, non è possibile eliminare completamente il contenuto che continuerà a circolare e ad essere reperibile. In questo contesto, il ruolo dei motori di ricerca si fa sempre più di rilievo, giacché rappresentano lo strumento che permette di fare uno screening della Rete e di trovare notizie – anche molto risalenti nel tempo – relative ad un certo soggetto. Influenzare l’ordine dei risultati su Google, tentando di relegare i contenuti negativi alle ultime pagine, sembra essere molto complesso a causa della matematicità dell’algoritmo utilizzato, e anche il diritto all’oblio ha un’efficacia solo parziale in quanto, se è vero che impedisce ad una notizia di apparire tra i risultati della ricerca, non impedisce in alcun modo di raggiungere la stessa notizia tramite un link diretto.

Guardando il fenomeno con gli occhi dei giganti del web – si pensi a siti host quali Tripadvisor, Facebook o Youtube – ciò che conta non è tanto la tutela della reputazione degli utenti, quanto la tutela della propria immagine e della propria posizione giuridica. Da un lato non vogliono finire nel vortice del public shaming ed essere etichettati come piattaforme che consentono supinamente offese e diffamazioni, dall’altro – e soprattutto – non vogliono essere chiamati in causa per la mancata rimozione di contenuti negativi di vario genere, operazione praticamente impossibile da realizzare vista la quantità di dati, immagini e video da controllare (si pensi a Youtube, 60 ore di video caricate ogni minuto, e al numero di dipendenti che servirebbero per un controllo minuzioso dei contenuti, situazione che è stata affrontata nel celebre caso Vividown c/ Google e che ha portato all’assoluzione dell’host). Conseguentemente, le grandi piattaforme si forniscono di policy più o meno rigide che permettono agli utenti di segnalare il contenuto offensivo o diffamatorio promettendone, a certe condizioni, la rimozione.

Proprio a tutela della propria web reputation, Facebook ha recentemente deciso di intervenire sulle condizioni di utilizzo del sito, vietando la vendita di armi da fuoco tra privati che in alcuni Stati degli Usa era pienamente legittima. A seguito di istanze, petizioni, attacchi pubblici che rischiavano di minare la credibilità della piattaforma – soprattutto in un momento storico in cui gli attacchi con armi da fuoco sono tutt’altro che infrequenti – la società di Mark Zuckerberg ha scelto di mostrarsi come “azienda morale” che partecipa attivamente a questioni di rilevanza sociale sulle quali la Casa Bianca, a prescindere dal colore dell’Amministrazione, ancora non è riuscita ad affrontare in maniera sistematica.

La necessità di creare un ambiente digitale sicuro e credibile rappresenta una banale conclusione dalla quale, però, non si può sfuggire. La conseguente necessità di creare istituti giuridici ad hoc non è, invece, una conclusione condivisa da tutti gli esperti che si dividono tra chi ritiene che sia sufficiente adattare e applicare le norme già esistenti, e chi sostiene che il diritto debba evolversi insieme alla tecnologia al fine, precisiamolo, non di ostacolarla o di imbavagliarla, ma di assecondarla e renderla sempre più efficace.

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