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Punibilità esclusa solo se nella transazione fiscale vi è chiarezza nella imputa…

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 19-09-2018 - Criminal Law

Con la sentenza n. 40217 depositata il 10 settembre, la Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini del riconoscimento della causa di non punibilità prevista dall’art. 13 D.Lgs. 74/2000, è indispensabile la corretta imputazione del tributo pagato con la singola rata, affinché risulti chiaramente che si tratta del medesimo tributo oggetto del procedimento pe...

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Il legislatore italiano decide di sanzionare anche penalmente gli illeciti tratt…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 18-09-2018 - Privacy & Data Protection

Il D.Lgs. 101/2018, recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale in materia di privacy al GDPR, ha confermato l’impostazione contenuta nel Codice Privacy, che prevedeva illeciti penali per alcune fattispecie di trattamento di dati poste in essere in violazione della normativa applicabile e dei diritti degli interessati.

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Ricerca scientifica: il decreto di adeguamento al GDPR fissa nuove regole

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 18-09-2018 - Privacy & Data Protection

Con il D.Lgs. 101/2018, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 19 settembre, il legislatore detta nuove regole per il trattamento dei dati personali a fini di ricerca scientifica.

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Codice del Terzo Settore: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto correttivo

Giuseppe Taffari - avatar Giuseppe Taffari - 18-09-2018 - Charities & Social Enterprises

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo nr. 105/2018 “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 Luglio 2017, nr. 117”.

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Il Parlamento Europeo approva la proposta di Direttiva sul diritto d’autore nel …

Giovanna Maggia - avatar Giovanna Maggia - 18-09-2018 - Intellectual Property

Con 438 voti favorevoli, 226 contrari e 39 astenuti, il Parlamento Europeo ha trovato, in data 12 settembre, un accordo sul testo della proposta di direttiva per la riforma del diritto d’autore nel mercato unico digitale: si apre dunque una nuova fase di negoziati con Consiglio dei ministri e Commissione al fine di arrivare alla definitiva approvazione del t...

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Il nuovo art. 570 bis c.p. viola il principio di eguaglianza? Sollevata la quest…

Benedetta Guastoni - avatar Benedetta Guastoni - 18-09-2018 - Criminal Law

A pochi mesi dalla sua introduzione all’interno del Codice Penale, l’art. 570 bis [1] è stato portato all’attenzione della Corte Costituzionale per potenziale contrasto con l’art. 3 della Costituzione.

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Il reddito percepito in Francia da un soggetto fiscalmente residente in Italia d…

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 18-09-2018 - Tax

La Suprema Corte, attraverso l’Ordinanza n. 20291 del 31 luglio 2018, ha chiarito come il reddito percepito in Francia da una persona fisica residente in Italia, seppur già tassato in Francia mediante il meccanismo delle ritenute alla fonte, debba essere dichiarato anche in Italia.

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In Senato il disegno di legge sull’obbligo di adottare Modelli Organizzativi ex …

Letizia Catalano - avatar Letizia Catalano - 18-09-2018 - Compliance 231

È stato presentato in Senato il disegno di legge 726/2018 di modifica del D. Lgs. 231/2001. La novella, in particolare, introdurrebbe all’art. 1 del Decreto l’obbligo di dotarsi di Modelli Organizzativi e di nominare un Organismo di Vigilanza per le società a responsabilità limitata, società per azioni, società in accomandita per azioni, società cooperative ...

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Nuove disposizioni in tema di accesso e portabilità dei dati delle persone deced…

Ludovica Ceretto - avatar Ludovica Ceretto - 18-09-2018 - Privacy & Data Protection

Il decreto legislativo 101/2018 all’art. 2 terdecies ha disciplinato in modo maggiormente completo il delicato tema dei diritti riguardanti le persone decedute, implementando il precedente impianto normativo previsto nel Codice Privacy e abrogando l’art. 9.

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Consenso dei minori e obblighi di maggiori cautele in capo ai titolari del tratt…

Ludovica Ceretto - avatar Ludovica Ceretto - 18-09-2018 - Privacy & Data Protection

Il decreto legislativo 101/2018 all’art. 2 quinquies disciplina il consenso del minore in relazione ai servizi della società dell’informazione.

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Mobbing e maltrattamenti in ambito ospedaliero: riconosciute le prerogative gest…

Elisa Pigozzi - avatar Elisa Pigozzi - 17-09-2018 - Criminal Law

Con sentenza depositata il 6 agosto 2018 il Tribunale di Varese ha ritenuto insussistenti i reati di maltrattamenti ed abuso d’ufficio contestati all’ex primario di una Unità Operativa del locale Ospedale, accusato di aver realizzato iniziative discriminatorie nei confronti di un medico del reparto da lui diretto.

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Rinnovo o proroga del contratto pubblico di appalto

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 17-09-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Con sentenza del 10 settembre 2018 n. 9212 il TAR Lazio, Roma, Sez. II Bis ha affermato che  in materia di rinnovo o proroga dei contratti pubblici di appalto di servizi non vi è alcuno spazio per l’autonomia contrattuale delle parti in quanto vige il principio inderogabile, fissato dal legislatore per ragioni di interesse pubblico, in forza del quale, salve...

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Decreto Dignità: confermata la stretta sui contratti a termine

Alice Matteotti - avatar Alice Matteotti - 17-09-2018 - Lavoro e Relazioni Industriali

È stato convertito in legge lo scorso 9 agosto il cosiddetto Decreto Dignità, le cui disposizioni modificano, ancora una volta, sostanziali aspetti di alcune tipologie contrattuali, in virtù delle “misure per il contrasto al precariato”.

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Le spese di rifacimento del muro di recinzione sono a carico del proprietario de…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 17-09-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La sesta sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22155 del 12 settembre 2018, ha stabilito che, in materia condominiale, spetta al proprietario del giardino, e non all’intero condominio, pagare le spese di rifacimento del muro di recinzione.

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R&P Legal Academy - Team building nelle organizzazioni. Il modello "tra…

La Redazione - avatar La Redazione - 14-09-2018 - News

Milano, 4 ottobre 2018 h. 14.00 – 16.30 - R&P LEGAL, Piazzale L. Cadorna 4, 20123 MILANO A valle di un excursus sulle difficoltà relazionali nei luoghi di lavoro, che sfociano in ipotesi patologiche del rapporto tra cui lo scarso rendimento, l’incompatibilità ambientale, il mobbing, il bossing e lo straining, l’obiettivo dell’incontro è quello di illust...

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XVI Workshop sull’impresa sociale - Una nuova conoscenza per l’innovazione e lo …

La Redazione - avatar La Redazione - 07-09-2018 - Charities & Social Enterprises

Giuseppe Taffari parteciperà al XVI workshop sull’impresa sociale - che si terrà a riva del Garda (TN) il prossimo 13 e 14 Settembre - all’interno della sessione “Il cantiere (ancora) aperto della riforma del Terzo settore” che sarà coordinata da Luca Gori della Scuola Sant’Anna di Pisa ed a cui prenderanno parte anche Simone Brunello, del Consorzio “In Conc...

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Irragionevole durata della procedura fallimentare, quale il “dies a quo”?

Sara Colli - avatar Sara Colli - 07-09-2018 - Restructuring & Insolvency

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 21200 del 27 agosto u.s., ha stabilito che, essendo pacifico il diritto dei creditori che sono parte di una procedura fallimentare a essere risarciti per l’irragionevole durata della stessa, bisogna avere riguardo al decreto di ammissione al passivo di ciascuno di essi, poiché è solo dal momento dell’ammissione che ess...

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Bando della Regione Piemonte a sostegno dell’internazionalizzazione delle impres…

La Redazione - avatar La Redazione - 04-09-2018 - News

La Regione Piemonte, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno in favore delle PMI e di stimolare una maggiore partecipazione alle manifestazioni fieristiche all’estero, ha attivato una misura destinata all’adozione di voucher per spese di promozione sostenute in occasione di eventi espositivi di respiro internazionale che si svolgeranno dal 12 settembre 201...

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Conferimento in natura di criptovalute negato dal Tribunale di Brescia

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 04-09-2018 - Corporate M&A

Con decreto n. 7556 del 18/07/2018, il Tribunale di Brescia ha rigettato il ricorso proposto dall’amministratore unico di una s.r.l. avverso il rifiuto del Notaio di provvedere all’iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera assembleare di aumento di capitale sociale mediante conferimento in natura di criptovalute.

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Approvato il piano ispettivo del Garante Privacy per il secondo semestre del 201…

Giacomo Pataracchia - avatar Giacomo Pataracchia - 04-09-2018 - Privacy & Data Protection

Tramite la delibera n. 437 del 26 luglio 2018 il Garante per la protezione dei dati personali ha reso noto il piano ispettivo approvato per il secondo semestre del 2018 (periodo luglio – dicembre 2018).

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La tettoia va rimossa, se non rispetta le distanze, anche se autorizzata dal Com…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 03-09-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La sesta sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 21241 del 28 agosto 2018, ha stabilito che, in tema di distanze, va rimossa la tettoia in legno che non rispetta la distanza minima dal confine, anche se la costruzione della stessa è stata autorizzata dal Comune.

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L’emendamento numero 7 modifica la legge di Jersey in materia di Trust

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 31-08-2018 - Wealth Management & Private Client

Attraverso l’emendamento numero 7 sono state apportate modifiche alla Legge sui Trust vigente in Jersey. La principale modifica riguarda l’articolo 29 relativo alla divulgazione delle informazioni ai beneficiari; è stata prevista espressamente la possibilità per un trustee di rinunciare alla divulgazione delle informazioni nel caso in cui questi ritenga che...

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La Suprema Corte sdogana lo schema donazione-vendita volto alla pianificazione s…

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 31-08-2018 - Wealth Management & Private Client

La Cassazione è tornata sul tema della donazione di un bene (nel caso specifico un terreno) a favore di un parente prossimo e successiva cessione dello stesso a soggetti terzi.

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Affidamenti dei servizi sociali: la normativa applicabile secondo il Consiglio d…

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 29-08-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sulla normativa applicabile agli affidamenti dei servizi sociali. Il parere, reso il 20 agosto u.s., era stato richiesto dall’ANAC, essendo emersi dubbi interpretativi in proposito e posizioni contrastanti da parte di vari stakeholder e del Ministero del lavoro, che avevano prospettato l’esclusione dall’applicazione d...

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Ammesso al patteggiamento anche il contribuente che non estingue il debito tribu…

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 27-08-2018 - Criminal Law

Con la sent. n. 38684 (dep. 21.8.18), la Cassazione chiarisce che per i reati di “Omesso versamento delle ritenute” (art. 10-bis), “Omesso versamento IVA” (art. 10-ter) e “Indebita compensazione” (art. 10-quater, co. 1), l’ammissione al patteggiamento non è subordinata alla estinzione del debito tributario.

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Sistemi GPS su veicoli aziendali: il “diritto alla privacy” va incorporato nei d…

Alessandra Salluce - avatar Alessandra Salluce - 09-08-2018 - Privacy & Data Protection

Con provvedimento n. 396 del 28 giugno 2018, il Garante Privacy ha imposto a un fornitore di sistemi GPS di configurare i propri prodotti mediante l’incorporazione di funzionalità atte a garantire che siano trattati, per impostazione predefinita, i soli dati personali necessari in relazione ad ogni specifica finalità del trattamento, nel rispetto del princip...

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Garante Privacy: approvate le Linee Guida del Comstat per l’accesso a fini scien…

Alessandra Salluce - avatar Alessandra Salluce - 09-08-2018 - Privacy & Data Protection

Con provvedimento n. 388 del 21 giugno 2018, il Garante Privacy ha espresso parere favorevole sullo schema di Linee Guida elaborate dal Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica (Comstat) per l’accesso, nell’ambito di progetti di ricerca scientifica, ai dati elementari del Sistema statistico nazionale (Sistan), a condizione che siano...

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GDPR: approvato il testo definitivo del decreto di adeguamento alla normativa eu…

Alessandra Salluce - avatar Alessandra Salluce - 09-08-2018 - Privacy & Data Protection

Durante la seduta dell’8 agosto 2018, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il testo del decreto legislativo recante le “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con rigu...

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L’intestatario dell’auto paga la multa anche se la vendita non è trascritta al P…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 07-08-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20436 del 2 agosto 2018, ha stabilito che l’intestatario del veicolo, risultante dal certificato di proprietà, è tenuto a pagare la multa, anche se la vendita non risulta poi trascritta al P.R.A.

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Il commercio degli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione, opta per il …

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 06-08-2018 - Art Law

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo I rivenditori di oggetti d’arte, da collezione e d’antiquariato possono optare per un regime IVA speciale detto “regime del margine”.

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Albo Commissari appalti: al via da settembre, obbligatorio dal 15 gennaio 2019

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 31-07-2018 - Enti Pubblici & Appalti

L’ANAC ha pubblicato le istruzioni operative per l’iscrizione all’Albo nazionale obbligatorio dei commissari di gara e per l’estrazione degli stessi in relazione alle procedure di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo quanto previsto dagli articoli 77 e 78 del Codice dei contratti pubblici.

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Revoca del consenso al divorzio congiunto: il procedimento continua

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 30-07-2018 - Famiglia e Successioni

All’udienza di comparizione dei coniugi, la moglie aveva revocato il consenso al divorzio congiunto precedentemente manifestato. Il Tribunale di Pescara, su tale presupposto, aveva dichiarato improcedibile la domanda congiunta di cessazione degli effetti civili del matrimonio.

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Istituito presso l ‘AIFA il Centro di Coordinamento nazionale dei comitati etici

Francesco Iglio - avatar Francesco Iglio - 30-07-2018 - Life Sciences

In data 24 luglio 2018 è stato istituito presso l’Agenzia italiana del Farmaco il nuovo Centro di Coordinamento nazionale dei Comitati Etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici, così come previsto dall’articolo 2 della legge n. 3 dell’11 gennaio 2018, ai sensi del ddl Lorenzin approvato il 22 dic...

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Via libera ai direttori stranieri per i musei italiani

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 25-07-2018 - Art Law

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Il mondo dell’arte ed l sistema museale italiano tirano un respiro di sollievo. Le tanto contestate quanto opportune nomine di specialisti stranieri alla guida di importanti musei italiani volute dal precedente Ministro del MIBACT Franceschini, sono salve.

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Patto di famiglia applicato alla SAS: i chiarimenti della DRE del Lazio

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 25-07-2018 - Wealth Management & Private Client

La DRE del Lazio, con la risposta all’interpello ordinario 913-6/2018 proposto da una società immobiliare, ha chiarito come in caso di trasferimento di quote di una SAS tramite patto di famiglia (ex articoli 768-bis e seguenti del Codice civile), l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni (articolo 3, comma 4-ter, Dlgs 346/90) competa anche per l...

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Soggetta a revocatoria la cessione dell’immobile alla badante

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 24-07-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 19449 del 20 luglio 2018, ha stabilito che è soggetta a revocatoria ordinaria la cessione della nuda proprietà dell’immobile alla badante-amica in cambio di assistenza morale e infermieristica.

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Celebrity e pubblicità occulta

Monica Togliatto - avatar Monica Togliatto - 20-07-2018 - TMT - Media Entertainment

Dopo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato anche il Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria interviene, su impulso del Comitato di Controllo nel sanzionare l’inserzionista Peugeot Automobili Italia s.p.a. per aver violato l’art. 7 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria (CACC) a causa della veicolazione su Instagram da parte del noto cantante F...

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Al vaglio della Corte Costituzionale la questione di legittimità dell’art. 2751 …

Roberto Filippi - avatar Roberto Filippi - 20-07-2018 - Restructuring & Insolvency

Con ordinanza del 19 giugno 2018 il Tribunale di Udine ha sollevato d’ufficio la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2751 bis n. 2. C.c. nella parte in cui riconosce il privilegio generale anche al credito per rivalsa I.V.A. dei professionisti.

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Genitori separati: chi può visionare i compiti in classe dei figli?

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 20-07-2018 - Famiglia e Successioni

Alla richiesta di una madre di poter visionare le prove in classe svolte dalla figlia in varie discipline (italiano, latino, matematica, ecc.) con giudizi insufficienti, il liceo ha negato l’accesso ai documenti, adducendo come motivazione che le prove sono visionabili solo a conclusione del processo di valutazione, che gli elaborati degli studenti vengono m...

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R&P Legal vince nel penale per il Trust di Edwin Parker Twombly Jr

La Redazione - avatar La Redazione - 19-07-2018 - News

Il Tribunale di Roma ha emesso, in data 18 luglio 2018, sentenza di piena assoluzione (perché il fatto non sussiste) nei confronti dei 3 gestori (cc.dd. Trustees) del Trust di diritto americano istituito nel 2005 da uno dei più acclamati artisti contemporanei americani E.P. Twombly (al secolo Cy Twombly).

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Alessandro Racano

Alessandro Racano

Esperto dei reati societari, fallimentari, tributari e dei reati concernenti la tutela del marchio.

Profilo: http://www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/250-alessandro-racano.html

Conference call e cognizione illecita di comunicazioni telefoniche

La sentenza in esame riguarda il caso di un soggetto che, dopo essersi ”introdotto” nella conference call in corso tra i componenti del CDA di una società, non aveva dichiarato la sua “presenza” ed era rimasto silente restando così in ascolto per diversi minuti all’insaputa degli altri partecipanti. Tale soggetto, che da qualche tempo non era più membro del CDA, era riuscito ad accedere alla “stanza virtuale” della call utilizzando il codice di accesso errroneamente trasmessogli via mail dalla segretaria della società. Ebbene, secondo il Tribunale tale condotta non integra il reato ex art. 617 c.p. in quanto difetta del requisito della “fraudolenza”: lo strumento utilizzato dall’imputato - ovvero un codice nè sollecitato, nè illecitamente ottenuto - era inidoneo ad eludere la possibilità di percezione della captazione da parte degli altri soggetti, né era intrinsecamente strumentale a “celare” l’intrusione.

Bancarotta semplice e responsabilità dei sindaci

Interessante sentenza emessa dal Tribunale Collegiale di Pordenone con riferimento al reato di bancarotta semplice ex art. 217 L.F. e responsabilità dei sindaci: a quest’ultimi era stato contestato il fatto di non aver sollecitato le procedure di fallimento/amministrazione straordinaria, né di aver presentato denuncia alla autorità giudiziaria ex art. 2409 c.c. pur a fronte di un evidente stato di dissesto della società. Ebbene, il collegio ha assolto i sindaci alla luce della assenza del nesso causale tra omissione ed evento in quanto non vi è prova che la invocata segnalazione alle autorità competenti da parte del collegio sindacale avrebbe comportato un minor aggravio del dissesto.

Il “nuovo” reato di dichiarazione infedele ha parzialmente abolito la fattispecie precedente

La recente riforma del 2015 ha modificato il reato di dichiarazione infedele sottraendo dalla cornice della norma quella parte della fattispecie ove si sanzionava la deduzione di costi – ontologicamente esistenti – privi dei criteri di inerenza e competenza. Una recente sentenza della Cassazione (sez. III, n. 30686 del 20/6/17) ha stabilito che tale nuova formulazione, ridisegnando la fattispecie, cotituisce una vera e propria abolitio criminis del reato, per quanto parziale. Conseguentemente coloro che hanno subito una condanna passata in giudicato ai sensi del “vecchio” art. 4, potranno ora agire in sede di incidente di esecuzione per ottenere la revoca del provvedimento.

Minaccia di licenziamento, invito alle dimissioni ed estorsione

Secondo il Tribunale di Napoli commette il reato di tentata estorsione il responsabile commerciale di una società che invita il dipendente addetto alla vendita presso un negozio di abbigliamento e dallo scarso rendimento lavorativo a firmare, entro il giorno successivo, le dimissioni correlate ad un incentivo economico e, di contro, prospetta un licenziamento qualificabile come privo di “giusta causa” o “giustificato motivo”. Ciò era avvenuto nel corso di un incontro a cui il lavoratore era stato urgentemente convocato senza spiegazioni di sorta, fuori dall’orario di lavoro e presso il magazzino del negozio, circostanze ritenute idonee ad incidere sulla capacità di autodeterminazione di quest’ultimo.

Usurpazione brevettuale e danno di particolare tenuità

 

il Tribunale di Milano ha accolto il patteggiamento “al minimo” a favore di una persona giuridica imputata ai sensi della “231” per il reato di usurpazione brevettuale ex art. 517 ter, c.p.  

L’ente aveva importato alcuni prodotti cinesi poi sequestrati in dogana perché realizzati in violazione del brevetto di una nota azienda tedesca la quale si era opposta al patteggiamento, a suo parere troppo favorevole, sottolineando la gravità intrinseca di ogni frode brevettuale.

La difesa ha però sostenuto che la mancata introduzione della merce sul mercato, il basso valore commerciale dei prodotti stessi e l’assenza di un concreto beneficio a favore dell’ente avevano generato un danno di particolare tenuità tale da giustificare un patteggiamento finale a €10.329 (ovvero il limite minimo invalicabile previsto dalla legge).

Il giudice di Milano applica la “Taricco” e disapplica le norme italiane in materia di prescrizione del reato

Il GUP di Milano ha rinviato a giudizio alcuni soggetti imputati per una frode IVA da 642 milioni. La notizia è sorprendente in quanto alcune di tali condotte si sarebbero dovute dichiarare pacificamente prescritte alla luce della normativa italiana. “Svista” del magistrato, quindi? Invero no. Il giudice si è limitato applicare la sentenza “Taricco” del 2015 emessa dalla Corte di Giustizia Europea secondo cui i Giudici comunitari dovranno disapplicare le leggi nazionali in materia di prescrizione in caso di gravi frodi ai danni degli interessi finanziari della UE. La partita però non è affatto chiusa. Per il 18 ottobre, infatti, si attende la decisione della Corte Costituzionale con cui si stabilirà se il predetto obbligo europeo possa o meno dirsi compatibile con il principio costituzionale di legalità.

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Prime decisioni della Corte Costituzionale sul ne bis in idem

La Corte Costituzionale si è finalmente pronunciata su alcune questioni inerenti la violazione del principio del ne bis in idem, come interpretato dalla Corte di Strasburgo, in materia di abuso di mercato e di omesso versamento dell'IVA ex art. 10 ter, D. L.vo 74/00. Sulla base di quanto riportato nel comunicato dell'Ufficio Stampa della Corte, la Consulta ha concluso per l'inammissibilità di due delle questioni proposte e ha restituito gli atti al giudice rimettente per la terza, per sopravvenute modifiche legislative.

Si tratta di uno dei primi interventi della Corte con riferimento ad un importante tema su cui si sono già registrati diversi provvedimenti di merito non sempre tra loro coerenti. Non resta quindi che attendere le motivazioni per comprendere la portata di tali decisioni.

La Cassazione disapplica la prescrizione prevista dalla legge italiana in un caso di frodi IVA

Con la nota sentenza “Taricco” del settembre 2015 la Corte di Giustizia aveva stabilito che un regime nazionale prescrizionale troppo breve avrebbe ben potuto confliggere con quanto previsto dal diritto comunitario e, nel caso di specie, annullare gli effetti deterrenti di disposizioni penali previste in materia di frodi IVA.

Con una recentissima motivazione la Suprema Corte ha esaminato un caso simile a quello di cui sopra (relativo ad una dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di numerose fatture per operazioni inesistenti) ed ha quindi ritenuto di applicare per la prima volta il principio della sentenza “Taricco” con la dirompente conseguenza - decisamente gravosa per l’imputato - di “riallungare” la prescrizione oltre il limite previsto dalla legge penale secondo cui, invece, alcune condotte si sarebbero potute dichiarare già prescritte.

La riforma dei reati tributari e gli effetti del pagamento del debito tributario

La recente riforma dei reati tributari, introdotta con il D. Lgs. n. 158/15, ha modificato il principale corpo normativo di riferimento, ovvero il D. Lgs. n. 74/00. Certamente il legislatore non ha rivoluzionato il sistema penale tributario, ma si è piuttosto concentrato sul riordino della normativa esistente e sul perseguimento di alcuni obiettivi tra i quali la volontà di perseguire penalmente solo quelle violazioni contraddistinte da una certa gravità relegando al campo delle sanzioni amministrative fattispecie che, dal punto di vista dell’entità del debito tributario, non risultano eccessivamente elevate.

In ossequio a tale principio la riforma ha introdotto un nuovo regime regolante gli effetti in sede penale dell’estinzione di quanto dovuto dal contribuente.

Si tratta di una delle principali novità introdotte dalla riforma la quale riguarda la previsione di una causa generale di non punibilità a seguito del pagamento del debito tributario, regolata in termini differenti a seconda della tipologia e della gravità dei reati contestati.

Appare quindi immediatamente evidente la netta differenza di tale meccanismo rispetto a quello previsto della previgente normativa là ove l’estinzione del debito garantiva, invece, effetti premiali meno appetibili per l’imputato come la diminuzione della pena e la mancata applicazione delle sanzioni interdittive.

Veniamo ora la norma nel dettaglio.

Il comma 1 del “nuovo” art. 13, in particolare, stabilisce che l’estinzione integrale dei debiti tributari (anche a seguito delle speciali procedure conciliative e di adesione all’accertamento o del ravvedimento operoso)relativi ai reati di omesso versamento ex artt. 10 bis, 10 ter ed indebita compensazione ex art 10 quater, c.1, determinerà la non punibilità degli stessi, ma solo se tale pagamento interverrà prima della apertura del dibattimento.

Diverso e meno vantaggioso è invece il regime di “non punibilità” ora previsto al comma 2 per l’intervenuto pagamento dei debiti tributari conseguenti ai reati di dichiarazione infedele (art. 4) ed omessa dichiarazione (art. 5).

L’estinzione del reato, infatti, interverrà qualora i debiti tributari siano stati pagati con il ravvedimento operoso (nel primo caso, art. 4) o qualora la dichiarazione omessa sia stata presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo (nel secondo caso, art. 5); il pagamento però dovrà comunque intervenire prima che il contribuente autore del reato abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento o di procedimenti penali.

Conseguentemente per i reati di cui al secondo comma dell’art. 13 (artt. 4 e 5) - a differenza di quanto previsto per i reati di cui al primo comma (artt. 10-bis, 10-ter e 10-quater, c. 1) - l’adesione alle procedure conciliative non avrà alcun effetto in punto di non punibilità in quanto le stesse, va da sé, presuppongono una già intervenuta attività di controllo da parte della Amministrazione Finanziaria e quindi, in buona sostanza, la “formale conoscenza” da parte del contribuente.

Appare quindi evidente l’intento del legislatore che ha così voluto differenziare gli effetti premiali della estinzione del debito tributario sulla base della diversa insidiosità dei reati in questione: sarà quindi avvantaggiato il contribuente inadempiente che comunque non ha celato il proprio debito tributario (art. 10 bis, 10 ter e 10 quater c.1) rispetto a chi ha realizzato condotte caratterizzate da un più spiccato profilo fraudolento (art.4 e art. 5).

Inoltre il testo normativo in questione, che peraltro utilizza la medesima terminologia di cui alla L. 186/14 regolante la voluntary disclosure, non circoscrive con chiarezza la definizione della “formale conoscenza” di cui si è sopra detto; tale assenza di specificità, purtroppo, lascia ancora qualche dubbio in quanto non chiarisce, ad esempio, se l’invio e la ricezione di inviti e/o questionari possano o meno costituire una causa ostativa all’applicazione dell’art. 13.

Il comma 3 dell’art. 13, infine, regola il caso in cui il pagamento sia in corso di rateizzazione prima della apertura del dibattimento e, in tal caso, la legge prevede ora la possibilità, per l’autore del reato, di ottenere un termine di tre mesi (prorogabile, ove necessario, di altri tre mesi) per avvalersi della predetta causa estintiva.

Nei casi non previsti e regolati dall’art. 13, l’estinzione del debito tributario prima della apertura del dibattimento può altresì determinare l’applicazione delle circostanze del reato ora disciplinate all’art. 13 bis: si tratta di una circostanza attenuante speciale (che determina una diminuzione della pena fino alla metà) anch’essa correlata al pagamento dei debiti tributari prima della dichiarazione di apertura del dibattimento; sulla falsariga del testo previgente sarà possibile patteggiare il reato solo in presenza della predetta attenuante.

In ultima analisi va ricordato che il legislatore non ha previsto alcun regime transitorio da applicarsi ai procedimenti già pendenti al momento della entrata in vigore della riforma.

In buona sostanza ciò significa che tutti coloro che, al momento della entrata in vigore della riforma, sono imputati in un processo per un reato tributario ormai avviato (e quindi pendente oltre la fase dell’apertura del dibattimento) non potranno chiedere l’applicazione di tale nuova norma, anche se nel frattempo intervenuta.

La scelta, invero, è stata consapevole e volta a garantire un termine certo oltre il quale i giudici potranno o meno applicare tale nuovo istituto.

 

Sulla competenza territoriale del reato di accesso abusivo al sistema informatico

È finalmente disponibile la motivazione delle Sezioni Unite con cui è stato finalmente chiarito "se, ai fini della determinazione della competenza per territorio, il luogo di consumazione del delitto di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, di cui all'art. 615-ter, cod. pen., sia quello in cui si trova il soggetto che si introduce nel sistema o, invece, quello nel quale è collocato il server che elabora e controlla le credenziali di autenticazione fornite dall'agente".

Rimandando agli articoli precedenti e disponibili su questa rivista per l’esame del caso pratico da cui è scaturito tale quesito, ivi si intende riassumere brevemente il ragionamento giuridico e le conclusioni a cui sono giunte le Sezioni Unite.

Innanzitutto vediamo le due diverse e confliggenti soluzioni giurisprudenziali che in passato si erano occupate della questione:

1) un primo orientamento prediligeva il luogo ove viene effettivamente superata la protezione informatica e si verifica la introduzione del sistema e quindi, in definitiva, ove è materialmente collocato il server violato (tale interpretazione era stata proposta da Cass., Sez. I, n. 40303 del 27/5/2013, Martini, Rv. 2572);

2) un secondo orientamento, invece, proposto nell’ordinanza di remissione alla Sezioni Unite e parzialmente affrontato in altra pronuncia (Sez. I, n. 34165 del 15/6/2014, Dal Bo, non massimata) individuava il locus commissi delicti ove si trovava l’utente al momento della digitazione della password dalla propria postazione remota (e quindi, va da sé, in un luogo potenzialmente diverso da quello del server).

Le Sezioni Unite, prima di proporre la loro, definitiva, soluzione, hanno inizialmente rappresentato alcuni “punti fermi” da cui far partire il loro articolato ragionamento, in particolare:

* il delitto in esame è di mera condotta e quindi si perfeziona al momento della introduzione nel sistema informatico senza che si verifichi né una effettiva violazione della riservatezza, né un uso illecito dei dati carpiti che, infatti, ben può integrare un diverso reato;

* il legislatore non ha dato alcuna specificazione al concetto di “sistema informatico” o “telematico” e ciò, si immagina, per lasciare aperta tale nozione in vista dei possibili e futuri sviluppi tecnologici;

* una definizione è rinvenibile all’art. 1 della Convenzione Europea di Budapest del 23 novembre 2001 ove si stabilisce che il “sistema informatico” è "qualsiasi apparecchiatura o gruppi di apparecchiature interconnesse o collegate, una o più delle quali, in base ad un programma, compiono l'elaborazione dei dati";

* nell’ambito della protezione offerta dall’art. 615 ter, c.p. ricadono anche i sistemi di trattamento delle informazioni che sfruttano l’architettura di rete denominata server-client nella quale un computer o terminale (il client) si connette tramite rete ad un elaboratore centrale (il server) per la condivisione di risorse o informazioni che possono essere rese disponibili a distanza anche ad altri utenti.

 

Ora, sulla base di tali premesse le Sezioni Unite hanno poi tratto le seguenti considerazioni:

 

* con il reato in questione il legislatore ha assicurato la protezione del domicilio informatico quale spazio ideale in cui sono contenuti i dati informatici di pertinenza della persona estendendo la tutela della riservatezza della sfera individuale, quale bene costituzionalmente protetto; il parallelo con il domicilio reale – sulla cui falsariga è stata impostata la norma – è imperfetto;

* le condotte di abusiva introduzione in un sistema informatico/telematico o di trattenimento contro la volontà di chi può esercitare lo jus excludendi sono collegate ad una dimensione elettronica dello spazio che, non a caso, è correttamente definita "virtuale";

* tale realtà virtuale, così come il cyberspace, è dotata di specifiche caratteristiche per cui la tradizionale nozione  - elaborata per una realtà fisica nella quale le conseguenze sono immediatamente rilevabili e percepibili – deve essere invece rielaborata e rivisitata;

* sotto un profilo tecnico, il sistema informatico o telematico va quindi inteso in senso unitario e complessivo;

* in accordo a quanto sopra e per evitare deficit nel perseguimento dell'obiettivo di protezione del sistema informatico e telematico, risulta conveniente delineare una nozione ampia di computer, così come, del resto, ha già fatto il giudice di legittimità in punto di carte di pagamento, trattandosi di strumenti idonei a trasmettere dati elettronici nel momento in cui si connettono mediante le apparecchiature denominate POS;

* il luogo in cui l'utente opera sul computer combacia quasi sempre con quello ove si possono acquisire le prove e dove la collettività percepisce il disvalore del delitto posto in essere;

 

Una volta premesso quanto sopra, quindi, la soluzione proposta dalle Sezioni Unite appare ormai facile da immaginare: non potrà che essere abbandonata la prima interpretazione proposta, ancorata al concetto classico di fisicità del luogo ove è collocato il server, e ciò a favore del secondo orientamento, parametrato ad una dimensione virtuale, non più fisica e quindi “aterritoriale”.

 

Ed infatti proprio da tale impostazione “aterritoriale” consegue la soluzione del quesito: il luogo di consumazione del reato sarà quello in cui dalla postazione remota l’agente si interfaccia con l’intero sistema, digita le credenziali di autenticazione e preme il tasto di avvio, ponendo così in essere l’unica azione materiale e volontaria che lo pone in condizione di entrare nel dominio delle informazioni che vengono visionate direttamente all’interno della postazione periferica.

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