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Ex soci della s.r.l. responsabili della cartella di pagamento anche senza avere …

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 20-04-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9672 del 19 aprile 2018, ha stabilito che gli ex soci della s.r.l. sono responsabili della cartella di pagamento emessa prima dell’estinzione della società.

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Sviluppo software fuori dall’orario di lavoro: no all’azione di arricchimento se…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 20-04-2018 - Intellectual Property

Con ordinanza n. 8694 del 9 aprile 2018, la Corte di Cassazione si è espressa in tema di titolarità dei diritti di utilizzazione economica sul software sviluppato da un dipendente fuori dall’orario di lavoro.

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ESELA Annual Conference 2018

La Redazione - avatar La Redazione - 19-04-2018 - News

R&P Legal Vi ricorda il suo invito a ESELA Annula Conference, che avrà luogo a Milano, il 04 maggio 2018, presso il Politecnico di Milano. Il titolo della Conferenza sarà "Social Impact: Exploring Different Legal Dimensions". 

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Relazioni extraconiugali via internet: addebito della separazione

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 18-04-2018 - Famiglia e Successioni

Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n. 9384 del 16.4.2018), l'interesse del marito alla ricerca di compagnia femminile extraconiugale sul web è una circostanza ‘oggettivamente idonea a compromettere la fiducia tra i coniugi e a provocare l'insorgere della crisi matrimoniale all'origine della separazione’. Per tale ragione, alla violazione del dovere di...

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La convivenza di fatto tra partners esiste anche in caso di residenze anagrafich…

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 17-04-2018 - Famiglia e Successioni

Secondo la Corte di Cassazione, alla luce del mutato assetto della società, non è possibile escludere l’esistenza di una convivenza per il solo fatto che i partners non abbiano la medesima residenza anagrafica.

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Il notaio che omette le visure ipotecarie non deve risarcire alla banca il danno…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 17-04-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La III sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9063 del 12 aprile 2018, ha stabilito che il notaio che omette di effettuare le visure ipotecarie per il mutuo non può essere condannato a risarcire alla banca il danno da perdita di chance.

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Contraffazione online: competenti sia lo Stato di registrazione sia lo Stato dov…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 12-04-2018 - Intellectual Property

“Di una controversia relativa alla violazione di un marchio registrato in uno Stato membro a causa dell’uso, da parte di un inserzionista, di una parola chiave identica a detto marchio sul sito Internet di un motore di ricerca operante con un dominio nazionale di primo livello di un altro Stato membro, possono essere investiti sia i giudici dello Stato membr...

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Codice Appalti e Sanità: le indicazioni dell’ANAC sul tema della infungibilità d…

Lorenzo Lamberti - avatar Lorenzo Lamberti - 12-04-2018 - Enti Pubblici & Appalti

di avv. Lorenzo Lamberti e avv. Pasquale Morra L’ANAC ha fornito importanti indicazioni alle Stazioni Appaltanti e agli Operatori Economici sul tema dell’infungibilità negli acquisti in ambito sanitario, specie in riferimento ai dispositivi somministrati ai pazienti con determinate patologie (es. farmaci oncologici e dispositivi salvavita).

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R&P Legal in the Japanese Chamber of Commerce and Industry in Italy (CCIGI) …

La Redazione - avatar La Redazione - 11-04-2018 - News

On 17.4.2018 at the CCIGI, the Privacy & Data Protection team of R&P Legal will be engaged with some Japanese multinational companies in a workshop on the new GDPR Regulation 2016/679/EC, which is about to be applicable (25.5.2018).

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R&P Legal in Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia (CCIGI) il…

La Redazione - avatar La Redazione - 11-04-2018 - News

Il 17.4.2018 presso la CCIGI, il Privacy & Data Protection team di R&P Legal sarà impegnato con alcune multinazionali di matrice nipponica in un workshop, avente ad oggetto il nuovo regolamento GDPR 2016/679/CE di prossima applicazione (25.5.2018).

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Codice Appalti: dal 18 aprile obbligatorio il Documento di gara unico europeo (D…

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 06-04-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Dal prossimo 18 aprile il Documento di gara unico europeo (DGUE) dovrà essere reso disponibile esclusivamente in forma elettronica, nel rispetto di quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici (art. 85, comma 1). Per le procedure di gara bandite dal 18 aprile, le stazioni appaltanti predisporranno ed accetteranno il DGUE in formato elettronico secondo ...

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Il Ministero deve risarcire il sieropositivo da emotrasfusione a prescindere dal…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 06-04-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La VI sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 7814 del 29.3.2018, ha stabilito che il Ministero è tenuto a risarcire chi ha contratto l’HIV da emotrasfusione a prescindere dalla data di effettiva conoscenza del virus.

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AIFA: chiarita la posizione sull’intercambiabilità dei farmaci biosimilari

Arianna Cirone - avatar Arianna Cirone - 05-04-2018 - Life Sciences

Grazie alla pubblicazione del Secondo Position Paper sui Farmaci Biosimilari l’AIFA ha precisato il suo orientamento sull’uso dei suddetti in sostituzione dei farmaci biologici o c.d. originator. Innanzitutto, l’AIFA ha eliminato ogni riferimento al trattamento differenziato tra pazienti naïve, solitamente destinatari di farmaci biosimilari, e pazienti già i...

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R&P Legal corre per l’Ospedale dei Bambini di Milano Buzzi Onlus

La Redazione - avatar La Redazione - 05-04-2018 - News

R&P Legal parteciperà ancora alla Milano Marathon ed a questa edizione lo farà sostenendo l’Ospedale dei Bambini di Milano Buzzi OBM Onlus. Un gruppo di volontari quotidianamente impegnato a fianco del personale dell'Ospedale che oggi conta di una realtà sempre più consolidata non solo sul territorio che lo circonda, ma anche a livello nazionale.

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Riforma del Terzo settore - Novità per imprese sociali ed ETS

Giuseppe Taffari - avatar Giuseppe Taffari - 04-04-2018 - Charities & Social Enterprises

Novità per imprese sociali ed ETS, a seguito dell’emanazione di due decreti che introducono delle previsioni integrative con riferimento al Codice del Terzo settore (D.Lgs 117/17) ed alla nuova disciplina dell’impresa sociale (D.Lgs 112/17). Per quanto riguarda l’impresa sociale, fra le principali novità da segnalare l’introduzione di un limite temporale pe...

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Gli avvocati Luca Egitto e Monica Togliatto relatori al workshop sul GDPR presso…

La Redazione - avatar La Redazione - 04-04-2018 - News

Il 9 e 10 aprile 2018, in orario 09:00-12:00 e 13:30-16:30, presso il Centro Congressi Torino Incontra, via Nino Costa 8, si terrà il workshop sul tema “Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali: come applicare la norma? Casi Pratici e approfondimenti tecnici” organizzato dalla Camera di Commercio di Torino in collaborazione co...

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Il Garante Privacy dice stop al controllo massivo e alla conservazione illimitat…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 04-04-2018 - Privacy & Data Protection

Con provvedimento n. 53/2018, il Garante Privacy ha stabilito che la conservazione sistematica e massiva delle e-mail aziendali, la loro memorizzazione per un periodo indeterminato, nonché la possibilità, per il datore di lavoro, di accederne al contenuto per finalità indicate in astratto – quali, ad esempio, la difesa in giudizio o il perseguimento di un le...

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I contratti real estate nel fashion – Confidustria Moda

La Redazione - avatar La Redazione - 04-04-2018 - News

Confindustria Moda, in collaborazione con R&P Legal, organizza un seminario di aggiornamento sulla disciplina dei principali contratti di real estate nel mondo fashion: dalla cessione all’affitto d’azienda, sino alle locazioni commerciali.

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Art. 7ter DLgs 286/2005 – una decisione mancata

Maurizio Corain - avatar Maurizio Corain - 03-04-2018 - Navigazione e Trasporti

Con l’ordinanza n. 37 del 2018, la Corte ha dichiarato l’inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 1-bis, comma 2, lettera e), del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103 (Disposizioni urgenti per assicurare la regolarità del servizio pubblico di trasporto marittimo ed il sostegno della produttività nel settore dei trasporti), conve...

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Emanate dall’OCSE le Mandatory Disclosures Rules

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 03-04-2018 - Tax

A seguito della stringente regolamentazione posta in essere verso gli intermediari finanziari in ossequio al Common Reporting Standard (CRS), sono state promulgate dall’OCSE le Mandatory disclosures rules che, invece, riguardano il mondo dei professionisti e dei consulenti.

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Le Sezioni Unite si pronunciano in tema di accessione degli edifici costruiti su…

Mario Balliano - avatar Mario Balliano - 29-03-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

Con la sentenza del 16 febbraio 2018 n. 3873 le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno definito il contrasto sorto fra le sezioni ordinarie del medesimo giudice di legittimità e riguardanti l’operatività, o meno, dell’art. 934 c.c. rispetto al caso in cui la costruzione accedente al terreno comune sia stata edificata da uno dei comproprietari ...

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Appalti, illegittima l’attribuzione di punteggi “localistici”

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 28-03-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Con la recente sentenza del 21 marzo 2018 n. 320 il TAR Veneto ha affermato il principio secondo cui la documentazione di gara determina una illegittima restrizione della platea dei concorrenti qualora essa preveda l’attribuzione di punteggi che privilegino ingiustificatamente le imprese locali (nella specie, la lex specialis contemplava l’assegnazione all’o...

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In vigore dal 1 aprile 2018 il Regolamento UE sulla portabilità dei contenuti on…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 28-03-2018 - Intellectual Property

Dal 1 aprile 2018 gli abbonati a servizi di contenuti online a pagamento potranno fruirne – senza limiti né costi aggiuntivi – anche al di fuori dei confini nazionali.

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R&P Legal vince per il PAT in Cassazione

La Redazione - avatar La Redazione - 28-03-2018 - Criminal Law

R&P Legal, con Piero Magri partner del dipartimento penale, ha assistito l'Azienda Sanitaria Pubblica Pio Albergo Trivulzio, come parte civile in un processo penale sorto nell'ambito della vicenda conosciuta come affittopoli che aveva coinvolto molti politici e personaggi pubblici milanesi. I reati contestati agli ex vertici o dirigenti sono stati abuso ...

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Il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri annuncia l’approvazione, in esam…

Giacomo Pataracchia - avatar Giacomo Pataracchia - 26-03-2018 - Privacy & Data Protection

Il Consiglio dei Ministri tramite il proprio comunicato stampa del 21 marzo 2018 ha annunciato l’approvazione, in esame preliminare, di un decreto legislativo che, in attuazione dell’art. 13 della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Re...

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Accertamento negativo di contraffazione di brevetto: il mero distributore non è …

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 26-03-2018 - Intellectual Property

“La mera qualità rivestita da detta convenuta di mero distributore […] non può costituire valido fondamento dell’evocazione in giudizio di tale soggetto, estraneo al contraddittorio in merito a qualsiasi profilo di contraffazione del brevetto in questione sia quale soggetto passivo in sede di accertamento negativo che quale eventuale soggetto attivo della sp...

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Pubblicate le nuove Faq del Garante sul Responsabile della Protezione di Dati (R…

Alessandra Salluce - avatar Alessandra Salluce - 26-03-2018 - Privacy & Data Protection

Dopo la pubblicazione delle Faq relative Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) in ambito pubblico, avvenuta lo scorso 15 dicembre 2017, il Garante Privacy torna a pronunciarsi sul tema, fornendo nuove indicazioni per la nomina del RPD, questa volta in ambito privato.

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Il Dipartimento di Art Law ha tenuto una lezione sulla fiscalità dell’arte in se…

La Redazione - avatar La Redazione - 26-03-2018 - Art Law

L’Avv. Luigi M. Macioce, il Dott. Andrea E. M. Eliseo, l’Avv. Jacopo Mosca ed il Dott. Enrico Canaletti hanno partecipato - in qualità di docenti - al Master Tributario del Sole 24 Ore, tenendo una lezione sulla Fiscalità delle Opere d’Arte e sull’Art Bonus.

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Accordo triennale tra Efpia e Ichom per l’armonizzazione dei test clinici

Paolo De Carlo - avatar Paolo De Carlo - 21-03-2018 - Life Sciences

Stipulato l’accordo triennale tra l’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (Efpia) e l’International Consortium for Health Outcomes Measurement (Ichom) per l’armonizzazione a livello europeo dei criteri di valutazione di sostenibilità dei test clinici su farmaci utilizzati a livello nazionale.

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Pubblicata la Raccomandazione UE sulle misure di contrasto ai contenuti illegali…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 21-03-2018 - Intellectual Property

Con la Raccomandazione 2018/334 del 01/03/2018, la Commissione UE ha preso posizione sul tema dei contenuti illegali online e sul delicato ruolo delle piattaforme, tra rispetto della libertà d’espressione e tutela della legalità in senso lato.

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Il disegno della ciabatta Crocs è nullo: la sentenza del Tribunale UE del 14 mar…

Giovanna Maggia - avatar Giovanna Maggia - 20-03-2018 - Intellectual Property

In data 8.02.2005 è stato pubblicato sul Bollettino dei disegni e modelli comunitari n. 9/2005 il disegno n. 257.001-0001 relativamente alla classe 02-04 dell’accordo di Locarno corrispondente alla categoria “scarpe”; la domanda di registrazione era stata presentata il 22.11.2004 dalla Western Brands LLC avanti all’EUIPO.

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Autorizzata la registrazione dei trasferimenti di titoli non quotati tramite blo…

Paola Iacovino - avatar Paola Iacovino - 20-03-2018 - Corporate M&A

Entrerà in vigore entro il 1 luglio 2018 l’ordinanza del governo francese che consente l’utilizzo della blockchain nella registrazione dei trasferimenti e della proprietà dei titoli francesi non quotati.

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Non è riconosciuto alla moglie l’assegno divorzile al solo fine di mantenere il …

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 20-03-2018 - Famiglia e Successioni

In sede di divorzio l’ex coniuge non ha diritto ad un assegno che gli garantisca un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio.

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I famigliari della vittima vanno risarciti dall’ospedale se il medico non è stat…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 20-03-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La III sezione della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6688 del 19 marzo 2018, ha stabilito che l’ospedale deve risarcire il danno da perdita di chance e quello morale ai familiari della vittima, se il medico ha adempiuto sì all’obbligo informativo, limitandosi, tuttavia, a una mera lezione tecnica sulla diagnosi della malattia senza farsi comprendere ...

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La normativa antiriciclaggio e la clausola di non trasferibilità sull’assegno: s…

Piero Magri - avatar Piero Magri - 19-03-2018 - Criminal Law

di Piero Magri e Benedetta Guastoni   Limiti e condizioni all’utilizzo di assegni bancari e postali ed assegni circolari Il D.lgs. 231/07 prevede, fin dalla sua entrata in vigore, che i moduli di assegni bancari e postali debbano essere rilasciati dalle banche e da Poste Italiane S.p.a. già muniti della clausola di non trasferibilità (art. 49 comma 4 d.lg...

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Pubblicate le Linee Guida per l’applicazione della Legge Sapin II in Francia

Letizia Catalano - avatar Letizia Catalano - 19-03-2018 - Compliance 231

L’Agenzia Francese Anticorruzione (“AFA”) ha pubblicato le Linee Guida per l’applicazione della Legge Sapin II che, come noto, ha introdotto l’obbligo di adottare dei compliance program - assimilabili ai Modelli Organizzativi di cui al D. Lgs. 231/2001 - per le imprese francesi d’oltremare e per le società straniere che esercitano tutte o alcune delle loro a...

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Qualificazione lavori pubblici: il nuovo sistema secondo l’ANAC

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 15-03-2018 - Enti Pubblici & Appalti

L’Autorità Nazionale AntiCorruzione ha inviato al Ministero delle Infrastrutture la proposta per l’adozione del decreto ministeriale avente ad oggetto il sistema di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro.

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La galleria d’arte è responsabile in solido per la vendita di un’opera plagiaria

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 15-03-2018 - Intellectual Property

Con sentenza n. 2039 del 26 gennaio 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che “in ipotesi di violazione dei diritti morali e patrimoniali d’autore, sono solidalmente responsabili tra loro tutti i soggetti che hanno dato un contributo rilevante all’illecito, ai sensi dell’art. 2055 cod. civ., ivi compreso […] il soggetto che abbia commercializzato le oper...

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Va revocata la compravendita sotto costo di un immobile di pregio anche se l’acq…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 14-03-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La VI sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 5860 del 12.3.2018, ha stabilito che la vendita sotto costo di un immobile di pregio, fatta dal fideiussore, è soggetta a revocatoria ordinaria anche nel caso in cui l’acquirente si sia accollato l’intero mutuo esistente.

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Il risarcimento del danno per la revoca della mediazione immobiliare non può ess…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 12-03-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La VI sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 5613 del 8.3.2018, ha stabilito che, in presenza di sole proposte di acquisto, il danno per la revoca di una mediazione immobiliare non può mai essere pari all’intera provvigione.

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Piero Magri

Piero Magri

Avvocato esperto in diritto penale dell’impresa, con esperienza nell’ambito dei reati aziendali, reati societari e fallimentari, reati contro la Pubblica Amministrazione nonché a tutela della reputazione.

Profilo: http://www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/138-piero-magri.html

La normativa antiriciclaggio e la clausola di non trasferibilità sull’assegno: sanzioni sproporzionate?

di Piero Magri e Benedetta Guastoni

 

Limiti e condizioni all’utilizzo di assegni bancari e postali ed assegni circolari

Il D.lgs. 231/07 prevede, fin dalla sua entrata in vigore, che i moduli di assegni bancari e postali debbano essere rilasciati dalle banche e da Poste Italiane S.p.a. già muniti della clausola di non trasferibilità (art. 49 comma 4 d.lgs. 231/07) e che solo su espressa richiesta del cliente, dietro pagamento di un’imposta di bollo, possano essere forniti carnet di assegni “in forma libera”.[1]

Con il D.L. 201/2011 è stata inserita la soglia di 1.000 euro, oltre alla quale, nel caso in cui l’assegno risulti privo della clausola di non trasferibilità, vengono comminate le sanzioni pecuniarie, notevolmente inasprite dal D.lgs. 90/2017, di recepimento della IV Direttiva Antiriciclaggio.

Nello specifico, dall’entrata in vigore del Decreto, quindi dal 4 luglio 2017, per il trasferimento di assegni privi della clausola di non trasferibilità e/o dell’indicazione del beneficiario, è stabilita una sanzione pecuniaria amministrativa di importo compreso tra i 3.000 e i 50.000 euro.

Si tratta di una disciplina ben più severa della precedente che, ricordiamo, calcolava l’ammontare della sanzione sulla base dell’importo trasferito con l’assegno, all’interno di un range compreso tra l’1 e il 40 per cento dello stesso.

La ratio della norma è chiara: la mancata apposizione del nome del beneficiario o della clausola di non trasferibilità non assicurano la piena tracciabilità della transazione, con il conseguente sospetto che la stessa sia stata disposta per finalità di riciclaggio del denaro.

I soggetti destinatari

Grazie ad una norma interpretativa - inserita nel corpo dell’art. 27 del D.lgs. 141/2010 (comma 1 ter primo periodo) dall’art. 18 comma 2 del D.lgs. 169/2012 - si ritiene che costituiscano violazione l’emissione, il trasferimento e la presentazione all’incasso di assegni privi della clausola di non trasferibilità o del nome o della ragione sociale del beneficiario.

I soggetti obbligati, quindi tutti i soggetti indicati all’art. 3 del D.lgs. 231/07, devono inviare entro trenta giorni una comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze dando atto dell’infrazione o dell’irregolarità riscontrata (art. 51 D.lgs. 231/07).

Il procedimento sanzionatorio e l’oblazione

A seguito della segnalazione inviata da parte del soggetto obbligato, ad esempio da parte dell’istituto bancario presso il quale è stato versato l’assegno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, invia una formale contestazione dell’infrazione al responsabile.

A questo punto, per colui che riceve la contestazione, si aprono due strade: il pagamento dell’oblazione, con conseguente immediata chiusura del procedimento, o l’inizio di un procedimento amministrativo, che si concluderà con l’emissione di un decreto da parte del MEF.

La prima strada è molto semplice e quasi automatica.

L’art. 65 comma 9 del D.lgs. 231/2007 conferma l’applicabilità, alla violazione in questione, del pagamento in forma ridotta e quindi dell’oblazione, di cui all’art. 16 della Legge 689/1981.

Pertanto, viene inserita all’interno della contestazione l’indicazione dell’ammontare dell’importo dell’oblazione che consente di estinguere la sanzione mediante il pagamento della stessa entro sessanta giorni dalla notifica.

L’importo viene calcolato sulla base del maggior vantaggio per il soggetto incolpato e può quindi alternativamente essere pari ad un terzo del massimo della sanzione, oppure al doppio del minimo, oltre le spese del procedimento.

Ciò tuttavia a condizione che la violazione non riguardi un importo superiore a 250.000 euro e che il soggetto non si sia già avvalso della medesima facoltà per analoga violazione, il cui atto di contestazione sia stato ricevuto nei 365 giorni precedenti alla notifica.

In presenza dei presupposti sopra richiamati, sarà dunque sufficiente procedere al pagamento dell’importo ridotto per concludere la procedura.

Nel caso in cui invece si decida di non aderire all’oblazione, è possibile inviare deduzioni difensive entro trenta giorni dalla notifica della contestazione.

Si attiverà a questo punto un procedimento amministrativo nel corso del quale è prevista la facoltà di chiedere l’audizione personale, di produrre documenti ed inviare osservazioni alla Ragioneria Territoriale dello Stato e quindi, sostanzialmente di dimostrare la propria buona fede, fornendo valide giustificazioni a quanto accaduto.

L’iter amministrativo potrà concludersi, laddove ne ricorrano gli estremi, con un provvedimento di proscioglimento totale o con l’irrogazione di una sanzione inferiore all’importo dell’oblazione, ma anche, in caso negativo, con una sanzione molto più elevata - sempre entro il limite di 50.000 euro stabilito dalla disciplina.

Va inoltre tenuto presente che, nel caso in cui al termine del procedimento venga irrogata una sanzione, permane la possibilità di chiedere la riduzione di un terzo.

Ne deriva che la sanzione minima concretamente applicabile, è pari ad € 2.000, cifra in molti casi inferiore a quella calcolata per l’oblazione.

Avverso il decreto emesso dal MEF potrà inoltre essere proposto ricorso, anche personalmente, al Tribunale del luogo di commissione della violazione, entro trenta giorni dalla notifica.

Le critiche e le raccomandazioni

I casi recentemente messi in luce dalla cronaca hanno evidenziato che nella maggioranza delle ipotesi, più che di tentativi di riciclare denaro si tratta di mere disattenzioni commesse in buona fede da cittadini ancora in possesso di assegni emessi in epoca antecedente al 2008.

Per questo motivo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in linea con le osservazioni contenute nel parere della Commissione Finanze, sta valutando la possibilità di modificare l’apparato sanzionatorio riconducendolo ad un regime maggiormente ispirato a ragionevolezza e proporzionalità tra l'importo trasferito e la sanzione.

Dall’indagine condotta dal MEF per analizzare la consistenza del fenomeno è emerso che, a fronte di circa 1700 assegni contestati, nessuna sanzione è ancora irrogata ai sensi della nuova normativa e gli incolpati hanno scelto in poco più di cento casi, di pagare l’oblazione.

Appare quindi possibile, che la normativa attualmente in vigore venga nuovamente modificata, con un ritorno alla precedente sanzione compresa tra l’1 e il 40 per cento dell’importo trasferito o con una riduzione dei limiti edittali e quindi dell’importo minimo di 3.000 euro e dell’importo massimo, pari a 50.000 euro.

Merita inoltre di essere considerato che si è ancora in attesa delle indicazioni del MEF circa i criteri generali per la valutazione dei cosiddetti comportamenti “sospetti”, dai quali sia possibile dedurre o ipotizzare che la transazione abbia finalità di riciclaggio e dei decreti ministeriali che consentiranno di comprendere i parametri per la quantificazione delle sanzioni concretamente irrogabili.


Nota

[1] Chiunque invece possegga libretti di assegni antecedenti al 2008, avrà l’onere di indicare per iscritto, all’atto di emissione dell’assegno, la dicitura “non trasferibile” ed il nominativo del beneficiario.

 


 

Licenziamenti e mobbing con rilevanza penale

Con sentenza depositata il 23 febbraio 2018 il Tribunale di Busto Arsizio ha ritenuto non sussistente il reato di lesione colpose, pur in presenza di una malattia psichica accertata (sindrome ansiosa depressiva) e nonostante tre licenziamenti ritenuti illegittimi. Ciò in quanto il mobbing può avere rilevanza penale solo laddove siano provate reiterate vessazioni e denigrazioni nei confronti del lavoratore che abbiano un nesso eziologico con la malattia riscontrata. Nel caso di specie non solo non sono state provate tali condotte ma non è emerso neppure alcun intento persecutorio da parte del datore di lavoro.

Ingiusta detenzione e risarcimento del danno

Nel 2017 sono stati sempre di più i casi di ingiusta detenzione, cittadini che sono sottoposti a misura cautelare in carcere e che poi vengono assolti o scagionati con una archiviazione. Da 989 casi nel 2016 si è passati a 1013 casi lo scorso anno.

La procedura permette di chiedere un indennizzo allo Stato per i danni subiti che sono stabiliti in misura forfettaria per i giorni di carcere o di detenzione domiciliare (rispettivamente euro 235,82 e 177,91 ) presentando alla Corte di Appello competente una istanza di riparazione per l’ingiusta detenzione ai sensi degli articoli 314 e 315 c.p.p. La somma può essere integrata per altri voci di danno (esistenziali o alla salute) ma non può superare l’importo di 516.456 euro.   

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Infortuni sul lavoro con condotta anomala, ma non abnorme del lavoratore

Il Tribunale di Bergamo, con sentenza depositata l’11 dicembre 2017, ha ritenuto sussistente la responsabilità del datore di lavoro delegato, pur in presenza di una condotta anomala e pericolosa del lavoratore, evidenziando che il macchinario ove è avvenuto l’infortunio, ancorchè perfettamente funzionante, non fosse sicuro. Affinchè la condotta colposa del lavoratore possa escludere il nesso di causalità tra la condotta del lavoratore e l’evento lesivo, è necessario non tanto che essa sia imprevedibile, quanto che sia tale da attivare un rischio esorbitante dalla sfera di rischio governata dal soggetto titolare della posizione di garanzia.  Del resto le disposizioni antinfortunistiche perseguono il fine di tutelare il lavoratore anche dagli infortuni derivanti da sua colpa (tra le ultime pronunce Cass, sex. IV, del 13.12.2016, CED 269603 e Cass. 17.1.2017 CED 269255).

Infortuni sul lavoro e responsabilità del datore di lavoro in caso di negligenza dell’infortunato

In una pregevole sentenza depositata il 3 novembre 2011, il Tribunale di Ivrea ha assolto l’imputato datore di lavoro, ritenendo che la negligente condotta dell’infortunato non esclude di per sé la responsabilità, ma per l’accertamento della stessa nelle strutture aziendali complesse occorre verificare chi sia il soggetto espressamente ed in concreto deputato alla gestione del rischio. In particolare occorre distinguere la responsabilità del preposto (che riguarda il controllo sulla esecuzione della prestazione) da quella del dirigente (inerente all’organizzazione dell’attività lavorativa) da quella del datore di lavoro (riferibile solo alle scelte gestionali di fondo)  (Cass. 22606 del 4.4.2017).  Pertanto, quando vi sono distinte unità produttive con a capo preposti, incaricati e formati, spetta a loro la responsabilità per il controllo dell’osservanza delle modalità esecutive dei lavoro.

Perché adottare un Sistema di Gestione Anticorruzione: i vantaggi della norma UNI ISO 37001

Premessa

In molti Paesi e, soprattutto, in alcuni settori, la corruzione rappresenta un fenomeno assai diffuso che può incidere negativamente sulla continuità dell’attività di un’azienda.

Si pensi ai danni reputazionali, o alla perdita del valore del capitale o, ancora, alla diminuzione delle commesse che un’azienda può subire in conseguenza della commissione di fatti di corruzione, e talvolta anche prima del loro accertamento giudiziale.

In questo contesto, nell’ottobre del 2016, è stata pubblicata la norma UNI ISO 37001 che si pone l’obiettivo di fornire alle organizzazioni, e alle imprese in generale, uno strumento riconosciuto a livello globale, e certificabile, di prevenzione dei fenomeni corruttivi.

Negli ultimi mesi del 2017, dopo un primo periodo di studio e osservazione, la normativa ha avuto una sempre più crescente applicazione sia nell’ambito dei bandi pubblici che, in generale, nelle richieste avanzate da parte di enti pubblici o economici.

La norma, corredata da una appendice pratica, rappresenta una Linea Guida che può essere applicata a tutte le organizzazioni, siano esse pubbliche o private, e a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia dell’attività svolta.

In questo modo la norma contribuisce, indirettamente, alla diffusione, all’interno e all’esterno delle organizzazioni, di una cultura etica di prevenzione e contrasto dei fenomeni corruttivi.

 

I vantaggi derivanti dalla adozione di un sistema di gestione anticorruzione

Innanzitutto, la norma ISO 37001 rappresenta uno standard internazionale e, come tale, utilizza un linguaggio applicabile a qualunque organizzazione, a prescindere dal settore di appartenenza e dalla natura dell’attività svolta.

In secondo luogo, il linguaggio della norma è di tipo tecnico e, pertanto, coerente con quello utilizzato da altri sistemi di gestione (es. ISO 9001). Ciò facilita l’integrazione tra il sistema di gestione anticorruzione e gli altri sistemi di gestione adottati dall’organizzazione, evitando conseguentemente inutili appesantimenti nella struttura organizzativa.

Inoltre, la norma consente di rafforzare i protocolli di controllo già esistenti, inclusi i sistemi c.d. di whistleblowing previsti all’interno dei Modelli Organizzativi o dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione e i meccanismi di due diligence di terze parti basati su un’analisi accurata della struttura societaria, oltre che su indagini di tipo reputazionale.

Nondimeno, la certificazione del sistema UNI ISO 37001 garantisce un più facile accesso ai bandi indetti dalla Pubblica Amministrazione e alla procedura “c.d. di self cleaning”, che rappresenta per le imprese condannate per fatti di corruzione un importante meccanismo di riabilitazione.

Tali benefici derivano anche dalla circostanza per cui la certificazione viene rilasciata da organismi terzi e indipendenti a ciò autorizzati i quali attestano, tramite certificazione scritta, che una determinata organizzazione è conforme ai requisiti tecnici specificati dalla norma.

Si badi che la certificazione ha una validità temporanea e, pertanto, l’organizzazione deve essere periodicamente sottoposta a nuovo esame per verificare la tenuta nel tempo dei requisiti richiesti dallo standard.

Ciò, naturalmente, garantisce un controllo e un riesame periodico del sistema di gestione adottato dalla singola organizzazione.

 

I vantaggi processuali

Il fatto che il sistema di gestione abbia ottenuto la certificazione da parte di un ente terzo accreditato non vale di per sé a garantire una valida ed efficace difesa dell’ente nell’ambito di eventuali procedimenti giudiziari a suo carico per reati presupposto ex D. Lgs. 231/2001.

Tuttavia, l’ente indagato o imputato può dimostrare che, attraverso la adozione di un sistema certificato, ha fatto il possibile per prevenire la commissione di reati di corruzione e, di conseguenza, può fornire prova dell’assenza di una colpa organizzativa o chiedere l’applicazione di un trattamento sanzionatorio meno afflittivo.

 

Le misure anticorruzione previste dallo standard

Ispirandosi alle buone pratiche internazionali, la norma ISO 37001 descrive le misure che una organizzazione deve adottare al fine di prevenire i fenomeni corruttivi nella propria organizzazione.

In particolare, la norma prevede:

  • la predisposizione di una politica anticorruzione
  • l’individuazione di un responsabile della compliance anticorruzione
  • l’attività formativa e continua di tutti gli interessati
  • la valutazione dei rischi specifici
  • la adozione di procedure specifiche (es. in tema di selezione del personale e due diligence terze parti)
  • attività di reporting periodico
  • controlli finanziari
  • azioni correttive e miglioramento continuo del sistema.

In tale ottica, la ISO 37001 presenta notevoli analogie anche con il D. Lgs. 231/2001, condividendone in parte l’approccio metodologico e i contenuti.

Per questa ragione, le imprese che abbiano già adottato ed efficacemente attuato un Modello Organizzativo adeguato, potrebbero ottenere, in tempi più rapidi e con minori sforzi organizzativi, la certificazione ISO 37001, e fruire di conseguenza dei vantaggi economici e organizzativi derivanti dalla aderenza alla norma standard.

 

Critiche

Naturalmente non sono mancate anche interpretazioni critiche nei confronti del sistema di gestione anticorruzione. Invero, da un lato vi è stato chi ha sottolineato che non è prevista alcuna presunzione di idoneità dei sistemi di gestione conformi allo standard internazionale, né tantomeno esso ha efficacia esimente.

Altri, hanno sottolineato come i principi enunciati dalla norma non rappresentino alcuna novità ma costituiscano, invece, la mera riproduzione di principi già enunciati in altre norme (FCPA, Bribery Act).

 

Conclusioni

Alla luce di quanto sopra evidenziato emerge ancora una volta come per prevenire la commissione dei fenomeni corruttivi, al di là della adozione di sistemi di gestione certificabili, è necessario che si affermi progressivamente una nuova cultura della legalità che ben può essere compatibile con gli obiettivi di efficienza e profitto perseguiti dalle imprese.

 

Avv. Piero Magri e Avv. Letizia Catalano

Infortuni sul lavoro e valutazione dei rischi

E' stata recentemente depositata la motivazione di una interessante sentenza della Suprema Corte in materia di infortuni sul lavoro che ha analizzato le responsabilità per un decesso di un progettista entrato in un cantiere (non ancora aperto) per fare una valutazione dei locali. Lo stesso si è trovato di fronte ad una situazione di cantiere nuova e non segnalata a causa della creazione di un varco creato da un soggetto terzo. Ebbene la Corte ha stabilito che non può sussistere la responsabilità degli imputati se l’insorgenza di un rischio (nella specie caduta dall’alto) sia avvenuta in tempi successivi alla valutazione dei rischi comunque eseguita e se gli imputati siano rimasti incolpevolmente all’oscuro, essendo rilevante la conoscibilità del rischio.

 

Abuso d’ufficio e vendita di immobili di una Azienda Sanitaria Pubblica

In una ampia sentenza depositata il 21 settembre 2017 (se ne allega solo uno stralcio) relativa alle vendite del patrimonio immobiliare di una ASP, la Corte di Appello di Milano ha ritenuto sussistente il reato di abuso d’ufficio, applicandosi alle ASP la disciplina del RD 23 maggio 1924 n. 827 che impone di procedere alla vendita del patrimonio immobiliare con la procedura ad evidenza pubblica. Risulta del tutto illegittimo per le ASP (e non invece, in base a leggi specifiche, per gli Enti Pubblici previdenziali) l’alienare i cespiti condotti in locazione proponendo ai conduttori di esercitare preventivamente il diritto di prelazione sugli immobili, consentendo così favoritismi e sconti a vantaggio di personaggi di rilievo.

Bancarotta ed omesso versamento di contributi previdenziali

La Suprema Corte in una recente sentenza in cui ha condannato l’imputato per alcuni fatti di bancarotta, ha ritenuto però insussistente la bancarotta per dissipazione nell’ipotesi di omesso versamento di contributi previdenziali da parte del fallito. La condotta in concreto contestata nel mancato versamento di contributi previdenziali non rientra tra le operazioni incoerenti con le esigenze dell’impresa, ma appare collegata ad una mancanza di liquidità che ha poi portato al fallimento della società.

La IV direttiva riciclaggio entra in vigore

È stato pubblicato nel Supplemento alla Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 2017 il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 90 di attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo (c.d. IV Direttiva Antiriciclaggio). Il decreto entra in vigore a partire dal 4 luglio 2017 e riscrive il dlgs 231/07, prevedendo nuovi adempimenti, alcune semplificazioni, nuovi destinatari e nuove sanzioni. Tra le novità l’istituzione di un Responsabile antiriciclaggio, obblighi più stringenti di identificazione del cliente e di valutazione del rischio, nonché  sanzioni per la mancata formazione e procedure di segnalazione sugli inadempimenti.

Con specifico riferimento ai pregressi adempimenti, si applica la legge vigente all’epoca della commessa violazione, se più favorevole, ivi compresa l’applicabilità dell’istituto del pagamento in misura ridotta. 

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