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Ultime notizie

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Diritto di vista del figlio minore in periodo di COVID-19

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 06-04-2020 - Famiglia e Successioni

Il Tribunale di Bari si esprime in senso contrario alle visite tra padre e figlio minore, collocato presso la madre, che risiedono in Comuni diversi. Secondo il Tribunale, gli incontri tra padre e figlio non realizzano le condizioni di sicurezza e prudenza richiamate dai plurimi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e, da ultimo, dal D.P.C.M. 22...

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Oltre l’obbligo di mascherina - Sull’ordinanza della Lombardia n. 521/2020

Lorenzo Lamberti - avatar Lorenzo Lamberti - 05-04-2020 - Enti Pubblici & Appalti

È singolare che l’attenzione dei media si sia soffermata molto sull’asserito “obbligo” di indossare le mascherine che sarebbe stato introdotto in Lombardia con l’ordinanza n. 521/2020. A prescindere dalla valutazione sulla utilità o l’efficacia della misura, basterebbe leggere il testo del provvedimento per notare che non è previsto un vero “obbligo di indo...

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Pubblicato il report “Women’s Empowerment and Business: 2020 Trends and Opportun…

Natalia Bagnato - avatar Natalia Bagnato - 03-04-2020 - Charities & Social Enterprises

di Natalia Bagnato e Fabio Gallo Perozzi E’ stato pubblicato il report “Women’s Empowerment and Business: 2020 Trends and Opportunities”, a cura di UN Global Compact e Business for Social Responsibility. Tale pubblicazione segna il decimo anniversario dei Women’s Empowerment Principles (WEPs), un insieme ambizioso di principi che devono guidare le imprese p...

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WEBINAR "Decreto Cura Italia: misure a sostegno di imprese e lavoro alla lu…

La Redazione - avatar La Redazione - 03-04-2020 - News

Il giorno venerdì 10 aprile dalle ore 11 alle ore 12, l'avvocato Piergiorgio Bonacossa interverrà in qualità di docente al webinar "Decreto Cura Italia: misure a sostegno di imprese e lavoro alla luce di messaggi e circolari INPS".Il webinar prevede un approccio sistematico all’interpretazione del D.L. 18/2020, analizzando, dal punto di vista dei rapporti di...

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Indennità di maternità: ne ha diritto anche l’amministratore di società (iscritt…

Roberto Testa - avatar Roberto Testa - 02-04-2020 - Lavoro e Relazioni Industriali

Con Sentenza n. 7089 dello scorso 12 marzo 2020, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (confermando la decisione della Corte d’Appello di Milano) ha stabilito che non osta alla percezione della indennità di maternità l’avvenuta percezione nel periodo di astensione obbligatoria del compenso per la carica di amministratore. L’INPS sosteneva che in virtù...

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Appalti pubblici e Covid-19: gli orientamenti della Commissione europea

La Redazione - avatar La Redazione - 02-04-2020 - News

La Commissione europea ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Unione europea del 1.4.2020 gli orientamenti comunitari sull’utilizzo degli appalti pubblici nella situazione di emergenza connessa alla crisi da Covid-19. Dopo avere evidenziato che la crisi sanitaria causata da Covid-19 richiede soluzioni rapide e intelligenti, considerato che determinat...

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Domani, giornata dell’autismo, alle 16 sui balconi per il tradizionale “urloo”

La Redazione - avatar La Redazione - 01-04-2020 - News

Il  2 Aprile è la giornata Mondiale dell’Autismo proclamata dall’ONU. Quest’anno quel giorno cade in piena emergenza Coronavirus, un periodo durante il quale l’isolamento rende certi silenzi ancora più grandi.    Il 2 Aprile quindi, il mondo dell’autismo si farà sentire dando appuntamento alle 16:00 sui balconi con il tradizionale “URLOOOOO” per sfidare l’a...

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Sanzioni del Garante Privacy cipriota per l’utilizzo di un sistema automatizzato…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 31-03-2020 - Privacy & Data Protection

Nel corso del 2018, il sindacato dei dipendenti, aveva presentato una denuncia presso l'Autorità per la protezione dei dati personali di Cipro, contro un gruppo di aziende che aveva implementato uno strumento automatizzato utilizzato per monitorare le assenze per malattia dei dipendenti, noto anche come "Bradford Factor". L'utilizzo di tale algoritmo, perm...

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Didattica a distanza al tempo del COVID-19: istruzioni per l’uso dal Garante per…

Ludovica Ceretto - avatar Ludovica Ceretto - 31-03-2020 - Privacy & Data Protection

Con il provvedimento del 26 marzo 2020 il Garante per la protezione dei dati personali, richiamando le indicazioni fornite dall’EDPB il 19 marzo scorso in tema di trattamento dei dati personali nel contesto dell’epidemia di COVID-19, ha voluto fornire alcune istruzioni pratiche circa lo svolgimento dell’attività formativa a distanza nel rispetto della normat...

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COVID-19: LE MODIFICHE AL TRATTAMENTO SANZIONATORIO INTRODOTTE DAL D.L. 25 MARZO…

Piero Magri - avatar Piero Magri - 30-03-2020 - Criminal Law

Con il Decreto Legge 25 marzo 2020 sono state introdotte modiche al trattamento sanzionatorio e ulteriori profili penali per l'emergenza Covid-19. Il presente contributo, scritto da Piero Magri e Alessandro Racano approfondisce questi temi.

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Follow-up La geolocalizzazione come misura di contrasto al Covid-19

Luca Egitto - avatar Luca Egitto - 30-03-2020 - Privacy & Data Protection

di Luca Egitto e Ilaria Olivari In data 25.03.2020 il Garante ha espresso la propria opinione in merito all’utilizzo di app per il tracciamento delle persone. La premessa è stata, ancora una volta, che il diritto alla protezione dei dati personali, anche nella sua “declinazione digitale”, soggiace ad importanti limitazioni e si equilibra necessariamente c...

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COVID 19: Stato e regioni al nuovo riparto di competenze Primi commenti al d.l. …

Lorenzo Lamberti - avatar Lorenzo Lamberti - 27-03-2020 - Enti Pubblici & Appalti

Con il decreto legge n. 19/2020 entrato in vigore oggi, 26 marzo 2020, il Governo ha provveduto al riassetto delle competenze e dei poteri in materia di adozione delle misure di contrasto alla diffusione del virus COVID 19, in parziale novella del precedente riparto di cui all’art. 3 del d.l. n. 6/2020. Il decreto contiene delle conferme, ma anche delle sig...

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Il Decreto Legge 25 marzo 2020 n. 19 fa chiarezza sulle conseguenze in caso di v…

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 26-03-2020 - Criminal Law

Nel corso del Consiglio dei Ministri del 24 marzo 2020, il Governo ha approvato un ulteriore Decreto Legge che introduce nuove misure urgenti per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il Decreto Legge è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 25 marzo 2020e, all’art. 4, stabilisce quali sono le conseguenze per la violazione delle disposizi...

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Coronavirus, e-commerce e social media: AGCM in campo a tutela dei consumatori

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 25-03-2020 - TMT - Media Entertainment

Con lo scoppio dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e l’applicazione di severe misure di quarantena, le vendite online hanno visto in Italia – a febbraio – un incremento dell’80% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un tasso di crescita probabilmente destinato ad aumentare per il mese di marzo quando il lockdown è diventato pressoché totale. ...

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Italian Company law changes to adapt to Coronavirus outbreak

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 24-03-2020 - Corporate M&A

Art. 106 of the so-called ‘Cura Italia’ Law Decree dated March 17, 2020, introduced some important innovations for corporate law in order to support companies corporate activities during the Coronavirus outbreak.   1. Term for approval of the financial Statements In particular, by way of derogation to Articles 2364, second paragraph, and 2478-bis, of the...

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R&P Legal partner di “Musica che Unisce”, maratona televisiva di cantanti, …

La Redazione - avatar La Redazione - 24-03-2020 - News

Il team entertainment di R&P Legal guidato da Pierluigi De Palma è partner di “Musica che Unisce”, progetto charity creato da Marta Donà in collaborazione con Rai.  Musica che Unisce vedrà cantanti, artisti e sportivi di ogni generazione impegnati in una maratona benefica che sarà trasmessa da Rai Uno in prima serata ed in simultanea da Rai Radio Due e t...

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Come comportarsi se si è genitori separati o divorziati ai tempi del coronavirus

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 23-03-2020 - Famiglia e Successioni

I provvedimenti emessi in sede di separazione, divorzio e affidamento dei figli per coppie non sposate prevedono in quali i giorni i figli trascorrono il loro tempo con la madre e con il padre. L’attuale situazione di emergenza creata dalla diffusione del COVID-19 ha suscitato molti interrogativi tra i genitori che non sanno come comportarsi...

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Cassazione: il fondo patrimoniale può formare anche Equitalia

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 23-03-2020 - Wealth Management & Private Client

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Buone notizie per chi ha adottato la soluzione del fondo patrimoniale familiare per proteggere alcuni beni patrimoniali dedicandoli al fabbisogno familiare. La Corte di Cassazione, attraverso l’ordinanza n. 5369 del 27 febbraio 2020, ha sancito come Equitalia non possa iscrivere ipoteca sui beni del fondo patrimoni...

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Misure anti Coronavirus: detrazione al 30% per erogazioni liberali

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 23-03-2020 - Tax

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 approvato dal Governo, il Decreto "Cura Italia" all'art. 66, introduce una detrazione fiscale e ampia la deducibilità fiscale delle erogazioni liberali in favore di Stato, Regioni enti locali altri enti pubblici e associazioni e fondazioni private senza fini di lucro finalizz...

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Il Decreto-Legge “Cura Italia” e il Codice dei contratti pubblici

La Redazione - avatar La Redazione - 23-03-2020 - News

Il Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, c.d. “Cura Italia”, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, presenta numerose disposizioni di interesse in relazione alla disciplina del Codice dei contratti pubblici. In estrema sinte...

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La geolocalizzazione come misura di contrasto al Covid-19

Luca Egitto - avatar Luca Egitto - 23-03-2020 - Privacy & Data Protection

di Luca Egitto e Ilaria Olivari L’utilizzo del servizio di geolocalizzazione per la finalità di contrasto alla diffusione del COVID-19 è possibile, a condizione che costituisca una misura necessaria, appropriata e proporzionata e che sia accompagnata da idonee misure di salvaguardia, in ottemperanza ai requisiti imposti dal GDPR e senza incorrerre in valuta...

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DECRETO CURA ITALIA – NOVITA’ ANCHE PER IL NON PROFIT

Giuseppe Taffari - avatar Giuseppe Taffari - 20-03-2020 - Charities & Social Enterprises

Il Decreto “Cura Italia” prevede delle interessanti novità anche per gli enti non profit. Da segnalare, innanzi tutto, la proroga del termine per l’approvazione delle modifiche statutarie da parte di Onlus, OdV, Aps ed imprese sociali, previsto per il 30 giugno 2020 ed ora ulteriormente prorogato al 31 ottobre 2020. Allo stesso modo, Onlus OdV e Aps, qualo...

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DUE DILIGENCE ESG SULLA SUPPLY CHAIN – PASSI AVANTI VERSO UN OBBLIGO COMUNITARIO

Emiliano Giovine - avatar Emiliano Giovine - 20-03-2020 - Charities & Social Enterprises

La Commissione Europea ha pubblicato un importante report intitolato “Study on due diligence requirements through the supply chain” da cui emerge un significativo sforzo comunitario per l’identificazione, la prevenzione e la mitigazione degli impatti negativi prodotti dall’impresa. Partendo da sondaggi, interviste e case studies, lo studio analizza numerose...

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AGCM e influencer marketing: l’importanza delle linee guida aziendali e le respo…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 20-03-2020 - International Arbitration & Litigation

1. Introduzione Si è concluso senza sanzioni, come era già capitato nel procedimento pilota Alitalia-Ferretti, il procedimento avviato dall’AGCM nei confronti di Barilla e numerosi micro-influencer per violazione degli obblighi di trasparenza pubblicitaria. Nel provvedimento adottato il 16/03/2020, l’AGCM è tornata a trattare l’influencer marketing (defin...

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Novità per il diritto societario previste dal decreto Cura Italia

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 19-03-2020 - Corporate M&A

Con il Decreto Legge “Cura Italia” del 17 marzo 2020, all’art. Art. 106 sono introdotte alcune rilevanti novità in tema di diritto societario. In particolare, in deroga a quanto previsto dagli articoli 2364, secondo comma, e 2478-bis, del codice civile o alle diverse disposizioni statutarie, l’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio è convocata e...

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Risarcimento multimilionario per la violazione dei diritti morali degli street a…

Fabio Marino - avatar Fabio Marino - 19-03-2020 - Intellectual Property

Nel 2002 Gerald Wolkoff, proprietario di una serie di magazzini fatiscenti nel Queens, ne affida la gestione al noto street artist Jonathan Cohen, in arte Meres, per realizzare e curare uno spazio artistico. In breve tempo il complesso industriale, noto come 5Pointz, diventa un polo artistico e culturale per la pittura aerografica di rilevanza internazionale...

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Chiarite le differenze tra locazione e affitto di azienda per i negozi all’inter…

Matteo Visigalli - avatar Matteo Visigalli - 18-03-2020 - Contratti d'Impresa

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 3888 del 17 febbraio 2020, ha individuato i criteri che distinguono la fattispecie della locazione da quella dell’affitto di azienda, tema rilevante soprattutto nel caso di unità immobiliari all’interno dei centri commerciali. Secondo la Cassazione, anzitutto, il rilievo che le parti abbiano concordemente definito il ...

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WEBINAR “L’IMPATTO DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS SUI CONTRATTI: CONSEGUENZE E RIMED…

La Redazione - avatar La Redazione - 17-03-2020 - News

Il giorno giovedì 19 marzo alle ore 9.15, l'avvocato Claudio Perrella interverrà al webinar "l'impatto dell'emergenza coronavirus sui contratti: conseguenze e rimedi".Il webinar sarà presentato da ANRA (Associazione Nazionale Risk Manager). Di seguito il link del sito internet per iscriversi: link

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Rischi penali in caso di violazioni dei DPCM in materia prevenzione del coronavi…

Piero Magri - avatar Piero Magri - 16-03-2020 - Criminal Law

Come noto, in base al DPCM 8.3.2020 l’allontanamento dalla propria abitazione è previsto solo per comprovati esigenze lavorative, di salute e di necessità. La violazione del divieto come di altri eventualmente previsti in prossimi provvedimenti in materia di prevenzione del contagio comporta la configurabilità del reato previsto dall’art. 650 c.p. (Inosser...

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Coronavirus: responsabilità penale del datore di lavoro e della società in caso …

Piero Magri - avatar Piero Magri - 16-03-2020 - Criminal Law

In caso di contagio da COVID-19 (“Coronavirus”) di un dipendente di una società vi è una astratta possibilità per il datore di lavoro della società di incorrere nella responsabilità penale per i reati di lesioni personali gravi/gravissime (art. 590 c.p.) o di omicidio colposo (589 c.p.) - aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche - qualora no...

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La Commissione Europea lancia una call per start-up e PMI per soluzioni in tema …

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 16-03-2020 - Startup

Con un fondo da 164 mln di Euro, la Commissione Europea ricerca PMI e startup che offrano tecnologie e soluzioni innovative che possano aiutare nel trattamento, test, monitoraggio o qualsiasi altro aspetto connesso alla pandemia di Coronavirus.  La call ha termine mercoledì 18 marzo...

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Assemblee telematiche in assenza di previsioni statutarie ad hoc

Giulia Pairona - avatar Giulia Pairona - 15-03-2020 - Corporate M&A

Con Massima “emergenziale” n. 187 del 11 marzo 2020 il Consiglio notarile di Milano ha provveduto a fornire precisazioni in tema di partecipazione in assemblea  mediante mezzi di telecomunicazione. L’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione – ove consentito dallo statuto ai sensi dell’art. 2370, comma 4, c.c., o comunque ammesso dalla vig...

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European Court of Justice, flightright vs Iberia case

Maurizio Corain - avatar Maurizio Corain - 15-03-2020 - Navigazione e Trasporti

The judgement concerns the interpretation of Regulation (EU) No 1215/2012 on jurisdiction and the recognition and enforcement of judgments in civil and commercial matters. Section 2 of Chapter II of Regulation No 1215/2012, entitled “Special jurisdiction”, contains Article 7(1) thereof, which provides: “A person domiciled in a Member State may be sued in a...

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Il carrozziere deve convenire in giudizio anche il proprietario del veicolo resp…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 11-03-2020 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 6406 del 6 marzo 2020, ha stabilito che il carrozziere, cessionario del credito, che ripara il veicolo danneggiato, non può convenire in giudizio solo l’assicurazione del danneggiante ma anche il proprietario o comunque il conducente. Secondo la Suprema Corte, in materia di assicurazione obbligatoria della responsa...

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Donazione di quote societarie: esenzione anche nel caso di trasferimento della n…

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 11-03-2020 - Wealth Management & Private Client

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Con la risposta all’interpello n. 38 del 7 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sull’esenzione dall’imposta sulle donazioni per i trasferimenti di quote societarie ai discendenti (tra cui i figli) ed al coniuge. In particolare è stato chiarito come la donazione della nuda proprietà...

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Crisi d’impresa, un codice da decifrare

La Redazione - avatar La Redazione - 06-03-2020 - News

Il 19 Maggio a partire dalle ore 14.00 alle 18.00 presso l‘Hotel NH Venezia Laguna Palace a Mestre si terrà l’evento: “Crisi d’impresa, un Codice da decifrare” organizzato da ANRA e Insurance Skills Jam in collaborazione con Chubb, Lercari e R&P Legal.

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La pensione di reversibilità viene divisa tra ex coniuge e coniuge superstite

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 06-03-2020 - Famiglia e Successioni

La Corte di Cassazione ha recentemente emesso due ordinanze in tema di assegno di reversibilità. La prima ordinanza, n. 5268 del 27.2.2020, nasce dal caso al vaglio della Corte d'appello di Lecce, che stabiliva nella misura del 35% la quota della pensione di reversibilità spettante alla ex moglie, in qualità di coniuge divorziata del defunto, attribuendo al...

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Coronavirus: obblighi del datore per tutelare i lavoratori a contatto con il pub…

Roberto Testa - avatar Roberto Testa - 05-03-2020 - Lavoro e Relazioni Industriali

Il Ministero della salute, fornendo una serie di indicazioni per affrontare la nuova epidemia da coronavirus, precisa che il datore deve adottare le misure di tutela dei lavoratori a contatto con il pubblico. Fonte: Ministero della Salute- Circolare 3 febbraio 2020, n. 3190 L’importante Circolare 3 febbraio 2020, n.3190 del Ministero della Salute, fornisce...

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Esenzione anche in caso di trasferimento delle partecipazioni a discendenze dive…

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 04-03-2020 - Wealth Management & Private Client

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Particolarmente interessante la recente risposta dell’Agenzia delle Entrate ad un’istanza di interpello (risposta n. 37 del 7 febbraio 2020) che affronta la situazione di una holding, costituita nella forma di S.p.A., detenuta da tre fratelli che vogliono realizzare il passaggio generazionale a favore dei propri dis...

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Pubblicato il report italiano “Business & Human Rights 2020”, a cura di R…

La Redazione - avatar La Redazione - 03-03-2020 - Charities & Social Enterprises

R&P Legal consolida il proprio coinvolgimento in tema di impresa e diritti umani in ambito globale contribuendo, per la parte relativa alla giurisdizione italiana, al report “Business & Human Rights 2020”, pubblicato da Lexology, curato da Roberto Randazzo - membro della International Bar Association (IBA) Business & Human Rights Committee -, Emi...

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Profilo:

Procura di Milano: sequestro edicole on-line

autore:

Roberta Avarello

La Procura di Milano, a seguito della denuncia presentata lo scorso 12 giugno 2012 dalla casa editrice Mondadori, ha disposto, il 22 novembre scorso, il sequestro preventivo di un portale di condivisione di contenuti on-line, senza scopo di lucro, di nome Avaxhome.
Il portale sequestrato consiste in ciò che viene definito un “sito pirata”, in quanto la condivisione dei relativi contenuti avviene senza autorizzazione alcuna da parte dei titolari dei diritti e degli editori.
Avaxhome diffonde sulla rete, gratuitamente, una serie di testate, di ogni parte del mondo ed i contenuti che ne sono oggetto vengono, pertanto, scaricati illegalmente.
Ebbene, la Procura di Milano, nel disporre il detto sequestro, ha stabilito che chiunque pubblichi giornali pirata sul web è colpevole del reato di ricettazione, ai sensi dell’art. 648 del codice penale.
Il sequestro, avendo il portale base in Russia, è stato notificato il 23 novembre ai provider italiani, che hanno poi provveduto ad inibirne l'accesso. Avaxhome, pertanto, risulta essere attualmente oscurato.
Procura di Milano.pdf

Commento
Il provvedimento in parola può essere considerato senza precedenti, atteso che, per la prima volta, si procede contro un sito Internet per il reato di ricettazione con un sequestro d'urgenza.
Non solo, siffatta decisione  avrà un impatto decisivo anche direttamente sugli utenti.
Avaxhome, infatti, è uno spazio web che funziona grazie al lavoro volontario di normali utenti che vi pubblicano link dove scaricare i giornali.
Ebbene, quest'attività potrebbe ora finire nel mirino della giustizia italiana anche per il reato di ricettazione, conseguenza assai più grave rispetto alla violazione del diritto d'autore, solo reato di cui finora potevano essere imputati gli utenti.
Secondo l'associazione dei provider italiani, dunque, d’ora in avanti tutti i blog corrono il rischio di venire puniti per la pubblicazione di articoli sotto copyright e tutti coloro che pubblicano sul web articoli altrui senza autorizzazione possono essere indagati per ricettazione.
In conclusione, quindi, il sequestro d'urgenza in commento apre un precedente che può avere ricadute pericolose per la libertà di espressione su Internet, senza considerare che, in futuro, siffatta tipologia di provvedimento potrebbe essere estesa anche ad altri reati, come la diffamazione.
(R.A.)

CEDU: violazione di copyright e libertà di espressione

autore:

Roberta Avarello

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con sentenza emessa lo scorso 10 gennaio 2013, a definizione di una controversia avente ad oggetto la violazione di copyright, ha fissato il principio secondo il quale una condanna basata sulla violazione del copyright può essere considerata come un’interferenza al diritto alla libertà di espressione e informazione e, pertanto, deve essere supportata da una motivazione pertinente riguardo al suo essere necessaria in una società democratica oltre ad essere prevista dalla legge e a perseguire uno scopo legittimo.

Corte di giustizia.pdf

Commento
Con la sentenza in commento, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha deciso su di un ricorso presentato da tre fotografi, residenti in Francia, i quali, per aver pubblicato in rete foto “rubate” di una sfilata di moda, venivano condannati, per contraffazione e violazione di copyright, al pagamento di una consistente somma economica, in favore di cinque case produttrici di moda e della Fédération francaise de la couture.
 
Successivamente alla sentenza di condanna definitiva emessa dalla Corte di Cassazione francese, che confermava la decisione della Corte di Appello di Parigi, i tre fotografi ricorrevano la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, invocando, come già fatto in sede di appello, oltre l’art. 122 del Codice della proprietà intellettuale della Francia, che garantisce la libera pubblicazione di opere protette da copyright per scopi informativi, l’art. 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, il quale, disponendo in ordine alla libertà di espressione degli individui, recita che: “1. Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. Il presente articolo non impedisce agli Stati di sottoporre a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, cinematografiche o televisive. 2. L’esercizio di queste libertà, poiché comporta doveri e responsabilità, può essere sottoposto alle formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni che sono previste dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla sicurezza nazionale, all’integrità territoriale o alla pubblica sicurezza, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, alla protezione della reputazione o dei diritti altrui, per impedire la divulgazione di informazioni riservate o per garantire l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario”.

Ebbene, pur non riconoscendo una diretta violazione dell’articolo in questione, la Corte Europea, con la pronuncia che si commenta, ha sottolineato come la condanna emessa dal Tribunale Francese interferisce con il diritto alla libertà di espressione garantita dalla Convenzione Europea.

Allo stesso tempo, tuttavia, la Corte, sulla base del citato comma 2 dell’art. 10, che dispone, come visto, che il diritto alla libertà di espressione può essere sottoposto a restrizioni o sanzioni qualora esse costituiscano misure necessarie per una società democratica, ha ritenuto l’interferenza dei Giudici francesi necessaria al fine di proteggere i diritti dei terzi.

Insomma, pur non salvando i tre fotografi ricorrenti dalle multe loro comminate, la Corte ha ritenuto opportuno precisare il principio secondo il quale il diritto alla libertà di espressione può naturalmente essere sottoposto a restrizioni o sanzioni previste dalla legge, ma occorre determinare se ciò sia necessario e non comporti un’interferenza al diritto alla libertà di espressione e informazione.

In virtù del verdetto in parola, dunque, come detto, una condanna per violazione di copyright, che limiti, pertanto, la libertà di espressione di un individuo o di un’organizzazione dovrà essere supportata da una motivazione pertinente riguardo al suo essere necessaria in una società democratica oltre ad essere prevista dalla legge e a perseguire uno scopo legittimo.

In altri termini, ogni qualvolta dall’adozione di un provvedimento di enforcement dei diritti di proprietà intellettuale possa derivare una compressione della libertà di manifestazione del pensiero, la sola circostanza che l’adozione del provvedimento sia fondata su una disposizione di legge nazionale non basterà a renderlo legittimo, e ciò, alla stregua della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Apple/Samsung: maxi-multa comminata a Samsung dimezzata

autore:

Roberta Avarello

Come alcuni ricorderanno, nel terzo numero del Magazine, commentavamo la maxi-multa, pari ad oltre un miliardo di dollari, imposta dal Tribunale di San Josè, California, alla Samsung, per aver violato alcuni brevetti Apple relativi ai c.d. “Smartphone”.
Come anticipato all’epoca, detta decisione non poteva che essere solo la prima fase dell’insorta contrapposizione tra le due superpotenze industriali, ed infatti, con un documento di circa 30 pagine, emesso lo scorso 30 gennaio 2013, il tribunale californiano ha negato alla Apple la possibilità di ottenere un risarcimento triplicato della sanzione comminata alla Samsung alla fine dello scorso mese di agosto.
Ma v’è di più. Con una ancor più recente decisione, emessa lo scorso 3 marzo 2013, il medesimo Tribunale di San Josè, ricalcolando la somma dovuta ad Apple da parte di Samsung, ha, addirittura, dimezzato la sanzione originariamente imposta, facendo perdere all’azienda di Cupertino ben 450 milioni di dollari.


Tribunale di San Josè.pdf

Commento
Il Giudicante americano, insomma, ha dapprima negato ad Apple un aumento del risarcimento dovutole da parte di Samsung, sostenendo che l’azienda asiatica, pur essendo incorsa nelle citate violazioni brevettuali, avrebbe agito in buona fede, senza volontà di sfruttamento indebito delle tecnologie appartenenti alla rivale, e, ancora, che la medesima Apple avrebbe dovuto provare in maniera chiara e convincente la cattiva fede di Samsung.
In altri termini, secondo la decisione di gennaio 2013, la Apple avrebbe dovuto dimostrare che le attività dell’avversaria venivano dalla stessa poste in essere nella piena consapevolezza di incorrere nella violazione dei diritti di proprietà intellettuale spettanti al colosso di Cupertino.
Ora, invece, con la decisione risalente a qualche giorno fa, il medesimo Giudicante ha fatto di più, decurtando, come detto, ben 450 milioni di dollari dalla salatissima sanzione originariamente imposta alla Samsung.
Detta decisione è stata presa dopo aver constatato due significativi errori di calcolo commessi nella quantificazione operata lo scorso agosto. In primo luogo, il Giudice americano  ha constatato che, per determinare la cifra da imporre come multa, erano stati utilizzati i profitti di Samsung, calcolo, questo, ritenuto ora scorretto, atteso che ad essere violati erano stati solo ed esclusivamente brevetti legati al design di un prodotto. In secondo luogo, lo stesso Giudice ha riscontrato come, in prima battuta e sempre ai fini del risarcimento, erano state erroneamente considerate anche le vendite antecedenti la comunicazione, ai vertici di Samsung, delle accuse di violazione brevettuale.
Insomma, alla luce dei continui colpi di scena che vediamo susseguirsi nella battaglia tra le due superpotenze industriali, non ci resta che attendere le prossime decisioni sulla questione, con la certezza che, ad ogni modo, un nuovo processo, avente ad oggetto altri dispositivi presuntivamente violati, verrà avviato nel 2014.

SIAE assolta da accuse di pratiche anti-concorrenziali

Con sentenza emessa lo scorso 12 aprile 2013, il Tribunale dell’Unione europea ha deciso in ordine ad un ricorso presentato dalla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) per l’annullamento di una decisione presa dalla Commissione europea, nel 2008, nei confronti della medesima SIAE e di altre società di gestione collettiva europee facenti parte della Confederazione internazionale delle società di autori e compositori (CISAC), un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro che rappresenta, in un centinaio di paesi, le società di gestione collettiva dei diritti d’autore relativi, segnatamente, alle opere musicali.

Il Tribunale dell’Unione europea ha accolto, parzialmente, detto ricorso, annullando la decisione impugnata nella parte in cui veniva accertata l’esistenza di una pratica concordata con cui ognuna delle predette società di gestione collettiva avrebbe limitato, negli accordi di rappresentanza reciproca, il diritto di concessione di licenze relative al proprio repertorio sul territorio dell’altra società di gestione collettiva contraente.
Tribunale UE.pdf

Commento
Con la sentenza in commento, il Tribunale dell'Unione Europea ha escluso, dunque, che la SIAE e le altre società di gestione collettiva europee abbiamo attuato pratiche anti-concorrenziali sfavorevoli agli operatori del settore musicale.
Nel motivare la propria decisione, invero, il Tribunale dell’Unione europea ha osservato come la Commissione, da un lato, non disponeva di documenti che comprovassero l’esistenza di una concertazione tra le società di gestione collettiva per quanto riguarda la portata territoriale dei mandati che dette società si conferivano, e, dall’altro, non ha confutato la plausibilità della tesi della ricorrente secondo cui il comportamento parallelo delle società medesime non era frutto di concertazione, essendo invece dovuto alla necessità di lottare efficacemente contro le utilizzazioni non autorizzate delle opere musicali.
Si chiude così, pertanto, quello che può essere considerato l'ultimo capitolo di una querelle legale iniziata diversi anni or sono, laddove, nel 2000, RTL denunciò una società aderente alla CISAC  per aver rifiutato la concessione di una licenza europea per l'attività di radiodiffusione musicale.

Applicazione equo compenso anche su stampanti e PC

autore:

Roberta Avarello

Con una decisione dello scorso 27 giugno 2013, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che il cosiddetto “equo compenso per copia privata”, per la riproduzione di opere protette dal diritto d’autore, potrà essere applicato anche su stampanti e computer.
Secondo la Corte, infatti, ai legittimi titolari dei diritti d’autore spetterebbe il diritto esclusivo di "autorizzare o vietare la riproduzione delle loro opere o degli altri materiali protetti", anche se detta riproduzione avviene attraverso una comune postazione desktop o una stampante collegata.
La Corte ha precisato, poi, che i vari stati membri UE possono comunque "disporre eccezioni o limitazioni a tale diritto esclusivo", autorizzando la realizzazione di copie private e di riproduzioni effettuate su carta o supporto simile, mediante uso di qualsiasi tipo di tecnica fotografica o di altro procedimento avente effetti analoghi.
Laddove lo stato membro ricorra a tale facoltà, dovrà assicurare, tuttavia, che i titolari del diritto d’autore ricevano un equo compenso come indennizzo per la riproduzione delle loro opere protette, effettuata senza il loro consenso.
Corte di giustizia.pdf

Commento
Con la decisione in commento, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha definito una controversia derivante dalla denuncia presentata dai vertici della collecting society tedesca VG Wort, contro un gruppo di aziende operative nel settore delle stampanti.
Secondo la VG Wort, le citate aziende avrebbero dovuto fornire informazioni dettagliate sul volume di dispositivi venduti in Germania a partire dal 2001, per poi essere condannate ad un risarcimento, in favore dei legittimi titolari dei diritti d’autore, sotto forma di un diritto prelevato sui personal computer, le stampanti e/o i plotter immessi in commercio in Germania tra il 2001 e il 2007.
Ebbene, la Corte ha dapprima stabilito che la nozione di “riproduzioni effettuate mediante uso di qualsiasi tipo di tecnica fotografica o di altro procedimento avente effetti analoghi” ingloba riproduzioni effettuate mediante una stampante o un personal computer, nel caso in cui tali dispositivi siano collegati tra loro, per poi disporre che "la mancata applicazione di misure tecnologiche destinate a impedire o limitare la riproduzione non autorizzata non fa venir meno l'equo compenso per copie private".
Sul punto, inoltre, la Corte ha precisato che lo stato membro interessato può far dipendere il livello concreto del compenso dall'applicazione o meno di siffatte misure tecnologiche, affinché i titolari dei diritti siano effettivamente incoraggiati ad adottarle e contribuiscano, quindi, volontariamente alla corretta applicazione dell'eccezione per copia privata.
(R.A.)

Condivisione on-line di brani musicali – maxi-sanzione

autore:

Roberta Avarello

Lo scorso 25 giugno, una sentenza della Corte di appello del Massachusetts ha confermato la decisione di primo grado secondo cui il sig. Joel Tenenbaum, di Boston, dovrà pagare 675.000 dollari ad alcune etichette discografiche statunitensi, per aver illecitamente condiviso on-line, per mezzo della rete Kazaa, applicazione peer to peer per il file-sharing, 30 brani musicali.


Corte d’appello Massachussets.pdf

Commento
La decisione in parola, giunta dopo un estenuante tira e molla legale sull'esatta entità dei danni causati alle etichette discografiche attrici, sta destando non poche polemiche.
A detta di molti, infatti, la maxi-sanzione comminata nei confronti del sig. Tenenmbaum sarebbe del tutto sproporzionata rispetto all’esiguo numero di brani, 30, illegittimamente condivisi on-line dallo stesso.
Proprio in ragione dell’esiguo numero di canzoni condivise, la difesa del sig. Tenenbaum ha tentato di convincere il giudice che la conferma della condanna di primo grado, basata sul calcolo presentato dalle etichette discografiche per ottenere un maxi-risarcimento per lo sharing illecito delle opere, sarebbe stato del tutto anticostituzionale.
Secondo la Corte di appello del Massachusetts, tuttavia, detto calcolo, ovvero 22.500 dollari per ciascun brano scaricato, non sarebbe sproporzionato, ed anzi, ha precisato la Corte, la sanzione fissata “sarebbe di gran lunga inferiore a quella prevista dalle leggi statunitensi sul copyright, negli statutory damages fissati a 150.000 dollari per opera sfruttata in maniera indebita”.
(R.A.)

Tributaria: SIAE deve rimborsare i bollini pagati ante 2008

autore:

Francesca Florio

La Commissione Tributaria del Lazio ha, con sentenza del 25 giugno 2013, disposto che la SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, debba restituire alla società Edizioni Master S.p.A. il prezzo dei contrassegni acquistati da quest’ultima nel periodo compreso tra il 2004 ed il 2008, per un importo totale pari a quasi 1,3 milioni di euro.

Commento
La decisione della Commissione Tributaria in oggetto costituisce un ulteriore tassello della “battaglia” legale che ha visto e continua a vedere contrapposte la SIAE e la Edizioni Master S.p.A., in merito alla disciplina del contrassegno SIAE.
Torna ancora una volta in primo piano, pertanto, il tema della legittimità dei “bollini” SIAE acquistati ed apposti su supporti nel periodo precedente al febbraio 2009, di cui ci siamo già occupati nel primo numero del nostro magazine, in occasione dell’emanazione della sentenza del Consiglio di Stato, del 2 febbraio 2012.
Con la predetta sentenza, ricordiamo che il Consiglio di Stato - decidendo sull’impugnazione presentata dalla stessa Edizioni Master contro la sentenza del TAR Lazio n. 11590/2009 che aveva disposto la reintroduzione dell’obbligo di apposizione del “bollino” SIAE, dichiarato illegittimo dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel 2007 – aveva stabilito l’illegittimità dei contrassegni SIAE acquistati ed apposti su supporti nel periodo anteriore al febbraio 2009.

La corte di Cassazione, poi, adita dalla SIAE tramite ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione, in un giudizio che ha preso le mosse da un’opposizione a decreto ingiuntivo promosso, innanzi al Tribunale civile di Roma, dalla SIAE medesima avverso la Edizioni Master S.p.A., ha dichiarato, a Sezioni Unite, con ordinanza del 26.01.2011 n° 1780, la giurisdizione del giudice tributario a decidere sulle controversie aventi ad oggetto il contrassegno SIAE.
Secondo tale decisione, infatti, “la natura tributaria del contrassegno Siae - restando comunque irrilevante il nomen iuris attribuito dal legislatore alla prestazione patrimoniale imposta - comporta, alla luce della nuova formulazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 2, l'attribuzione delle controversie relative alla giurisdizione del giudice tributario, alla quale, infatti, appartengono tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati”.

Una volta dichiarata tale competenza, la Edizioni Master ha proseguito nel suo “attacco”, adendo la Commissione Tributaria del Lazio, la quale accogliendo la richiesta presentata e, conseguentemente, disponendo il rimborso di quanto corrisposto dalla Edizioni Master medesima alla SIAE per la fornitura dei contrassegni dal 2004 al 2008, costituisce, di fatto, un importante precedente per tutti i soggetti interessati ad ottenere la restituzione del prezzo pagato per l’acquisto dei bollini in questione.

Misure per promozione di giovani artisti, compositori e cinematografia

autore:

Alberto Fogola

Il Decreto Legge 8 agosto 2013 n. 91, intitolato “Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo”, ha, tra le altre novità, introdotto una rilevante modifica nella Legge sul diritto d’autore (L. 633/1941) ed adottato misure importanti per lo sviluppo del settore cinematografico e per la promozione dei giovani artisti e compositori musicali.

In particolare, con l’art. 4 di tale atto, è stato modificato il secondo comma dell’art. 15 della L. 633/1941, facendo rientrare nell’elenco delle esecuzioni, rappresentazioni e recitazioni definite non “pubbliche” quelle effettuate, senza scopo di lucro, all’interno delle biblioteche, ai fini esclusivi di promozione culturale e valorizzazione delle opere medesime.
Il “nuovo” secondo comma dell’art. 15 L. 633/1941 ha, pertanto, la seguente formulazione:
"Non sono considerate  pubbliche  l'esecuzione,  la   rappresentazione   o   la recitazione   dell'opera   effettuate,   senza   scopo   di    lucro, alternativamente:
a) entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero;
b) all'interno delle biblioteche, a fini esclusivi di  promozione culturale e di valorizzazione delle opere stesse."

Ciò detto, sono state, poi, introdotte alcune misure volte ad agevolare il rilancio del sistema musicale italiano, soprattutto con riferimento ai giovani ed emergenti autori e compositori: l’articolo 7 del Decreto in questione riconosce, infatti, per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, un  credito di imposta, nel limite di spesa annuo di € 4,5 milioni e sino ad esaurimento, per le imprese produttrici di fonogrammi e di videogrammi musicali di cui all’art. 78 L. 633/1941, esistenti almeno dal 1° gennaio 2012.
Tale credito:
(i) sarà pari al 30% “dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali, fino all’importo massimo di 200.000 euro nei tre anni d’imposta”;
(ii) sarà riconosciuto solo per opere prime o seconde di nuovi talenti di  nuovi  talenti  definiti come artisti, gruppi di artisti, compositori o artisti-interpreti;
(iii) sarà accessibile solo qualora le imprese spendano un importo corrispondente all'80% del beneficio concesso nel territorio nazionale,  privilegiando la formazione e l'apprendistato in tutti i settori tecnici coinvolti.

Infine, per quel che qui interessa, è appena il caso di rilevare che l’art. 8 del Decreto 91/2013 ha reso permanente il tax credit a favore del settore cinematografico a far corso dal 1° gennaio 2014, allocando € 45 milioni per il 2014 e 90 milioni a decorrere dal 2015.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/08/09/13G00135/sg

Provvedimento dell’AGCOM per la tutela del diritto d’autore

Lo scorso 10 aprile 2013, nel corso del convegno “Televisione e mercati rilevanti”, organizzato dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), il nuovo presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), Angelo Marcello Cardani, ha annunciato la presentazione di uno schema di provvedimento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica, che verrà mandato in consultazione entro la prossima estate.


Nell’annunciare il provvedimento in parola, Cardani ha osservato che "qualsiasi regolatore segue sempre l'evoluzione degli eventi, anche se molto raramente riesce a raggiungerli - noi abbiamo fatto promesse e finora le abbiamo sempre mantenute. Sul problema dei diritti di proprietà in rete intendiamo varare una misura entro l'estate e manterremo anche questa volta le promesse".
E’ evidente, dunque, come l’AGCOM sia intenzionata ad intervenire concretamente nella regolamentazione  del delicato rapporto tra Internet e Copyright, adottando una legge organica che tenga conto del mutato contesto tecnologico, delle istanze che provengono dal mondo della rete e dello sviluppo del mercato audiovisivo digitale.
Detto provvedimento mira a consentire la rimozione di contenuti illegittimi dal Web a seguito di provvedimenti amministrativi e senza precipuo mandato di un magistrato, e secondo qualcuno ciò declasserebbe la libertà di manifestazione del pensiero su Internet a diritto di serie B che potrà essere sacrificato, quindi, in nome del Copyright anche senza un corretto procedimento giudiziario che certifichi l’avvenuta infrazione.

Il provvedimento tenderà, poi, alla definitiva inclusione di Internet nella valutazione di mercato del cosiddetto Sistema integrato delle comunicazioni (SIC), cosicchè il “peso” di Internet sarà finalmente valutato a partire dal prossimo anno.
A tale proposito, invero, Cardani ha spiegato che “nella nostra analisi, Internet è stato spesso un convitato di pietra  dato che, come mercato rilevante, è stato inserito solo nell'editoria, mentre già nel 2010 risultava essere il terzo mezzo di comunicazione a disposizione degli italiani".

Dopo la nota delibera AGCOM 668/10/CONS, avente ad oggetto i lineamenti di un provvedimento concernente, appunto, l’esercizio delle competenze dell’Autorità nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, si apre, insomma, un nuovo capitolo in ordine all’enforcement della tutela del diritto d'autore nell’era digitale.
Si presume, dunque, che l’AGCOM ritenga superati i problemi attuativi in precedenza incontrati, laddove, sulla scia dell’esempio francese (la famosa “legge Sarkozy”), c’era stato un primo tentativo di adottare un regolamento per la tutela dei diritti d’autore su Internet contro la pirateria digitale e l’Autorità si era accorta di non avere i poteri per emanare norme che pretendevano di sostituire la legge.
Non ci resta, pertanto, che aspettare la prossima estate.

R&P Mag 2.0

Sono passati poco più di due anni da quando abbiamo lanciato Repmag, poco tempo se guardiamo all'esistenza biologica umana, molto tempo se si consideriamo l'ecosistema digitale. In questo periodo abbiamo apportato piccoli e grandi cambiamenti ed assestamenti, necessari per rendere attuale e funzionale il magazine, ma oggi abbiamo fatto di più, ci siamo spostati, in avanti.

Abbiamo un nuova grafica. Il magazine ha cambiato pelle insieme al sito di R&P Legal per consentire ai contenuti di essere veicolati in maniera più efficiente e per permettere ai lettori di catturare meglio gli spunti dei redattori.

Abbiamo una nuova piattaforma. Oggi possiamo invitarvi sulla nostra infrastruttura dove potrete scegliere, filtrare, appuntare i contenuti che preferite e agganciare Repmag a Flipboard e agli altri socialmag residenti sui vostri device.

Abbiamo una nuova metrica. Vedrete i nostri contenuti nascere, crescere e diffondersi con nuovi ritmi, coordinati con gli eventi e predisposti per essere dinamici attraverso i social media.

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