Call Us +39 011 55.84.111

  • R&P Legal

    Spirito di squadra, conoscenza del business dei clienti, visione strategica, disponibilità, passione, fondamento etico, costo compatibile.

  • Puntiamo sulla competenza

    R&P Legal è uno studio italiano full service, indipendente e con primarie connessioni internazionali, fondato nel 1949.

  • Trattiamo con il mondo... da vicino

    Contiamo su un’articolata rete di primari studi legali di comprovata esperienza nelle principali giurisdizioni estere.

R&P Legal è uno studio legale indipendente, fondato nel 1949, con sei sedi in Italia e con primarie connessioni internazionali, dove lavorano più di centosettanta professionisti qualificati che forniscono assistenza full service.

Ultime notizie

Prev Next

Categoria dirigenziale e ferie non godute

Lavoro e Relazioni Industriali 23-10-2017 Marco Gianluigi Alberio

Pronunciandosi in relazione al generale divieto di monetizzazione delle ferie non godute, la Corte di Cassazione, con sentenza  10 ottobre 2017 n. 23697, ha ribadito l’orientamento consolidato secondo cui “il dirigente c...

Leggi tutto

Annali di Guerra 1939/1945 - Protagonisti Strategie Alleanze

News 20-10-2017 La Redazione

L’avvocato Riccardo Rossotto, senior partner di R&P Legal, terrà un ciclo di sei conferenze dal titolo: “Annali di Guerra 1939/1945 - Protagonisti Strategie Alleanze”.Le conferenze avranno luogo a Torino, presso il C...

Leggi tutto

Cassazione Civile: lo sfruttamento del progetto pubblicitario altrui viola il di…

Intellectual Property 20-10-2017 Nicola Berardi

Con sentenza n. 24062 del 12/10/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che in mancanza di prova scritta della cessione del diritto di sfruttamento dell’idea creativa, la società committente non possa utilizzare il pro...

Leggi tutto

Cassazione Civile: la cessione del disegno utilizzato come prototipo comprende i…

Intellectual Property 20-10-2017 Nicola Berardi

Con sentenza n. 20188 del 18/08/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che il comma 2 dell’art. 109 della legge sul diritto d’autore secondo cui, in deroga alla disciplina generale, “la cessione di uno stampo […] o di...

Leggi tutto

Sostegno alle startup innovative: Smart & Start

Fondi e Finanziamenti Pubblici 20-10-2017 Pasquale Morra

Con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2017 sono state introdotte alcune novità per gli incentivi a sostegno delle startup innovative. In particolare:...

Leggi tutto

Servizi e forniture infungibili, le linee Guida dell’ANAC

Enti Pubblici & Appalti 19-10-2017 Pasquale Morra

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato le linee guida n. 8 aventi ad oggetto il “Ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili”. L’AN...

Leggi tutto

Deposito del prezzo dell’immobile dal notaio: la nuova disciplina

Real Estate 19-10-2017 Sabrina Straneo

Con la Legge annuale per il mercato e la concorrenza (l. 4 agosto 2017, n. 124, commi 142 e ss. modificativi dell’art. 1, commi da 63 a 67, della l. 27 dicembre 2013, n. 147), entrata in vigore il 29 agosto 2017, è stato...

Leggi tutto

Infortuni sul lavoro e valutazione dei rischi

Criminal Law 19-10-2017 Piero Magri

E' stata recentemente depositata la motivazione di una interessante sentenza della Suprema Corte in materia di infortuni sul lavoro che ha analizzato le responsabilità per un decesso di un progettista entrato in un canti...

Leggi tutto

Lombardia in prima linea con le tre nuove procedure precommerciali nel settore s…

Enti Pubblici & Appalti 18-10-2017 La Redazione

L’articolo, scritto dagli Avv.ti Riccardo Sciaudone ed Eleonora Caravà e pubblicato sulla rivista Il Sole 24 Ore (Quotidiano Enti Locali & PA), illustra brevemente l’esperienza della Regione Lombardia, in collaborazi...

Leggi tutto

Diritto fallimentare: approvata la legge delega per la riforma

Restructuring & Insolvency 16-10-2017 Sara Colli

Il Senato approva il disegno di legge “Delega per la riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza”. La palla passa ora al governo al quale spetterà emanare i Decreti Legislativi, e la promessa è quella di “chiudere” ...

Leggi tutto

L’ Avv. Luca Egitto relatore al seminario della Camera di Commercio di Torino su…

News 16-10-2017 La Redazione

L’Avv. Luca Egitto parteciperà, in veste di relatore, al seminario organizzato dalla Camera di Commercio di Torino sul tema dei “Diritti IP e nuove strategie trasversali in Europa”. Il seminario si terrà presso il Centro...

Leggi tutto

Gli avvocati Paolo Grandi e Veronica Vagnucci relatori al seminario “I contratti…

News 16-10-2017 La Redazione

Gli avvocati Paolo Grandi e Veronica Vagnucci interverrano al seminario organizzato dalla  federazione SISTEMA MODA ITALIA dal titolo “I contratti della moda”, che si terrà a Milano il 24 ottobre 2017.Il seminario è orga...

Leggi tutto

Emissioni minibond: R&P Legal al fianco di MPG Manifattura Plastica

News 13-10-2017 La Redazione

Lo studio legale R&P Legal, con l’Avv. Giovanni Luppi, ha assistito MPG Manifattura Plastica, azienda specializzata nella produzione di imballaggi in plastica termoformata e iniettata per uso alimentare, che torna co...

Leggi tutto

L’avvocato Riccardo Rossotto relatore al corso di IAP sul tema de “Le regole del…

News 11-10-2017 La Redazione

L’avv. Riccardo Rossotto parteciperà, in veste di relatore, al corso organizzato da IAP, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, sul tema de “Le regole della pubblicità”.Il Corso si terrà presso la sede IAP, in Via L...

Leggi tutto

Alfredo Camisa - Il “realismo formale” di un dilettante impegnato

News 11-10-2017 La Redazione

Dal 19.10.2017 al 14.01.2018 presso gli Spazi espositivi di R&P Legal sarà ospitata la mostra di Alfredo Camisa: il “realismo formale” di un dilettante impegnato. R&P Legal prosegue il proprio percorso espositiv...

Leggi tutto

R&P Legal e Giovanardi Pototschnig per la nascita di "Cotonificio Olces…

News 09-10-2017 La Redazione

R&P Legal e Giovanardi Pototschnig  hanno curato gli aspetti legali dell'operazione di aggregazione tra "Cotonificio Olcese" e "Cotonificio Roberto Ferrari", due primarie realtà industriali del Nord Italia, storicame...

Leggi tutto

Esteso il catalogo dei reati presupposto della responsabilità amministrativa deg…

Compliance 231 09-10-2017 Letizia Catalano

Lo scorso 27 settembre la Camera dei deputati ha approvato definitivamente il Disegno di Legge di modifica del Codice Antimafia che, tra le altre cose, ha esteso il catalogo dei reati presupposto della responsabilità amm...

Leggi tutto

La Commissione Europea ha diramato con una comunicazione indirizzata al Parlamen…

Criminal Law 09-10-2017 Marco Tullio Giordano

La Commissione Europea ha diramato con una comunicazione avente titolo “Tackling Illegal Content Online Towards an enhanced responsibility of online platforms” indirizzata al Parlamento ed al Consiglio contenente un set ...

Leggi tutto

Corte UE: la registrazione su cloud non rientra nell’eccezione di copia privata

TMT - Media Entertainment 09-10-2017 Angela Cataldi

Si è espresso in tema di registrazione sul cloud di programmi televisivi l’avvocato generale della Corte di Giustizia UE, Szpunar, con le sue conclusioni rassegnate nella causa C-265/16, avviata sulla base di un rinvio p...

Leggi tutto

Cybersecurity aumentano gli investimenti delle PMI Italiane

TMT - Cybersecurity 09-10-2017 Giuseppe Vaciago

Secondo un’elaborazione Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, tra il 2011 e la metà del 2017 le imprese italiane che dichiarano di offrire servizi nel campo della sicurezza...

Leggi tutto

Cassazione Civile: il marchio registrato anteriore non sempre prevale sull’ident…

Intellectual Property 09-10-2017 Nicola Berardi

Con sentenza n. 20189 del 18/08/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che “il titolare del marchio previamente registrato non può vietare di per sé l’uso del segno distintivo in qualsiasi forma, e quindi anche come d...

Leggi tutto

Abuso d’ufficio e vendita di immobili di una Azienda Sanitaria Pubblica

Criminal Law 09-10-2017 Piero Magri

In una ampia sentenza depositata il 21 settembre 2017 (se ne allega solo uno stralcio) relativa alle vendite del patrimonio immobiliare di una ASP, la Corte di Appello di Milano ha ritenuto sussistente il reato di abuso ...

Leggi tutto

Va annullata per conflitto di interessi la compravendita immobiliare se il rappr…

Responsabilità Civile e Risarcimento Danni 05-10-2017 Daniele Merighetti

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 22981/2017, ha stabilito che la compravendita di un immobile va annullata per conflitto di interessi se il rappresentante – avendo fretta di concludere il contratto – trasferisce i...

Leggi tutto

ANAC, aggiornate le linee guida per società in house

Enti Pubblici & Appalti 05-10-2017 Pasquale Morra

Con deliberazione n. 951 del 20 settembre 2017 l’ANAC ha ritenuto opportuno procedere all’aggiornamento delle Linee guida n. 7, recanti «Istituzione dell’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudica...

Leggi tutto

Progetti di riconversione e riqualificazione per Trieste

Fondi e Finanziamenti Pubblici 05-10-2017 Pasquale Morra

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato la procedura che mette a disposizione 15 milioni di euro per progetti di riconversione e riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa di Trieste. L’obiettivo...

Leggi tutto

L’ Avv. Riccardo Sciaudone relatore nella tavola rotonda “Trasparenza e big data…

Antitrust & Competition 04-10-2017 La Redazione

L’Avv. Riccardo Sciaudone, Partner dello Studio R&P Legal, parteciperà in qualità di relatore alla tavola rotonda in tema di “Trasparenza e big data” organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università deg...

Leggi tutto

Distacco, appalto e co-datorialità nei gruppi d’impresa e contratti di rete

Lavoro e Relazioni Industriali 03-10-2017 La Redazione

Venerdì 06 Ottobre 2017, ore 14.30 / 18.30 - R&P Legal - Piazzale Cadorna 4 - Milano L’evento si propone di illustrare i contratti di distacco ed appalto, approfondendo i temi della co-datorialità nei gruppi d’impre...

Leggi tutto

Street Art e diritto: il caso di Yulier P. e la normativa italiana

Intellectual Property 29-09-2017 Chiara Agostini

È di fine agosto scorso la notizia della detenzione dell’artista cubano Julier Rodriguez (noto come “Yulier P.”), il quale ha dichiarato di esser stato detenuto in custodia per due giorni e di rischiare di essere accusat...

Leggi tutto

Non si può chiedere la nullità della compravendita immobiliare solo perché non è…

Responsabilità Civile e Risarcimento Danni 29-09-2017 Daniele Merighetti

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 22364 del 26 settembre 2017, ha stabilito che l’acquirente di un appartamento non può ottenere la declaratoria di nullità della compravendita immobiliare per il solo fatto che nell...

Leggi tutto

R&P al fianco di AVSI nella creazione di nuove imprese sociali in Uganda

Charities & Social Enterprises 29-09-2017 La Redazione

R&P Legal consolida il proprio ruolo a supporto di operazioni e investimenti a impatto in Africa e in particolare in Uganda, assistendo AVSI nella costituzione e nello sviluppo dell’impresa sociale Acquacoltura iFish...

Leggi tutto

Diritto d’autore: nuova eccezione a beneficio di persone disabili

Intellectual Property 28-09-2017 Nicola Berardi

Con il Regolamento 1563/2017 e la Direttiva 2017/1564, l’Unione Europea ha dato attuazione al Trattato di Marrakech, volto ad introdurre una nuova eccezione al diritto d’autore ed ai diritti connessi a beneficio di perso...

Leggi tutto

L'avv. Lorenzo Lamberti relatore al convegno di Assolombarda sul tema delle …

News 27-09-2017 La Redazione

L’avv. Lorenzo Lamberti parteciperà, in veste di relatore, al Convegno organizzato da Assolombarda sul tema delle “Liberalizzazioni immaginarie”. Il Convegno si terrà presso l'Auditorium Gio Ponti di Assolombarda, in Vi...

Leggi tutto

Piani di Risanamento e procedure concorsuali - Convegno presso l'Università degl…

News 27-09-2017 La Redazione

L’avv. Sara Colli parteciperà al Convegno organizzato dall'Università degli Studi di Bergamo, in collaborazione con AIGA, in materia di “Piani di risanamento e procedure concorsuali”. Il Convegno si terrà presso la sala...

Leggi tutto

“Cascina Massetta”, un nuovo progetto per Agritorino

Charities & Social Enterprises 26-09-2017 La Redazione

Una nuova sfida per Agritorino l’organizzazione senza scopo di lucro, presieduta dall’Avvocato Riccardo Rossotto, che raccoglie i principali attori dell'economia sociale torinese fra i quali Sermig, Cottolengo, Piazza de...

Leggi tutto

Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative

Charities & Social Enterprises 25-09-2017 Giuseppe Taffari

Approda alla Camera la proposta di legge sulla disciplina delle imprese culturali e creative (A.C. 2950-A). Il provvedimento mira a rafforzare e qualificare l'offerta culturale nazionale ed a promuovere, contestualmente...

Leggi tutto

R&P Legal con Sciaudone nominato in eHealth Hub

News 24-09-2017 La Redazione

eHealth Hub sceglie  R&P Legal con il Partner Riccardo Sciaudone, come Legal and Regulatory Expert. E Heath Hub é il progetto finanziato dall’Unione europea per supportare le imprese (specialmente, quelle medio picc...

Leggi tutto

Privacy e sicurezza informatica nella PA - Le violazioni dei dati personali nell…

Privacy & Data Protection 24-09-2017 La Redazione

L’avv. Chiara Agostini parteciperà, in veste di relatrice, al prossimo Convegno organizzato da Paradigma in materia di “Privacy e sicurezza informatica nella PA”, trattando come tema la notifica delle violazioni dei dati...

Leggi tutto

Al via la seconda edizione del Voucher per l'internazionalizzazione

Fondi e Finanziamenti Pubblici 22-09-2017 Pasquale Morra

Il Ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 26 milioni di euro a sostegno delle piccole e medie imprese che intendono avvalersi di temporary export manager per perseguire la loro strategia di internazionalizzazion...

Leggi tutto

Gare sottosoglia e partecipazione della sede inglese di una società statunitense

Enti Pubblici & Appalti 22-09-2017 Pasquale Morra

Con sentenza del 15 settembre 2017 n. 9734 il TAR Lazio, Roma, Sez. III quater ha affermato la legittimità della esclusione di una ditta da una procedura negoziata sotto soglia comunitaria indetta per l’affidamento di un...

Leggi tutto

Italian Antitrust Authority, Ryanair case:

Navigazione e Trasporti 22-09-2017 Maurizio Corain

Flight cancellations, Italian Antitrust Authority opens an investigation on Ryanair for alleged unfair commercial practices. Italian Antitrust Authority has opened an investigation on Ryanair for alleged unfair commerci...

Leggi tutto
Nicola Berardi

Nicola Berardi

Svolge la propria attività prevalentemente nell’ambito del contenzioso civile e collabora in ambito stragiudiziale in materia di diritto commerciale e societario.

Profilo: http://www.replegal.it/it/professionisti/cerca-i-professionisti/405-nicola-berardi.html

Cassazione Civile: lo sfruttamento del progetto pubblicitario altrui viola il diritto d’autore

Con sentenza n. 24062 del 12/10/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che in mancanza di prova scritta della cessione del diritto di sfruttamento dell’idea creativa, la società committente non possa utilizzare il progetto realizzato da un’agenzia pubblicitaria in quanto i compensi ad essa corrisposti si limitano a remunerare l’attività professionale svolta, senza alcuna rinuncia ai diritti di questa sull’oggetto della propria creazione. Il giudizio di legittimità era stato promosso dalla committente che, dopo aver fatto predisporre un primo catalogo promozionale da un’agenzia pubblicitaria, ne aveva fatti realizzare altri due – caratterizzati dalla medesima idea originale – ad altra società. La Corte ha inoltre specificato di non potersi esprimere, in sede di legittimità, sulla rilevanza di un mero preventivo che, ad ogni modo, si limitava a prevedere che il messaggio potesse essere “eventualmente declinabile su altri mezzi pubblicitari”.

Cassazione Civile: la cessione del disegno utilizzato come prototipo comprende il diritto di riproduzione e commercializzazione

Con sentenza n. 20188 del 18/08/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che il comma 2 dell’art. 109 della legge sul diritto d’autore secondo cui, in deroga alla disciplina generale, “la cessione di uno stampo […] o di altro simile mezzo usato per riprodurre un’opera d’arte comprende, salvo patto contrario, la facoltà di riprodurre l’opera stessa” è suscettibile di interpretazione estensiva. Pertanto qualora un disegno non venga in considerazione come oggetto ex se di immediata fruizione, ma come prototipo di un prodotto, con la cessione dello stesso l’autore rinuncia anche al diritto di riproduzione, commercializzazione e riproduzione di quanto creato sulla base di tale disegno.

La controversia era sorta poiché l’erede di un designer riteneva che la cessione dei disegni di alcuni vetri non implicasse il diritto della società cessionaria di sfruttarli per realizzare i prodotti finiti.

Al contrario, la Corte di legittimità ha ritenuto applicabile la deroga di cui all’art. 109, co. 2, LDA, con la conseguenza che l’artista che non voglia cedere il diritto di riproduzione e commercializzazione dei prodotti derivanti dal proprio disegno, dovrà specificarlo a livello contrattuale.

Cassazione Civile: il marchio registrato anteriore non sempre prevale sull’identico nome a dominio

Con sentenza n. 20189 del 18/08/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che “il titolare del marchio previamente registrato non può vietare di per sé l’uso del segno distintivo in qualsiasi forma, e quindi anche come domain name, ove non sussista la confondibilità dei prodotti o servizi”. Il giudizio di legittimità era stato instaurato dal titolare di un marchio registrato anteriormente rispetto all’identico nome a dominio di un’altra società, posto che le due imprese operavano in settori differenti.

Richiamando un precedente del 2009, la Corte ha affermato che l’apprezzamento sulla confondibilità va condotto non solo in relazione ai segni, ma anche all’identità o somiglianza dei prodotti / servizi, sulla base quanto meno della loro affinità, salvo il caso di marchio rinomato. Pertanto, in ragione del principio di unitarietà dei segni distintivi, se non sussiste identità o somiglianza tra i prodotti / servizi commercializzati da due imprese, la titolare del marchio registrato anteriore non notorio non può impedire all’altra di utilizzare l’identico marchio come nome a dominio.

Diritto d’autore: nuova eccezione a beneficio di persone disabili

Con il Regolamento 1563/2017 e la Direttiva 2017/1564, l’Unione Europea ha dato attuazione al Trattato di Marrakech, volto ad introdurre una nuova eccezione al diritto d’autore ed ai diritti connessi a beneficio di persone con disabilità visive, fisiche, percettive e di lettura.

Entro l’11/10/2018, gli Stati membri dovranno attuare la Direttiva prevedendo la possibilità, anche da parte di un’“entità autorizzata” senza scopo di lucro, di realizzare e distribuire una copia in formato accessibile (es. braille, audiolibri) di opere protette da diritto d’autore senza l’autorizzazione del titolare dei diritti di sfruttamento economico, in favore del quale potrà essere previsto un indennizzo da parte delle entità autorizzate.

Il Regolamento stabilisce inoltre norme uniformi per lo scambio di copie in formato accessibile tra l’Unione e i Paesi contraenti del Trattato.

 

Contratto d’opera: i diritti di utilizzazione economica spettano al committente

Con sentenza emessa il 13/06/2017, la Sezione Specializzata in materia di imprese del Tribunale di Torino ha ribadito il principio – già affermato dalla stessa Corte e dal Tribunale di Milano – secondo cui “la stipulazione di un contratto per la realizzazione di un’opera … comporta di regola, come effetto naturale del contratto, l’acquisto in favore del committente dei diritti patrimoniali sull’opera stessa”, senza che sia necessaria la prova scritta, in quanto al rapporto tra committente e prestatore d’opera si applicano gli stessi principi sanciti dall’art. 12-ter della legge sul diritto d’autore quanto ai rapporti tra lavoratore dipendente e datore di lavoro.

Nel caso di specie, in mancanza di un contratto scritto, la società committente aveva agito per l’accertamento dell’avvenuta conclusione di un contratto d’opera intellettuale relativo alla creazione dei disegni industriali di alcuni specchi, chiedendo l’accertamento dell’avvenuto trasferimento in suo favore di tutti i diritti di utilizzazione economica.

Consob avvia la consultazione pubblica sul nuovo regolamento equity crowdfunding

  • 13 July 2017 |
  • Pubblicato in Startup

Il 6 luglio, la Consob ha aperto la consultazione pubblica relativa alla revisione del Regolamento n. 18592 del 26 giugno 2013 sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali online (c.d. equity crowdfunding), necessaria per adeguare il regolamento alle recenti modifiche legislative che hanno esteso a tutte le PMI la possibilità di accedere allo strumento dell’equity crowdfunding.

Tra le modifiche sostanziali, viene ampliato il novero dei c.d. gestori di diritto anche a Sgr, Sicav e Sicaf che gestiscono direttamente i propri patrimoni e investono prevalentemente in PMI, ad oggi riservata a banche e SIM.

Inoltre, viene introdotto l’obbligo per i gestori di portali online di aderire ad un sistema di indennizzo a tutela degli investitori o di stipulare un’assicurazione a copertura della responsabilità civile per i danni derivanti da negligenza professionale.

Infine, al fine di prevenire conflitti d’interesse, è previsto il divieto per i gestori di portali iscritti nella sezione ordinaria di condurre offerte aventi ad oggetto strumenti finanziari di propria emissione o emessi da soggetti appartenenti al medesimo gruppo.

La proposta di revisione, in consultazione fino al 21 agosto, si inserisce in un momento di crescita e sviluppo dell’equity crowdfunding che, dopo una partenza a rilento, ha registrato una raccolta nel primo semestre del 2017 pari a 5 milioni di euro, in aumento del 123% sul 2016.

La pubblicità dei web influencer allo studio del Governo

Il 29 giugno, a margine dell’adozione da parte della Camera del testo definitivo del DDL Concorrenza, è stato approvato un ordine del giorno – fortemente voluto dall’Unione Nazionale Consumatori – che impegna il Governo a legiferare “affinché l'attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi realizzati all'interno della rete internet costituiscano sponsorizzazione”.

L’obiettivo è di fornire al consumatore un’informativa più completa sui contenuti veicolati su Internet, così che possa individuare con facilità se un contenuto relativo ad un prodotto sia un autentico consiglio dell’utente che l’ha pubblicato (solitamente, un personaggio conosciuto) oppure costituisca una comunicazione commerciale a scopo pubblicitario. La proposta non è nuova nel panorama internazionale: la Federal Trade Commission statunitense, in una recente pronuncia di inibitoria emanata nei confronti della campagna promozionale di un videogioco, ha indicato alcune regole da rispettare in caso di campagne pubblicitarie promosse sui social network, tutte incentrate sulla piena conoscibilità della finalità commerciale dei post pubblicati sui social network.

Nella stessa direzione, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria italiano ha da poco pubblicato la versione aggiornata delle proprie linee guida in ambito digitale nelle quali, dopo aver definito l’endorsement come forma di accreditamento di un prodotto o di un brand da parte di celebrity e influencer, viene previsto che l’eventuale fine promozionale di un post su un social media debba essere chiaramente riconoscibile e reso noto all’utente con mezzi idonei, quali l’uso degli hashtag #pubblicità o #sponsorizzatoda.

Sebbene le campagne pubblicitarie sui social possano già essere sanzionate ai sensi dell’art. 22 del Codice del Consumo, norma che fa rientrare tra le pratiche commerciali scorrette quelle in cui un professionista ometta informazioni rilevanti di cui il consumatore medio necessita per prendere una decisione consapevole, o quelle in cui presenti in modo ambiguo tali informazioni o non indichi l’intento commerciale della pratica stessa, il Governo dovrà valutare se e come regolamentare in maniera specifica l’attività dei web influencer al fine di limitare la veicolazione occulta di messaggi pubblicitari sui social media.

Italia Startup lancia il primo portale di monitoraggio dei finanziamenti pubblici dedicati alle startup

  • 03 March 2017 |
  • Pubblicato in Startup

Il 1 marzo 2017, Italia Startup, principale associazione nazionale del settore rivolta alle giovani imprese innovative ad altro tasso di crescita, ha lanciato, in collaborazione con Warrant Group, il primo portale di monitoraggio dei finanziamenti pubblici dedicati alle startup.

Il portale, già pienamente operativo ed accessibile all’indirizzo www.finanziamentistartup.eu, si pone lo scopo di semplificare la ricerca e l’individuazione di bandi dedicati alle giovani imprese innovative, suddivisi per Regione e per Provincia, introducendo un nuovo strumento per lo sviluppo dell’ecosistema.

L’obiettivo dell’Associazione, che conta più di 500 startup tra i propri soci, è di raccogliere e concentrare in un unico sito internet tutte le informazioni relative a finanziamenti e stanziamenti pubblici, evitando che i fondi messi a disposizione vadano persi per mancanza di comunicazione o difficoltà nell’individuazione dei requisiti di accesso.

Link alla fonte

Web reputation: come un tweet ti fa perdere il lavoro

Bastano pochi secondi. Il tempo di prendere lo smartphone prima di imbarcarsi per Città del Capo, twittare “Sto andando in Africa. Spero di non prendere l’Aids. Scherzo: sono bianca!”, trascorrere undici ore in volo e rendersi conto, non appena riacceso il telefono, che la carriera – soprattutto quella di un’esperta di pubbliche relazioni – è ormai compromessa. È quanto capitato a Justine Sacco, che ha sperimentato sulle proprie ossa la capacità del web di rovinare una vita, anche se non si tratta di una celebrità pubblica.

E il punto è proprio questo. L’idea che solo i personaggi famosi siano tenuti a controllare minuziosamente le informazioni che li riguardano che circolano in Rete rappresenta l’errore principale per chi, oggi, vuole far parte del mondo del lavoro o più semplicemente vuole essere parte attiva nella società. Il concetto è noto come “web reputation” e indica il complesso di informazioni a proposito di un soggetto che si possono facilmente reperire su Internet attraverso notizie, articoli di ogni tipo e profili social. Se fino a vent’anni fa il potere di influenzare la reputazione di una persona era prerogativa della carta stampata, oggi le possibilità si sono moltiplicate perché tre miliardi di utenti hanno accesso ad Internet e ognuno di loro può pubblicare un contenuto che, potenzialmente, potrebbe avere diffusione globale.

Per le persone fisiche, lo abbiamo visto, è un problema che riguarda essenzialmente la ricerca (o il mantenimento, visti i casi di licenziamento successivi ad un tweet di troppo) di un posto di lavoro. C’è chi, efficacemente, definisce la web reputation come il “poligrafo del curriculum vitae”, ossia come lo strumento che permette di verificare se quanto scriviamo nel nostro cv corrisponde al vero. E non è un segreto che sempre più aziende, prima di prendere una decisione su una nuova assunzione, sfruttino social media e motori di ricerca per ottenere un quadro completo del profilo che stanno selezionando.

Tuttavia si tratta di un’arma a doppio taglio, perché le stesse aziende che sfruttano la Rete per individuare i candidati migliori si trovano ad essere loro stesse studiate e influenzate da quella platea molto più folta che è rappresentata dai clienti, attuali o potenziali. Guardando ai casi concreti, si va dalle semplici recensioni online di hotel o ristoranti – sempre sfogliate con attenzione prima di una prenotazione – a casi di peso sociale ben maggiore, si pensi alla campagna social promossa da Barilla che ha portato l’azienda ad essere etichettata come omofoba, con conseguente necessità di correggere il tiro.

Solo un dato sembra essere certo: è necessario essere proattivi e plasmare la propria reputazione online, investendo tempo e (forse) denaro nella creazione di un profilo forte, in grado di dare ai terzi un’immagine solida e inattaccabile. La scelta di non presenziare in Rete, variamente motivata, porta con sé la duplice conseguenza negativa di non essere rintracciabili – dando, dunque, l’impressione di una scarsa attenzione alla gestione della propria immagine privata e professionale – e di non avere la forza di reagire ad un eventuale infangamento della propria reputazione, perché i tempi per consolidare la propria presenza sul web sono tutt’altro che rapidi, a differenza di quelli necessari per affossarla.

Proprio questa valutazione, unita al fiuto per una nuova e immensa opportunità di business, ha portato alla nascita dei c.d. professionisti della web reputation, soggetti privati o vere e proprie imprese strutturate che offrono ai clienti la possibilità di presentarsi in Rete con un profilo ai limiti dell’inattaccabilità. Ed è necessario precisare “ai limiti”, perché le informazioni che finiscono su Internet non possono essere cancellate in alcun modo: se c’è una macchia nella nostra reputazione digitale, potremo fare in modo di nasconderla o di renderla meno visibile, ma non ci sarà modo di eliminarla del tutto. In questo campo, la tecnica più utilizzata è nota come “flooding” e consiste in un intervento di forza bruta attraverso il quale la Rete viene inondata di contenuti positivi riguardo un soggetto al fine di coprire quantitativamente una certa notizia negativa: paradossalmente, è un’attività più semplice per un’azienda molto nota, e molto complessa per una persona fisica che difficilmente ha i mezzi per promuovere azioni positive da portare all’attenzione della platea virtuale (si pensi a Groupalia, portale leader nella vendita di coupon online che, a seguito di un infelice tweet nel quale proponeva ai cittadini colpiti dal terremoto dell’Emilia del 2012 di “mollare tutto e scappare a Santo Domingo”, in pochi minuti ha corretto il tiro dichiarando che avrebbe donato 1 euro alla Croce Rossa per ogni pacchetto venduto). Tuttavia, non mancano le critiche di chi sostiene che questi nuovi advisor della reputazione digitale consentono in buona sostanza di creare un’immagine fasulla, che può portare ad ingannare chi sta cercando di ricostruire il profilo di un soggetto, magari a fini lavorativi, con tutti i rischi che ne possono conseguire.

Va precisato che tecniche di questo tipo non sono utilizzate solo per coprire errori o gaffe commesse dal diretto interessato, ma anche e soprattutto per rimediare ai contenuti diffamatori pubblicati da altri utenti, quasi certi dell’impunità delle proprie azioni. Vi è invero la sensazione di una marcata inefficacia degli istituti giuridici tradizionali che, pur potendo condurre all’eliminazione del contenuto offensivo e alla condanna del soggetto diffamante, non hanno la forza di ricostituire la situazione antecedente all’attacco alla reputazione digitale poiché, si è detto, non è possibile eliminare completamente il contenuto che continuerà a circolare e ad essere reperibile. In questo contesto, il ruolo dei motori di ricerca si fa sempre più di rilievo, giacché rappresentano lo strumento che permette di fare uno screening della Rete e di trovare notizie – anche molto risalenti nel tempo – relative ad un certo soggetto. Influenzare l’ordine dei risultati su Google, tentando di relegare i contenuti negativi alle ultime pagine, sembra essere molto complesso a causa della matematicità dell’algoritmo utilizzato, e anche il diritto all’oblio ha un’efficacia solo parziale in quanto, se è vero che impedisce ad una notizia di apparire tra i risultati della ricerca, non impedisce in alcun modo di raggiungere la stessa notizia tramite un link diretto.

Guardando il fenomeno con gli occhi dei giganti del web – si pensi a siti host quali Tripadvisor, Facebook o Youtube – ciò che conta non è tanto la tutela della reputazione degli utenti, quanto la tutela della propria immagine e della propria posizione giuridica. Da un lato non vogliono finire nel vortice del public shaming ed essere etichettati come piattaforme che consentono supinamente offese e diffamazioni, dall’altro – e soprattutto – non vogliono essere chiamati in causa per la mancata rimozione di contenuti negativi di vario genere, operazione praticamente impossibile da realizzare vista la quantità di dati, immagini e video da controllare (si pensi a Youtube, 60 ore di video caricate ogni minuto, e al numero di dipendenti che servirebbero per un controllo minuzioso dei contenuti, situazione che è stata affrontata nel celebre caso Vividown c/ Google e che ha portato all’assoluzione dell’host). Conseguentemente, le grandi piattaforme si forniscono di policy più o meno rigide che permettono agli utenti di segnalare il contenuto offensivo o diffamatorio promettendone, a certe condizioni, la rimozione.

Proprio a tutela della propria web reputation, Facebook ha recentemente deciso di intervenire sulle condizioni di utilizzo del sito, vietando la vendita di armi da fuoco tra privati che in alcuni Stati degli Usa era pienamente legittima. A seguito di istanze, petizioni, attacchi pubblici che rischiavano di minare la credibilità della piattaforma – soprattutto in un momento storico in cui gli attacchi con armi da fuoco sono tutt’altro che infrequenti – la società di Mark Zuckerberg ha scelto di mostrarsi come “azienda morale” che partecipa attivamente a questioni di rilevanza sociale sulle quali la Casa Bianca, a prescindere dal colore dell’Amministrazione, ancora non è riuscita ad affrontare in maniera sistematica.

La necessità di creare un ambiente digitale sicuro e credibile rappresenta una banale conclusione dalla quale, però, non si può sfuggire. La conseguente necessità di creare istituti giuridici ad hoc non è, invece, una conclusione condivisa da tutti gli esperti che si dividono tra chi ritiene che sia sufficiente adattare e applicare le norme già esistenti, e chi sostiene che il diritto debba evolversi insieme alla tecnologia al fine, precisiamolo, non di ostacolarla o di imbavagliarla, ma di assecondarla e renderla sempre più efficace.

Restiamo in contatto

Ricevi gratuitamente la nostra newsletter.

Il Blog di Riccardo Rossotto

Visita il Blog di Riccardo Rossotto.

Torino
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milano
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Roma
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy
Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy