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Ultime notizie

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Celebrity e pubblicità occulta

Monica Togliatto - avatar Monica Togliatto - 20-07-2018 - TMT - Media Entertainment

Dopo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato anche il Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria interviene, su impulso del Comitato di Controllo nel sanzionare l’inserzionista Peugeot Automobili Italia s.p.a. per aver violato l’art. 7 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria (CACC) a causa della veicolazione su Instagram da parte del noto cantante F...

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Al vaglio della Corte Costituzionale la questione di legittimità dell’art. 2751 …

Roberto Filippi - avatar Roberto Filippi - 20-07-2018 - Restructuring & Insolvency

Con ordinanza del 19 giugno 2018 il Tribunale di Udine ha sollevato d’ufficio la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2751 bis n. 2. C.c. nella parte in cui riconosce il privilegio generale anche al credito per rivalsa I.V.A. dei professionisti.

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Genitori separati: chi può visionare i compiti in classe dei figli?

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 20-07-2018 - Famiglia e Successioni

Alla richiesta di un madre di poter visionare le prove in classe svolte dalla figlia in varie discipline (italiano, latino, matematica, ecc.) con giudizi insufficienti, il liceo ha negato l’accesso ai documenti, adducendo come motivazione che le prove sono visionabili solo a conclusione del processo di valutazione, che gli elaborati degli studenti vengono mo...

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R&P Legal vince nel penale per il Trust di Edwin Parker Twombly Jr

La Redazione - avatar La Redazione - 19-07-2018 - News

Il Tribunale di Roma ha emesso, in data 18 luglio 2018, sentenza di piena assoluzione (perché il fatto non sussiste) nei confronti dei 3 gestori (cc.dd. Trustees) del Trust di diritto americano istituito nel 2005 da uno dei più acclamati artisti contemporanei americani E.P. Twombly (al secolo Cy Twombly).

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Manifestazioni a premio e “minimo valore”: passo indietro del MiSE

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 19-07-2018 - Intellectual Property

Nuovo passo indietro del Ministero dello Sviluppo Economico sul concetto di “minimo valore” applicabile alle manifestazioni a premio.

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Se un componente di fatto della famiglia muore in un sinistro, agli altri compon…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 19-07-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 18568 del 13 luglio 2018, ha stabilito che deve essere cassata con rinvio la sentenza di merito che ha escluso il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali ai richiedenti, dopo che nel sinistro stradale è deceduto un componente di fatto della loro famiglia e che il procedimento penale si è concluso con ...

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Uno statuto “Europeo” per le imprese sociali e solidali

Giuseppe Taffari - avatar Giuseppe Taffari - 17-07-2018 - Charities & Social Enterprises

Il 5 luglio il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione recante “raccomandazioni alla Commissione concernenti uno statuto per le imprese sociali e solidali”.

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Il tour operator deve restituire la somma se il cliente deve rinunciare al viagg…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 12-07-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18047 del 10 luglio 2017, ha stabilito che l’acquirente di un pacchetto turistico ha diritto alla restituzione della somma pagata qualora questi debba rinunciare al viaggio per il sopraggiungere di una improvvisa patologia.

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Mini scudo sulle attività estere di ex frontalieri e iscritti AIRE: istanze entr…

Daria Pastorizia - avatar Daria Pastorizia - 12-07-2018 - Tax

Fino al 31 luglio 2018, ex iscritti AIRE e frontalieri (o i loro eredi) residenti fiscalmente in Italia, che abbiano svolto in via continuativa attività di lavoro dipendente o autonomo all’estero, possono presentare telematicamente istanza ai sensi dell’art. 5-septies del D.L. n. 148/2017, corredata da apposita relazione di accompagnamento, per regolarizzare...

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Assegno di divorzio: la pronuncia delle Sezioni Unite

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 12-07-2018 - Famiglia e Successioni

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18287 del 11.7.2018, si pronuncia sulla funzione dell’assegno di divorzio e sui criteri che ne determinano la corresponsione.

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Legittimità dell'opzione Put che garantisce al socio di recuperare il conferimen…

Stefano Chiarva - avatar Stefano Chiarva - 11-07-2018 - Corporate M&A

Con sentenza n. 17498 del 4 luglio 2018, la Suprema Corte ribalta la tesi sostenuta dal Tribunale (sent. 15833/2011) e dalla Corte di Appello di Milano (sent. n. 636/2016) relativa all’invalidità dell’opzione put con la quale viene garantito al socio il diritto ad ottenere la restituzione del suo conferimento nel capitale sociale.

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Torna con la 2° edizione "Italia Africa Business Week", il forum dedic…

La Redazione - avatar La Redazione - 09-07-2018 - News

Buon pomeriggio, torna con la seconda edizione “Italia Africa Business Week - IABW”, il primo evento economico interamente dedicato a imprenditori italiani e africani. Roberto Randazzo, partner di R&P Legal e Console Onorario dell’Uganda, parteciperà alla conferenza stampa di presentazione che si terrà a Milano giovedì 12 luglio alle ore 10:30, presso i...

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Digital technologies e software: il credito d’imposta R&S premia l’innovazio…

Daria Pastorizia - avatar Daria Pastorizia - 06-07-2018 - Tax

Non tutte le attività di ricerca e sviluppo nel settore digital technologies e software, legate al processo innovativo di un’impresa, permettono di fruire del credito d’imposta previsto dall’art. 3, comma 1, D.L. n. 145/2013. In assenza dei requisiti di innovazione e rischio finanziario (nonché d’insuccesso tecnico), gli investimenti non sono qualificabili c...

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Bando "Voucher Digitali I4.0 – Anno 2018" della Camera di Commercio di…

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 06-07-2018 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

La Camera di commercio di Torino ha pubblicato il nuovo Bando "Voucher Digitali I4.0 – Anno 2018" , aperto a tutte  le Micro, Piccole e Medie Imprese della provincia di Torino.

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Appalti e Fatturazione elettronica

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 04-07-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Negli appalti pubblici vi sarà obbligo di emettere fattura elettronica solo in capo a coloro che operano nei confronti della Stazione Appaltante ovvero a chi, nell’esecuzione del contratto di appalto, è titolare di contratti di subappalto propriamente detto (ossia esegue direttamente una parte dello stesso) o riveste la qualifica di subcontraente (vale a dir...

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Se il padre è ‘inaffidabile’ i figli devono essere affidati in via esclusiva all…

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 03-07-2018 - Famiglia e Successioni

Per decidere a quale genitore devono essere affidati i figli minori, il Giudice deve operare una valutazione nell’esclusivo interesse morale e materiale della prole, escludendo l’affidamento condiviso nel caso in cui sia pregiudizievole per i minori.

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Responsabilità degli amministratori non esecutivi per colpa nella conoscenza e c…

Cristina Bollini - avatar Cristina Bollini - 03-07-2018 - Corporate M&A

La Corte di Cassazione, Sezione I, con sentenza n. 31204 del 29.12.2017, è tornata sul tema della responsabilità degli amministratori non esecutivi di società per azioni, statuendo che essi rispondono solidalmente con gli amministratori delegati per non aver impedito fatti pregiudizievoli posti in essere dai delegati dei quali abbiano acquisito in positivo c...

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Estorsione e autoriciclaggio per l’imprenditore che sottrae compensi ai lavorato…

Letizia Catalano - avatar Letizia Catalano - 03-07-2018 - Compliance 231

La Corte di Cassazione con sentenza n. 25979/2018 ha confermato l’applicazione della misura cautelare del sequestro preventivo finalizzato alla confisca a carico dei vertici di una Società per il reato di estorsione e autoriciclaggio.

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Sviluppo sostenibile: istituita la “Commissione nazionale per lo sviluppo sosten…

Anna Daina - avatar Anna Daina - 03-07-2018 - Charities & Social Enterprises

Il 15 giugno 2018 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Indirizzi per l'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile”.

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Cybersecurity: aumenta la sensibilità, ma rimangono problemi nelle aziende itali…

Giuseppe Vaciago - avatar Giuseppe Vaciago - 03-07-2018 - TMT - Cybersecurity

Con l’obiettivo di valutare lo stato della sicurezza nelle aziende, Cisco ha interpellato 3.600 professionisti della sicurezza  di aziende di varie dimensioni in 26 paesi inclusa l’Italia.

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Concordato fallimentare: escluso il diritto di voto per le società controllate …

Sara Colli - avatar Sara Colli - 02-07-2018 - Restructuring & Insolvency

La Cassazione a sezioni unite, con la sentenza n. 17186 del 28 giugno 2018, ha affermato che nell’ambito del concordato fallimentare è escluso il voto del creditore proponente, stante il suo conflitto di interessi con gli altri creditori.

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La posizione della CGE in materia di polizze linked

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 02-07-2018 - Wealth Management & Private Client

La Corte di Giustizia Europea – con sentenza 31 maggio 2018 relativa alla causa C-542/16 - ha sancito come le polizze assicurative di III ramo (cd. linked) non debbano necessariamente garantire il capitale investito dal cliente.

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Notaio risarcisce se sbaglia la trascrizione e deposita la rettifica dopo il pig…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 02-07-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17054 del 28 giugno 2018, ha stabilito che il Notaio è tenuto al risarcimento del cliente, in caso di errata trascrizione, allorquando la rettifica venga depositata dopo il pignoramento del bene immobile.

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Credito d’imposta R&S in tecnologie digitali e software: le Entrate negano i…

Daria Pastorizia - avatar Daria Pastorizia - 02-07-2018 - Tax

Con la Risoluzione 46/E del 22 giugno 2018 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non sono qualificabili come attività di Ricerca e Sviluppo (R&S), nell’accezione rilevante ai fini dell’applicazione del credito d’imposta previsto dall’art. 3, comma 1, D.L. n. 145/2013, gli investimenti sostenuti dalle imprese nei settori digital technologies e software ...

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Email all’amante: addebito della separazione

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 29-06-2018 - Famiglia e Successioni

La Suprema Corte, con l’ordinanza n. 16980/2018, ha ribadito che, in tema di addebito della separazione, l’onere probatorio grava sulla parte che domanda l’addebito a carico dell’altro coniuge.

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R&P assiste i soci del Gruppo Sintesi nella cessione a Vinci Energies

La Redazione - avatar La Redazione - 28-06-2018 - News

R&P Legal, con il partner Luca Egitto e il Senior Associate Marco Gardino ha assistito i soci del Gruppo Sintesi (Sirecom) nella cessione del gruppo medesimo a Vinci Energies, multinazionale del settore dell’ICT.

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Interessi corrispettivi e moratori non si sommano

Mario Barbera - avatar Mario Barbera - 28-06-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 12674/2018, ha confermato l’orientamento, ormai largamente prevalente in giurisprudenza, in tema di sommatoria degli interessi nel contratto di mutuo.

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Servizio televisivo, tutela dei dati personali e diritto all’immagine: il punto …

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 28-06-2018 - Intellectual Property

Con ordinanza n. 16358 del 21 giugno 2018, la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di merito che aveva condannato l’editore di una rete televisiva al risarcimento del danno non patrimoniale in favore di un soggetto che, avvicinato da una complice della trasmissione, era stato ripreso nell’autovettura di quest’ultima dove era stato interpellato su co...

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Luca Nisco su Italia Oggi Sette: incostituzionalità della limitazione alle oppos…

La Redazione - avatar La Redazione - 27-06-2018 - News

L’Avv. Luca Nisco autore di un articolo su Italia Oggi Sette sulla dichiarazione di incostituzionalità della limitazione alle opposizioni proponibili avverso l’esecuzione tributaria – L’Avv. Luca Nisco ha redatto un commento ad una recente pronuncia della Corte Costituzionale avente ad oggetto l’incostituzionalità della disposizione in materia di esecuzione ...

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The 22nd ratification, recently filed by Turkey, will make the Beijing Conventio…

Maurizio Corain - avatar Maurizio Corain - 27-06-2018 - Navigazione e Trasporti

Pursuant to its recent ratification by the Government of Turkey, ICAO has announced that the Convention on the Suppression of Unlawful Acts Relating to International Civil Aviation, done in Beijing on 10 September 2010, will enter into force on 1 July.

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Condominio condannato se non fornisce al creditore i nominativi dei condomini mo…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 22-06-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 10424 del 22 maggio 2018, ha stabilito che il condominio deve essere condannato a consegnare alla società creditrice, in virtù dei lavori effettuati da quest’ultima nell’edificio, l’elenco completo delle generalità dei condomini morosi e la loro residenza in relazione al credito vantato da detta impresa e delle quote di ...

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Iap: tra social e Authority, quale futuro per l'Istituto? Economy intervista Ric…

La Redazione - avatar La Redazione - 20-06-2018 - TMT Telecomunication Media Technology

Lo Iap ha 52 anni di attività alle spalle: che giudizio da del suo stato di salute e che ruolo  potrebbe svolgere in un mondo della comunicazione sempre più digitale?

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L' Avv. Piero Magri alla conferenza annuale dell'IBA in materia di anticorruzion…

La Redazione - avatar La Redazione - 18-06-2018 - News

L’Avv. Piero Magri ha frequentato in data 12-13 giugno la conferenza annuale dell’IBA in materia di anticorruzione ospitata dall’OECD a Parigi. I 200 partecipanti tra avvocati e prosecutors provenienti da più di 50 Paesi hanno discusso degli ultimi grandi casi di corruzione internazionale, policy anticorruption, whislteblowing, rapporti tra GDPR e complianc...

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Opera architettonica: il progetto preliminare trasfuso in quello definitivo rest…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 18-06-2018 - Intellectual Property

“In tema di diritto d’autore il progetto architettonico preliminare che si connoti come opera dell’ingegno, in quanto frutto di creatività ed assistito da novità ed originalità, anche se trasfuso nel progetto definitivo, conserva il diritto ad essere tutelato quando venga utilizzato autonomamente, anche a fini espositivi”.

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Se i lavori vengono ridotti, l’appaltatore ha diritto all’equo compenso

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 18-06-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 15584 del 15 giugno 2018, ha stabilito che deve ritenersi dovuto l’equo compenso per le variazioni in diminuzione che eccedono il quinto delle quantità originarie ordinate dalla stazione appaltante nella realizzazione dell’opera pubblica, dovendosi ritenere che in tal caso si presuma il grave pregiudizio economico per...

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Deve essere riconosciuta in Italia la stepchild adoption ottenuta da due mamme f…

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 18-06-2018 - Famiglia e Successioni

La Corte di Cassazione affronta il caso di due donne che, dopo aver partorito due figli attraverso pratiche di fecondazione artificiale, hanno adottato ciascuna il figlio biologico dell’altra per effetto di sentenze del giudice francese divenute definitive ed esecutive.

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Corte UE: nessun impedimento per la registrazione della celebre suola rossa come…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 13-06-2018 - Intellectual Property

L’impedimento assoluto di cui all’art. 3, Direttiva 2008/95, che esclude dalla registrazione i segni costituiti esclusivamente dalla forma imposta dalla natura stessa del prodotto, non è applicabile quando il segno consiste in un colore applicato sulla suola di una scarpa con tacco alto poiché, se è pur vero che la forma del prodotto svolge un ruolo nella de...

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Giacomo Nuzzo "adesso, ovunque"

La Redazione - avatar La Redazione - 13-06-2018 - News

R&P Legal prosegue la sua serie di mostre nella sede di Piazza Cadorna con un nuovo appuntamento. Dopo i blu di Armando Fettolini, questa volta saranno protagonisti gli scatti in bianco e nero di Giacomo Nuzzo.

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Wired Next Fest 2018: Luca Egitto spiega vantaggi e opportunità della blockchain…

La Redazione - avatar La Redazione - 12-06-2018 - Intellectual Property

La blockchain rappresenta una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche dai tempi di internet, anche se la conoscenza del suo funzionamento continua ad essere un tema complesso e limitato ad una cerchia ristretta di persone, prevalentemente programmatori. Sviluppata e resa nota grazie al Bitcoin, oggi se ne sente parlare quasi esclusivamente con riferimento ...

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Sport Bonus: detrazione al 50% per le imprese che donano fondi per impianti

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 11-06-2018 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2018, che sblocca operativamente lo «Sport Bonus», e cioè l'incentivo alla ristrutturazione di piccoli impianti sportivi pubblici, per lo più comunali.

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Alessandro Racano

Alessandro Racano

Esperto dei reati societari, fallimentari, tributari e dei reati concernenti la tutela del marchio.

Profilo: http://www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/250-alessandro-racano.html

Conference call e cognizione illecita di comunicazioni telefoniche

La sentenza in esame riguarda il caso di un soggetto che, dopo essersi ”introdotto” nella conference call in corso tra i componenti del CDA di una società, non aveva dichiarato la sua “presenza” ed era rimasto silente restando così in ascolto per diversi minuti all’insaputa degli altri partecipanti. Tale soggetto, che da qualche tempo non era più membro del CDA, era riuscito ad accedere alla “stanza virtuale” della call utilizzando il codice di accesso errroneamente trasmessogli via mail dalla segretaria della società. Ebbene, secondo il Tribunale tale condotta non integra il reato ex art. 617 c.p. in quanto difetta del requisito della “fraudolenza”: lo strumento utilizzato dall’imputato - ovvero un codice nè sollecitato, nè illecitamente ottenuto - era inidoneo ad eludere la possibilità di percezione della captazione da parte degli altri soggetti, né era intrinsecamente strumentale a “celare” l’intrusione.

Bancarotta semplice e responsabilità dei sindaci

Interessante sentenza emessa dal Tribunale Collegiale di Pordenone con riferimento al reato di bancarotta semplice ex art. 217 L.F. e responsabilità dei sindaci: a quest’ultimi era stato contestato il fatto di non aver sollecitato le procedure di fallimento/amministrazione straordinaria, né di aver presentato denuncia alla autorità giudiziaria ex art. 2409 c.c. pur a fronte di un evidente stato di dissesto della società. Ebbene, il collegio ha assolto i sindaci alla luce della assenza del nesso causale tra omissione ed evento in quanto non vi è prova che la invocata segnalazione alle autorità competenti da parte del collegio sindacale avrebbe comportato un minor aggravio del dissesto.

Il “nuovo” reato di dichiarazione infedele ha parzialmente abolito la fattispecie precedente

La recente riforma del 2015 ha modificato il reato di dichiarazione infedele sottraendo dalla cornice della norma quella parte della fattispecie ove si sanzionava la deduzione di costi – ontologicamente esistenti – privi dei criteri di inerenza e competenza. Una recente sentenza della Cassazione (sez. III, n. 30686 del 20/6/17) ha stabilito che tale nuova formulazione, ridisegnando la fattispecie, cotituisce una vera e propria abolitio criminis del reato, per quanto parziale. Conseguentemente coloro che hanno subito una condanna passata in giudicato ai sensi del “vecchio” art. 4, potranno ora agire in sede di incidente di esecuzione per ottenere la revoca del provvedimento.

Minaccia di licenziamento, invito alle dimissioni ed estorsione

Secondo il Tribunale di Napoli commette il reato di tentata estorsione il responsabile commerciale di una società che invita il dipendente addetto alla vendita presso un negozio di abbigliamento e dallo scarso rendimento lavorativo a firmare, entro il giorno successivo, le dimissioni correlate ad un incentivo economico e, di contro, prospetta un licenziamento qualificabile come privo di “giusta causa” o “giustificato motivo”. Ciò era avvenuto nel corso di un incontro a cui il lavoratore era stato urgentemente convocato senza spiegazioni di sorta, fuori dall’orario di lavoro e presso il magazzino del negozio, circostanze ritenute idonee ad incidere sulla capacità di autodeterminazione di quest’ultimo.

Usurpazione brevettuale e danno di particolare tenuità

 

il Tribunale di Milano ha accolto il patteggiamento “al minimo” a favore di una persona giuridica imputata ai sensi della “231” per il reato di usurpazione brevettuale ex art. 517 ter, c.p.  

L’ente aveva importato alcuni prodotti cinesi poi sequestrati in dogana perché realizzati in violazione del brevetto di una nota azienda tedesca la quale si era opposta al patteggiamento, a suo parere troppo favorevole, sottolineando la gravità intrinseca di ogni frode brevettuale.

La difesa ha però sostenuto che la mancata introduzione della merce sul mercato, il basso valore commerciale dei prodotti stessi e l’assenza di un concreto beneficio a favore dell’ente avevano generato un danno di particolare tenuità tale da giustificare un patteggiamento finale a €10.329 (ovvero il limite minimo invalicabile previsto dalla legge).

Il giudice di Milano applica la “Taricco” e disapplica le norme italiane in materia di prescrizione del reato

Il GUP di Milano ha rinviato a giudizio alcuni soggetti imputati per una frode IVA da 642 milioni. La notizia è sorprendente in quanto alcune di tali condotte si sarebbero dovute dichiarare pacificamente prescritte alla luce della normativa italiana. “Svista” del magistrato, quindi? Invero no. Il giudice si è limitato applicare la sentenza “Taricco” del 2015 emessa dalla Corte di Giustizia Europea secondo cui i Giudici comunitari dovranno disapplicare le leggi nazionali in materia di prescrizione in caso di gravi frodi ai danni degli interessi finanziari della UE. La partita però non è affatto chiusa. Per il 18 ottobre, infatti, si attende la decisione della Corte Costituzionale con cui si stabilirà se il predetto obbligo europeo possa o meno dirsi compatibile con il principio costituzionale di legalità.

Link alla fonte

Prime decisioni della Corte Costituzionale sul ne bis in idem

La Corte Costituzionale si è finalmente pronunciata su alcune questioni inerenti la violazione del principio del ne bis in idem, come interpretato dalla Corte di Strasburgo, in materia di abuso di mercato e di omesso versamento dell'IVA ex art. 10 ter, D. L.vo 74/00. Sulla base di quanto riportato nel comunicato dell'Ufficio Stampa della Corte, la Consulta ha concluso per l'inammissibilità di due delle questioni proposte e ha restituito gli atti al giudice rimettente per la terza, per sopravvenute modifiche legislative.

Si tratta di uno dei primi interventi della Corte con riferimento ad un importante tema su cui si sono già registrati diversi provvedimenti di merito non sempre tra loro coerenti. Non resta quindi che attendere le motivazioni per comprendere la portata di tali decisioni.

La Cassazione disapplica la prescrizione prevista dalla legge italiana in un caso di frodi IVA

Con la nota sentenza “Taricco” del settembre 2015 la Corte di Giustizia aveva stabilito che un regime nazionale prescrizionale troppo breve avrebbe ben potuto confliggere con quanto previsto dal diritto comunitario e, nel caso di specie, annullare gli effetti deterrenti di disposizioni penali previste in materia di frodi IVA.

Con una recentissima motivazione la Suprema Corte ha esaminato un caso simile a quello di cui sopra (relativo ad una dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di numerose fatture per operazioni inesistenti) ed ha quindi ritenuto di applicare per la prima volta il principio della sentenza “Taricco” con la dirompente conseguenza - decisamente gravosa per l’imputato - di “riallungare” la prescrizione oltre il limite previsto dalla legge penale secondo cui, invece, alcune condotte si sarebbero potute dichiarare già prescritte.

La riforma dei reati tributari e gli effetti del pagamento del debito tributario

La recente riforma dei reati tributari, introdotta con il D. Lgs. n. 158/15, ha modificato il principale corpo normativo di riferimento, ovvero il D. Lgs. n. 74/00. Certamente il legislatore non ha rivoluzionato il sistema penale tributario, ma si è piuttosto concentrato sul riordino della normativa esistente e sul perseguimento di alcuni obiettivi tra i quali la volontà di perseguire penalmente solo quelle violazioni contraddistinte da una certa gravità relegando al campo delle sanzioni amministrative fattispecie che, dal punto di vista dell’entità del debito tributario, non risultano eccessivamente elevate.

In ossequio a tale principio la riforma ha introdotto un nuovo regime regolante gli effetti in sede penale dell’estinzione di quanto dovuto dal contribuente.

Si tratta di una delle principali novità introdotte dalla riforma la quale riguarda la previsione di una causa generale di non punibilità a seguito del pagamento del debito tributario, regolata in termini differenti a seconda della tipologia e della gravità dei reati contestati.

Appare quindi immediatamente evidente la netta differenza di tale meccanismo rispetto a quello previsto della previgente normativa là ove l’estinzione del debito garantiva, invece, effetti premiali meno appetibili per l’imputato come la diminuzione della pena e la mancata applicazione delle sanzioni interdittive.

Veniamo ora la norma nel dettaglio.

Il comma 1 del “nuovo” art. 13, in particolare, stabilisce che l’estinzione integrale dei debiti tributari (anche a seguito delle speciali procedure conciliative e di adesione all’accertamento o del ravvedimento operoso)relativi ai reati di omesso versamento ex artt. 10 bis, 10 ter ed indebita compensazione ex art 10 quater, c.1, determinerà la non punibilità degli stessi, ma solo se tale pagamento interverrà prima della apertura del dibattimento.

Diverso e meno vantaggioso è invece il regime di “non punibilità” ora previsto al comma 2 per l’intervenuto pagamento dei debiti tributari conseguenti ai reati di dichiarazione infedele (art. 4) ed omessa dichiarazione (art. 5).

L’estinzione del reato, infatti, interverrà qualora i debiti tributari siano stati pagati con il ravvedimento operoso (nel primo caso, art. 4) o qualora la dichiarazione omessa sia stata presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo (nel secondo caso, art. 5); il pagamento però dovrà comunque intervenire prima che il contribuente autore del reato abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento o di procedimenti penali.

Conseguentemente per i reati di cui al secondo comma dell’art. 13 (artt. 4 e 5) - a differenza di quanto previsto per i reati di cui al primo comma (artt. 10-bis, 10-ter e 10-quater, c. 1) - l’adesione alle procedure conciliative non avrà alcun effetto in punto di non punibilità in quanto le stesse, va da sé, presuppongono una già intervenuta attività di controllo da parte della Amministrazione Finanziaria e quindi, in buona sostanza, la “formale conoscenza” da parte del contribuente.

Appare quindi evidente l’intento del legislatore che ha così voluto differenziare gli effetti premiali della estinzione del debito tributario sulla base della diversa insidiosità dei reati in questione: sarà quindi avvantaggiato il contribuente inadempiente che comunque non ha celato il proprio debito tributario (art. 10 bis, 10 ter e 10 quater c.1) rispetto a chi ha realizzato condotte caratterizzate da un più spiccato profilo fraudolento (art.4 e art. 5).

Inoltre il testo normativo in questione, che peraltro utilizza la medesima terminologia di cui alla L. 186/14 regolante la voluntary disclosure, non circoscrive con chiarezza la definizione della “formale conoscenza” di cui si è sopra detto; tale assenza di specificità, purtroppo, lascia ancora qualche dubbio in quanto non chiarisce, ad esempio, se l’invio e la ricezione di inviti e/o questionari possano o meno costituire una causa ostativa all’applicazione dell’art. 13.

Il comma 3 dell’art. 13, infine, regola il caso in cui il pagamento sia in corso di rateizzazione prima della apertura del dibattimento e, in tal caso, la legge prevede ora la possibilità, per l’autore del reato, di ottenere un termine di tre mesi (prorogabile, ove necessario, di altri tre mesi) per avvalersi della predetta causa estintiva.

Nei casi non previsti e regolati dall’art. 13, l’estinzione del debito tributario prima della apertura del dibattimento può altresì determinare l’applicazione delle circostanze del reato ora disciplinate all’art. 13 bis: si tratta di una circostanza attenuante speciale (che determina una diminuzione della pena fino alla metà) anch’essa correlata al pagamento dei debiti tributari prima della dichiarazione di apertura del dibattimento; sulla falsariga del testo previgente sarà possibile patteggiare il reato solo in presenza della predetta attenuante.

In ultima analisi va ricordato che il legislatore non ha previsto alcun regime transitorio da applicarsi ai procedimenti già pendenti al momento della entrata in vigore della riforma.

In buona sostanza ciò significa che tutti coloro che, al momento della entrata in vigore della riforma, sono imputati in un processo per un reato tributario ormai avviato (e quindi pendente oltre la fase dell’apertura del dibattimento) non potranno chiedere l’applicazione di tale nuova norma, anche se nel frattempo intervenuta.

La scelta, invero, è stata consapevole e volta a garantire un termine certo oltre il quale i giudici potranno o meno applicare tale nuovo istituto.

 

Sulla competenza territoriale del reato di accesso abusivo al sistema informatico

È finalmente disponibile la motivazione delle Sezioni Unite con cui è stato finalmente chiarito "se, ai fini della determinazione della competenza per territorio, il luogo di consumazione del delitto di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, di cui all'art. 615-ter, cod. pen., sia quello in cui si trova il soggetto che si introduce nel sistema o, invece, quello nel quale è collocato il server che elabora e controlla le credenziali di autenticazione fornite dall'agente".

Rimandando agli articoli precedenti e disponibili su questa rivista per l’esame del caso pratico da cui è scaturito tale quesito, ivi si intende riassumere brevemente il ragionamento giuridico e le conclusioni a cui sono giunte le Sezioni Unite.

Innanzitutto vediamo le due diverse e confliggenti soluzioni giurisprudenziali che in passato si erano occupate della questione:

1) un primo orientamento prediligeva il luogo ove viene effettivamente superata la protezione informatica e si verifica la introduzione del sistema e quindi, in definitiva, ove è materialmente collocato il server violato (tale interpretazione era stata proposta da Cass., Sez. I, n. 40303 del 27/5/2013, Martini, Rv. 2572);

2) un secondo orientamento, invece, proposto nell’ordinanza di remissione alla Sezioni Unite e parzialmente affrontato in altra pronuncia (Sez. I, n. 34165 del 15/6/2014, Dal Bo, non massimata) individuava il locus commissi delicti ove si trovava l’utente al momento della digitazione della password dalla propria postazione remota (e quindi, va da sé, in un luogo potenzialmente diverso da quello del server).

Le Sezioni Unite, prima di proporre la loro, definitiva, soluzione, hanno inizialmente rappresentato alcuni “punti fermi” da cui far partire il loro articolato ragionamento, in particolare:

* il delitto in esame è di mera condotta e quindi si perfeziona al momento della introduzione nel sistema informatico senza che si verifichi né una effettiva violazione della riservatezza, né un uso illecito dei dati carpiti che, infatti, ben può integrare un diverso reato;

* il legislatore non ha dato alcuna specificazione al concetto di “sistema informatico” o “telematico” e ciò, si immagina, per lasciare aperta tale nozione in vista dei possibili e futuri sviluppi tecnologici;

* una definizione è rinvenibile all’art. 1 della Convenzione Europea di Budapest del 23 novembre 2001 ove si stabilisce che il “sistema informatico” è "qualsiasi apparecchiatura o gruppi di apparecchiature interconnesse o collegate, una o più delle quali, in base ad un programma, compiono l'elaborazione dei dati";

* nell’ambito della protezione offerta dall’art. 615 ter, c.p. ricadono anche i sistemi di trattamento delle informazioni che sfruttano l’architettura di rete denominata server-client nella quale un computer o terminale (il client) si connette tramite rete ad un elaboratore centrale (il server) per la condivisione di risorse o informazioni che possono essere rese disponibili a distanza anche ad altri utenti.

 

Ora, sulla base di tali premesse le Sezioni Unite hanno poi tratto le seguenti considerazioni:

 

* con il reato in questione il legislatore ha assicurato la protezione del domicilio informatico quale spazio ideale in cui sono contenuti i dati informatici di pertinenza della persona estendendo la tutela della riservatezza della sfera individuale, quale bene costituzionalmente protetto; il parallelo con il domicilio reale – sulla cui falsariga è stata impostata la norma – è imperfetto;

* le condotte di abusiva introduzione in un sistema informatico/telematico o di trattenimento contro la volontà di chi può esercitare lo jus excludendi sono collegate ad una dimensione elettronica dello spazio che, non a caso, è correttamente definita "virtuale";

* tale realtà virtuale, così come il cyberspace, è dotata di specifiche caratteristiche per cui la tradizionale nozione  - elaborata per una realtà fisica nella quale le conseguenze sono immediatamente rilevabili e percepibili – deve essere invece rielaborata e rivisitata;

* sotto un profilo tecnico, il sistema informatico o telematico va quindi inteso in senso unitario e complessivo;

* in accordo a quanto sopra e per evitare deficit nel perseguimento dell'obiettivo di protezione del sistema informatico e telematico, risulta conveniente delineare una nozione ampia di computer, così come, del resto, ha già fatto il giudice di legittimità in punto di carte di pagamento, trattandosi di strumenti idonei a trasmettere dati elettronici nel momento in cui si connettono mediante le apparecchiature denominate POS;

* il luogo in cui l'utente opera sul computer combacia quasi sempre con quello ove si possono acquisire le prove e dove la collettività percepisce il disvalore del delitto posto in essere;

 

Una volta premesso quanto sopra, quindi, la soluzione proposta dalle Sezioni Unite appare ormai facile da immaginare: non potrà che essere abbandonata la prima interpretazione proposta, ancorata al concetto classico di fisicità del luogo ove è collocato il server, e ciò a favore del secondo orientamento, parametrato ad una dimensione virtuale, non più fisica e quindi “aterritoriale”.

 

Ed infatti proprio da tale impostazione “aterritoriale” consegue la soluzione del quesito: il luogo di consumazione del reato sarà quello in cui dalla postazione remota l’agente si interfaccia con l’intero sistema, digita le credenziali di autenticazione e preme il tasto di avvio, ponendo così in essere l’unica azione materiale e volontaria che lo pone in condizione di entrare nel dominio delle informazioni che vengono visionate direttamente all’interno della postazione periferica.

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