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Ultime notizie

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Video intervista rilasciata su we wealth dall'avvocato Luigi M. Macioce avente a…

La Redazione - avatar La Redazione - 14-12-2018 - Art Law

L’Avvocato Luigi M. Macioce, Partner R&P Legal, ha rilasciato una video intervista sulla piattaforma editoriale We Wealth trattando il tema della tassazione domestica nella cessione delle opere d’arte e tratteggiando il labile confine descritto dal diritto tributario interno tra collezionisti e speculatori. Link all'intervista

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La convenzione Card consente all’assicurazione del danneggiato di rappresentare …

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 14-12-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31965 del 11 dicembre 2018, ha stabilito che deve ritenersi ammissibile, nella controversia scaturita dal sinistro stradale, la costituzione in giudizio dell’assicurazione del danneggiato come rappresentante volontaria dell’assicuratore del responsabile civile in base alla convenzione Card, ossia la convenzione tra ...

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Il testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (d.lgs. n. 175/20…

La Redazione - avatar La Redazione - 14-12-2018 - News

Venerdì 14 dicembre 2018, ore 14.30 / 18.30 - R&P Legal – Piazzale Cadorna 4 – Milano. Programma 1 Il contesto normativo Il primo Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica: l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 175/2016; La necessità di disposizioni integrative e correttive: la sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016; Il pare...

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Affidamento esclusivo al padre se il rifiuto della figlia nei suoi confronti è i…

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 11-12-2018 - Famiglia e Successioni

All’esito di un’approfondita consulenza tecnica, era emerso un quadro di grave pregiudizio a carico dei figli minori di una coppia in via di separazione. La figlia minore, in particolare, si faceva portatrice di un rifiuto assolutamente ingiustificato nei confronti del padre e del tutto sproporzionato rispetto alle mancanze attribuite alla figura genitoriale...

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Danno da perdita di credito risarcibile anche se determinato da fatto colposo

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 07-12-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31536 del 6 dicembre 2018, ha stabilito che l’illecito civile extracontrattuale, che abbia avuto come effetto la lesione di un diritto di credito, obbliga l’autore del fatto al risarcimento del danno, a nulla rilevando che il danno medesimo sia stato causato da colpa o da dolo.

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Il Dirigente che estrae dati (non di sua competenza) commette reato di “accesso …

Mario Enrico Gatti - avatar Mario Enrico Gatti - 07-12-2018 - Lavoro e Relazioni Industriali

di Mario Gatti e Federico Allavelli La Corte di Cassazione penale (con sentenza n. 48895/2018) è tornata sul tema, sempre attuale, dell’accesso non autorizzato di dati contenuti nel sistema informatico aziendale.

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Separazione: il diritto di accedere ai documenti fiscali del coniuge

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 06-12-2018 - Famiglia e Successioni

In pendenza del giudizio di separazione dalla moglie, il marito domandava all’Agenzia delle Entrate di avere copia della documentazione relativa alla moglie e, in particolare, copia di: dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni; eventuali contratti di locazione a terzi delle proprietà immobiliari riconducibili alla moglie; eventuali comunicazioni ...

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Risarcimento solo se il paziente prova che non si sarebbe operato se avesse cono…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 05-12-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31234 del 4 dicembre 2018, ha stabilito che ove il paziente, sul presupposto che l’atto medico sia stato compiuto senza un consenso consapevolmente prestato, richieda un risarcimento del danno da lesione alla salute, determinato dalle non imprevedibili conseguenze di un atto terapeutico, necessario e correttamente e...

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Responsabile il datore di lavoro in caso di mancata sostituzione del capocantier…

Letizia Catalano - avatar Letizia Catalano - 04-12-2018 - Criminal Law

La Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 51530/2018 ha affermato che il legale rappresentante di una società ha l’onere di accertarsi della presenza, presso i cantieri, del capocantiere cui sia stato delegato il compito di assicurare il rispetto e l’osservanza delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

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Inammissibilità della revocatoria nei confronti di un fallimento

Sara Colli - avatar Sara Colli - 03-12-2018 - Restructuring & Insolvency

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 30416 del 23 novembre 2018 è intervenuta per risolvere un contrasto giurisprudenziale e ha affermato che è inammissibile l’azione revocatoria (sia essa quella fallimentare ai sensi dell’art. 67 L.F. o quella ordinaria ai sensi dell’art. 2901 c.c.) promossa nei confronti di un fallimento, stante il ca...

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Sms Solidale: “Ricontattare” e “Fidelizzare” i donatori - Da oggi è possibile

Allegra Bonomo - avatar Allegra Bonomo - 29-11-2018 - Privacy & Data Protection

di Allegra Bonomo, Angela Cataldi e Giuseppe Taffari Come noto, l’“Sms solidale”, rappresenta uno strumento di raccolta fondi largamente utilizzato da molte organizzazioni non profit, che - nel corso del tempo - è stato oggetto di approfondimenti specifici, sotto diversi punti di vista.

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R&P Legal vince ai Top Legal Awards

La Redazione - avatar La Redazione - 28-11-2018 - News

Paolo de Carlo, coordinatore del dipartimento Life Science dello studio, è stato premiato come professionista dell’anno 2018 nei Top Legal Awards nel settore Sanità, Ricerca e Welfare.

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Quando una delibera è nulla per “mancanza assoluta di informazione”?

Paolo Grandi - avatar Paolo Grandi - 27-11-2018 - Corporate M&A

Con una recente sentenza, il Tribunale di Milano ha confermato l’orientamento ormai costante dei giudici milanesi, secondo il quale il vizio di “mancanza assoluta di informazione”, previsto dal secondo comma dell’art. 2479ter cc per le decisioni dei soci di S.r.l., consiste nella “completa carenza di convocazione dell’assemblea”, applicando alle S.r.l. lo st...

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R&P Legal al convegno di Synergia su 231 e reati societari

La Redazione - avatar La Redazione - 27-11-2018 - News

Piero Magri, partner e coordinatore del dipartimento penale dello studio, interverrà mercoledì 28 novembre al convegno organizzato da Synergia al Palazzo delle Stelline a Milano in materia di Dlgs 231 e reati societari. L’intervento riguarderà la costruzione del Modello 231 in materia di reati societari e corruzione tra privati ed il ruolo dell’ODV.

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Anche se il premio non è stato pagato, l’assicurazione deve risarcire il danno s…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 26-11-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 30182 del 22 novembre 2018, ha stabilito che il rilascio del contrassegno vincola l’assicurazione a risarcire i danni in caso di sinistro stradale, anche se il premio non è stato pagato.

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Luca Egitto speaker all’evento Wired Trends 2019

La Redazione - avatar La Redazione - 26-11-2018 - News

Luca Egitto parteciperà all’evento Wired Trends 2019 come speaker nel panel “Tech” su blockchain e intelligenza artificiale che si terrà martedì 27 Novembre presso il Luiss Hub in Via Massimo d'Azeglio 3 a Milano. Evento Programma e Iscrizioni

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La dichiarazione del testatore di avere già soddisfatto il legittimario con ante…

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 21-11-2018 - Famiglia e Successioni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 28785/2018, si è espressa in merito ad una vicenda successoria nata avanti al Tribunale di Napoli; in questa sede, il Tribunale aveva accolto la domanda della ricorrente relativa a due testamenti del padre, non contrastanti tra di loro, disponendo la collazione di vari beni pervenuti ai fratelli attraverso donazioni...

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La tesi della CTR Piemonte in materia di cessione di opere d’arte e reddito d’im…

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 21-11-2018 - Art Law

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo La Commissione Regionale del Piemonte, attraverso la Sentenza n. 1412, si è espressa sul labile confine tra “mercante d’arte” e “collezionista privato”.

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Nuovo Codice dei contratti: all’Adunanza plenaria le conseguenze dell’omessa ind…

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 21-11-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Con ordinanza del 25 ottobre 2018 n. 6069/2018 il Consiglio di Stato ha sottoposto all’Adunanza plenaria le seguenti questioni di diritto, oggetto di contrasti giurisprudenziali:

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No alla divisione dell’immobile in natura se ci sono elevati conguagli

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 20-11-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La sesta sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 29714 del 19 novembre 2018, ha stabilito che va esclusa la divisione in natura di un compendio immobiliare se determina la corresponsione di elevati conguagli in denaro.

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La revoca della donazione di immobile tra coniugi separati

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 20-11-2018 - Famiglia e Successioni

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24965/2018, affronta il caso di un marito che aveva chiesto, nei confronti della moglie, la revoca della donazione indiretta di un appartamento a lei interamente intestato il cui prezzo era stato da lui pagato integralmente poco prima del matrimonio.

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La portata innovativa della sentenza n. 194/2018 della Corte Costituzionale (non…

Mario Enrico Gatti - avatar Mario Enrico Gatti - 20-11-2018 - Lavoro e Relazioni Industriali

di Mario Gatti e Federico Allavelli Depositate le motivazioni della sentenza n. 194/2018, con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del co. 1 art. 3 del D.Lgs. 23/2015, limitatamente alla parte in cui la norma (pre)determina l’indennizzo dovuto in caso di licenziamento illegittimo (per gli assunti in forza di un contratto di lavoro c.d. ...

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Progetto Tender – opportunità per appalti internazionali

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 19-11-2018 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

Sono aperte le iscrizioni al Progetto Tender, finanziato da Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino e Camera di commercio di Cuneo e gestito da Ceipiemonte.

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La Cina scala la classifica del “Doing Business 2019” pubblicato dalla World Ban…

Paolo Grandi - avatar Paolo Grandi - 16-11-2018 - Corporate M&A

Secondo il report “Doing Business 2019”, pubblicato dalla Word Bank a fine ottobre 2018, la Cina è cresciuta di ben 32 posizioni (dalla 78^ alla 46^ posizione) per qualità del c.d. “business enviroment”. Questo miglioramento è dovuto alle politiche del governo centrale mirate a ridurre i vincoli burocratici e creare un contesto più attrattivo per gli invest...

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R&P Legal ai Round Tables 2018 di Asla in materia di Corporate Compliance

La Redazione - avatar La Redazione - 13-11-2018 - News

L’avv. Piero Magri, coordinatore del dipartimento penale dello studio, sarà tra i moderatori di uno dei Tavoli dei Round Tables organizzato da Asla il 14 novembre al Four Season Hotel in materia di antitrust, privacy, e 231. Lo specifico tavolo riguarderà i rischi e i benefici derivanti dall’attività investigativa interna nel procedimento penale delle societ...

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L’Avv. Luigi M. Macioce ed il Dott. Andrea E. M. Eliseo intervengono su We Wealt…

La Redazione - avatar La Redazione - 13-11-2018 - News

L’Avv. Luigi M. Macioce ed il Dottor Andrea E. M. Eliseo hanno pubblicato un articolo sulla piattaforma editoriale We Wealth intitolato: “Gli italiani e l’imposta forfettaria per i neo-residenti“.

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L'Associazione italiana Fisioterapisti vince con Lorenzo Lamberti di R&P Leg…

La Redazione - avatar La Redazione - 12-11-2018 - News

L'A.I.Fi., Associazione italiana dei Fisioterapisti, ha visto accolte le proprie tesi in difesa della professione avanti l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che, conformemente alle richieste dell'Associazione, ha negato la possibilità per i massofisioterapisti diplomati presso scuole regionali dopo il 1999 di potersi iscrivere ai corsi di laurea in F...

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L’ex amministratore può citare in giudizio sia il condominio che i singoli condo…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 07-11-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La seconda sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27363 del 29 ottobre 2018, ha stabilito che, in tema di somme di denaro anticipate, la natura parziaria dell’obbligazione dei condomini non limita la rappresentanza processuale dell’ex amministratore del condominio, il quale può indifferentemente evocare in giudizio i singoli condomini morosi o...

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Decreto Dignità: chiarimenti ministeriali su contratto a termine e somministrazi…

Mario Enrico Gatti - avatar Mario Enrico Gatti - 07-11-2018 - Lavoro e Relazioni Industriali

di Mario Enrico Gatti e Federico Allavelli Il Ministero del Lavoro ha diramato la Circolare n. 17 del 31/10/2018, al fine di chiarire alcuni dubbi interpretativi afferenti la nuova disciplina dei contratti a termine e dei contratti di somministrazione (come introdotta dal D.L. 87/18, conv. dalla L. 96/18).

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Validità del Trust e condotta ingannatoria per il reato di sottrazione fraudolen…

Piero Magri - avatar Piero Magri - 07-11-2018 - Criminal Law

Il Tribunale di Roma, in una importante sentenza depositata il 16 ottobre 2018 relativa alla gestione di un Trust statunitense creato da un noto artista americano, ha statuito che non sussiste il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ex art. 11 D.lvo 74/2000 contestato ai trustee, in assenza di condotta artificiosa o uno strategemma ten...

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R&P Legal finalista alle due serate dei Top Legal Award

La Redazione - avatar La Redazione - 07-11-2018 - News

Lo studio R & P Legal ha ricevuto quest’anno 10 nomination per i premi Top Legal Awards 2018. Queste le categorie nelle quali lo studio è stato indicato come finalista STUDIO DELL’ANNO INNOVAZIONE; PENALE AMBIENTALE (STUDIO) PENALE SOCIETARIO  (STUDIO); PENALE TRIBUTARIO  (STUDIO); PROPRIETA’ INTELLETTUALE MARCHI E DIRITTO D’AUTORE (STUDIO); ATTUA...

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R&P Legal con il gruppo USA The Timken Company nell’acquisizione di Rollon s…

La Redazione - avatar La Redazione - 05-11-2018 - News

R&P Legal ha assistito il gruppo USA The Timken Company (quotato alla borsa di New York), nell’acquisizione – chiusa di recente - di Rollon s.p.a. e del suo gruppo, leader di mercato nei sistemi per la movimentazione lineare.Il team di R&P Legal è stato guidato dal socio Mario Ferrari, con il coordinamento degli avvocati Marco Gardino e Antonio Faruz...

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La somministrazione di lavoro alla luce dei recenti interventi legislativi

Piergiorgio Bonacossa - avatar Piergiorgio Bonacossa - 30-10-2018 - Lavoro e Relazioni Industriali

di Alice Matteotti e Piergiorgio Bonacossa Anche la somministrazione di lavoro nel mirino del Decreto Dignità: le novità in sintesi.

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Diritto al risarcimento prescritto in due anni anche se il passeggero è ferito

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 29-10-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La sesta sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26958 del 24 ottobre 2018, ha stabilito che, in tema di sinistro stradale con lesioni alla persona, il proprietario del veicolo su cui viaggia il danneggiato (se persona diversa dal proprietario) non subisce un danno (conseguenza) dal reato (evento) di lesioni, ma solo un “danneggiamento colposo”...

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R&P Legal al convegno su Anticorruzione e 231

La Redazione - avatar La Redazione - 24-10-2018 - News

Nell’ambito di un percorso formativo sulle società a partecipazione pubblica organizzato da Paradigma, l’avv. Piero Magri, coordinatore del dipartimento penale dello studio, è intervenuto venerdì 19 ottobre a Roma e parteciperà come relatore venerdì 26 ottobre all’hotel Hilton di Milano sul tema “Le integrazioni al Modello 231 in tema di Prevenzione della co...

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La Suprema Corte del Popolo in Cina accerta la contraffazione del brand Ermenegi…

Giovanna Maggia - avatar Giovanna Maggia - 24-10-2018 - Intellectual Property

Giunge inaspettata la decisione della Suprema Corte del Popolo Cinese che accerta la contraffazione del marchio Ermenigildo Zegna da parte del brand Yves Zegnoa.

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Responsabilità ex D. Lgs. 231/2001: la richiesta di rinvio a giudizio interrompe…

Letizia Catalano - avatar Letizia Catalano - 23-10-2018 - Compliance 231

La Corte di Cassazione con sentenza n. 41012/2018, aderendo all’orientamento minoritario, ha affermato che per interrompere la prescrizione dell’illecito amministrativo ex D. Lgs. 231/2001 non è necessario che la richiesta di rinvio a giudizio sia notificata all’ente nei termini previsti dall’art. 22, ma è sufficiente che la richiesta medesima sia emessa nel...

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Il governo cinese approva nuove regole per il mercato finanziario

Paolo Grandi - avatar Paolo Grandi - 22-10-2018 - Corporate M&A

Il vice premier Liu He, con delega all’economia ed alla finanza, ha annunciato una importante apertura per gli investimenti diretti nel mercato azionario cinese. Le misure saranno finalizzate a contrastare il calo dei mercati azionari cinesi che, secondo le valutazioni del Governo, non hanno motivazioni razionali e sono in contrasto con gli indicatori ed i f...

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Inaugura mercoledì 7 novembre presso R&P Legal: FEDERICO CASATI Ciò che se…

La Redazione - avatar La Redazione - 22-10-2018 - News

R&P Legal prosegue il suo percorso nell’arte ospitando questa volta le opere di Federico Casati, artista che gioca sulla percezione, sul potere cinetico della luce e dell’ombra e sull’inganno ottico. Federico Casati è figlio d’arte. Non ha avuto un solo padre artista: ne ha avuti tanti: tutti gli artisti che frequentavano la galleria di famiglia, lo Spaz...

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Da oggi appalti solo online. Ricorsi per gare su carta

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 18-10-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Da oggi, 18 ottobre 2018, tutte le gare di appalto in Italia diventano interamente telematiche. L’attestazione dei requisiti per l’accesso alle procedure, tramite il Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), le richieste di partecipazione, le comunicazioni tra concorrenti e stazioni appaltanti e le offerte degli operatori economici devono diventare tutte elett...

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Alessandro Racano

Alessandro Racano

Esperto dei reati societari, fallimentari, tributari e dei reati concernenti la tutela del marchio.

Profilo: http://www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/250-alessandro-racano.html

Conference call e cognizione illecita di comunicazioni telefoniche

La sentenza in esame riguarda il caso di un soggetto che, dopo essersi ”introdotto” nella conference call in corso tra i componenti del CDA di una società, non aveva dichiarato la sua “presenza” ed era rimasto silente restando così in ascolto per diversi minuti all’insaputa degli altri partecipanti. Tale soggetto, che da qualche tempo non era più membro del CDA, era riuscito ad accedere alla “stanza virtuale” della call utilizzando il codice di accesso errroneamente trasmessogli via mail dalla segretaria della società. Ebbene, secondo il Tribunale tale condotta non integra il reato ex art. 617 c.p. in quanto difetta del requisito della “fraudolenza”: lo strumento utilizzato dall’imputato - ovvero un codice nè sollecitato, nè illecitamente ottenuto - era inidoneo ad eludere la possibilità di percezione della captazione da parte degli altri soggetti, né era intrinsecamente strumentale a “celare” l’intrusione.

Bancarotta semplice e responsabilità dei sindaci

Interessante sentenza emessa dal Tribunale Collegiale di Pordenone con riferimento al reato di bancarotta semplice ex art. 217 L.F. e responsabilità dei sindaci: a quest’ultimi era stato contestato il fatto di non aver sollecitato le procedure di fallimento/amministrazione straordinaria, né di aver presentato denuncia alla autorità giudiziaria ex art. 2409 c.c. pur a fronte di un evidente stato di dissesto della società. Ebbene, il collegio ha assolto i sindaci alla luce della assenza del nesso causale tra omissione ed evento in quanto non vi è prova che la invocata segnalazione alle autorità competenti da parte del collegio sindacale avrebbe comportato un minor aggravio del dissesto.

Il “nuovo” reato di dichiarazione infedele ha parzialmente abolito la fattispecie precedente

La recente riforma del 2015 ha modificato il reato di dichiarazione infedele sottraendo dalla cornice della norma quella parte della fattispecie ove si sanzionava la deduzione di costi – ontologicamente esistenti – privi dei criteri di inerenza e competenza. Una recente sentenza della Cassazione (sez. III, n. 30686 del 20/6/17) ha stabilito che tale nuova formulazione, ridisegnando la fattispecie, cotituisce una vera e propria abolitio criminis del reato, per quanto parziale. Conseguentemente coloro che hanno subito una condanna passata in giudicato ai sensi del “vecchio” art. 4, potranno ora agire in sede di incidente di esecuzione per ottenere la revoca del provvedimento.

Minaccia di licenziamento, invito alle dimissioni ed estorsione

Secondo il Tribunale di Napoli commette il reato di tentata estorsione il responsabile commerciale di una società che invita il dipendente addetto alla vendita presso un negozio di abbigliamento e dallo scarso rendimento lavorativo a firmare, entro il giorno successivo, le dimissioni correlate ad un incentivo economico e, di contro, prospetta un licenziamento qualificabile come privo di “giusta causa” o “giustificato motivo”. Ciò era avvenuto nel corso di un incontro a cui il lavoratore era stato urgentemente convocato senza spiegazioni di sorta, fuori dall’orario di lavoro e presso il magazzino del negozio, circostanze ritenute idonee ad incidere sulla capacità di autodeterminazione di quest’ultimo.

Usurpazione brevettuale e danno di particolare tenuità

 

il Tribunale di Milano ha accolto il patteggiamento “al minimo” a favore di una persona giuridica imputata ai sensi della “231” per il reato di usurpazione brevettuale ex art. 517 ter, c.p.  

L’ente aveva importato alcuni prodotti cinesi poi sequestrati in dogana perché realizzati in violazione del brevetto di una nota azienda tedesca la quale si era opposta al patteggiamento, a suo parere troppo favorevole, sottolineando la gravità intrinseca di ogni frode brevettuale.

La difesa ha però sostenuto che la mancata introduzione della merce sul mercato, il basso valore commerciale dei prodotti stessi e l’assenza di un concreto beneficio a favore dell’ente avevano generato un danno di particolare tenuità tale da giustificare un patteggiamento finale a €10.329 (ovvero il limite minimo invalicabile previsto dalla legge).

Il giudice di Milano applica la “Taricco” e disapplica le norme italiane in materia di prescrizione del reato

Il GUP di Milano ha rinviato a giudizio alcuni soggetti imputati per una frode IVA da 642 milioni. La notizia è sorprendente in quanto alcune di tali condotte si sarebbero dovute dichiarare pacificamente prescritte alla luce della normativa italiana. “Svista” del magistrato, quindi? Invero no. Il giudice si è limitato applicare la sentenza “Taricco” del 2015 emessa dalla Corte di Giustizia Europea secondo cui i Giudici comunitari dovranno disapplicare le leggi nazionali in materia di prescrizione in caso di gravi frodi ai danni degli interessi finanziari della UE. La partita però non è affatto chiusa. Per il 18 ottobre, infatti, si attende la decisione della Corte Costituzionale con cui si stabilirà se il predetto obbligo europeo possa o meno dirsi compatibile con il principio costituzionale di legalità.

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Prime decisioni della Corte Costituzionale sul ne bis in idem

La Corte Costituzionale si è finalmente pronunciata su alcune questioni inerenti la violazione del principio del ne bis in idem, come interpretato dalla Corte di Strasburgo, in materia di abuso di mercato e di omesso versamento dell'IVA ex art. 10 ter, D. L.vo 74/00. Sulla base di quanto riportato nel comunicato dell'Ufficio Stampa della Corte, la Consulta ha concluso per l'inammissibilità di due delle questioni proposte e ha restituito gli atti al giudice rimettente per la terza, per sopravvenute modifiche legislative.

Si tratta di uno dei primi interventi della Corte con riferimento ad un importante tema su cui si sono già registrati diversi provvedimenti di merito non sempre tra loro coerenti. Non resta quindi che attendere le motivazioni per comprendere la portata di tali decisioni.

La Cassazione disapplica la prescrizione prevista dalla legge italiana in un caso di frodi IVA

Con la nota sentenza “Taricco” del settembre 2015 la Corte di Giustizia aveva stabilito che un regime nazionale prescrizionale troppo breve avrebbe ben potuto confliggere con quanto previsto dal diritto comunitario e, nel caso di specie, annullare gli effetti deterrenti di disposizioni penali previste in materia di frodi IVA.

Con una recentissima motivazione la Suprema Corte ha esaminato un caso simile a quello di cui sopra (relativo ad una dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di numerose fatture per operazioni inesistenti) ed ha quindi ritenuto di applicare per la prima volta il principio della sentenza “Taricco” con la dirompente conseguenza - decisamente gravosa per l’imputato - di “riallungare” la prescrizione oltre il limite previsto dalla legge penale secondo cui, invece, alcune condotte si sarebbero potute dichiarare già prescritte.

La riforma dei reati tributari e gli effetti del pagamento del debito tributario

La recente riforma dei reati tributari, introdotta con il D. Lgs. n. 158/15, ha modificato il principale corpo normativo di riferimento, ovvero il D. Lgs. n. 74/00. Certamente il legislatore non ha rivoluzionato il sistema penale tributario, ma si è piuttosto concentrato sul riordino della normativa esistente e sul perseguimento di alcuni obiettivi tra i quali la volontà di perseguire penalmente solo quelle violazioni contraddistinte da una certa gravità relegando al campo delle sanzioni amministrative fattispecie che, dal punto di vista dell’entità del debito tributario, non risultano eccessivamente elevate.

In ossequio a tale principio la riforma ha introdotto un nuovo regime regolante gli effetti in sede penale dell’estinzione di quanto dovuto dal contribuente.

Si tratta di una delle principali novità introdotte dalla riforma la quale riguarda la previsione di una causa generale di non punibilità a seguito del pagamento del debito tributario, regolata in termini differenti a seconda della tipologia e della gravità dei reati contestati.

Appare quindi immediatamente evidente la netta differenza di tale meccanismo rispetto a quello previsto della previgente normativa là ove l’estinzione del debito garantiva, invece, effetti premiali meno appetibili per l’imputato come la diminuzione della pena e la mancata applicazione delle sanzioni interdittive.

Veniamo ora la norma nel dettaglio.

Il comma 1 del “nuovo” art. 13, in particolare, stabilisce che l’estinzione integrale dei debiti tributari (anche a seguito delle speciali procedure conciliative e di adesione all’accertamento o del ravvedimento operoso)relativi ai reati di omesso versamento ex artt. 10 bis, 10 ter ed indebita compensazione ex art 10 quater, c.1, determinerà la non punibilità degli stessi, ma solo se tale pagamento interverrà prima della apertura del dibattimento.

Diverso e meno vantaggioso è invece il regime di “non punibilità” ora previsto al comma 2 per l’intervenuto pagamento dei debiti tributari conseguenti ai reati di dichiarazione infedele (art. 4) ed omessa dichiarazione (art. 5).

L’estinzione del reato, infatti, interverrà qualora i debiti tributari siano stati pagati con il ravvedimento operoso (nel primo caso, art. 4) o qualora la dichiarazione omessa sia stata presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo (nel secondo caso, art. 5); il pagamento però dovrà comunque intervenire prima che il contribuente autore del reato abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento o di procedimenti penali.

Conseguentemente per i reati di cui al secondo comma dell’art. 13 (artt. 4 e 5) - a differenza di quanto previsto per i reati di cui al primo comma (artt. 10-bis, 10-ter e 10-quater, c. 1) - l’adesione alle procedure conciliative non avrà alcun effetto in punto di non punibilità in quanto le stesse, va da sé, presuppongono una già intervenuta attività di controllo da parte della Amministrazione Finanziaria e quindi, in buona sostanza, la “formale conoscenza” da parte del contribuente.

Appare quindi evidente l’intento del legislatore che ha così voluto differenziare gli effetti premiali della estinzione del debito tributario sulla base della diversa insidiosità dei reati in questione: sarà quindi avvantaggiato il contribuente inadempiente che comunque non ha celato il proprio debito tributario (art. 10 bis, 10 ter e 10 quater c.1) rispetto a chi ha realizzato condotte caratterizzate da un più spiccato profilo fraudolento (art.4 e art. 5).

Inoltre il testo normativo in questione, che peraltro utilizza la medesima terminologia di cui alla L. 186/14 regolante la voluntary disclosure, non circoscrive con chiarezza la definizione della “formale conoscenza” di cui si è sopra detto; tale assenza di specificità, purtroppo, lascia ancora qualche dubbio in quanto non chiarisce, ad esempio, se l’invio e la ricezione di inviti e/o questionari possano o meno costituire una causa ostativa all’applicazione dell’art. 13.

Il comma 3 dell’art. 13, infine, regola il caso in cui il pagamento sia in corso di rateizzazione prima della apertura del dibattimento e, in tal caso, la legge prevede ora la possibilità, per l’autore del reato, di ottenere un termine di tre mesi (prorogabile, ove necessario, di altri tre mesi) per avvalersi della predetta causa estintiva.

Nei casi non previsti e regolati dall’art. 13, l’estinzione del debito tributario prima della apertura del dibattimento può altresì determinare l’applicazione delle circostanze del reato ora disciplinate all’art. 13 bis: si tratta di una circostanza attenuante speciale (che determina una diminuzione della pena fino alla metà) anch’essa correlata al pagamento dei debiti tributari prima della dichiarazione di apertura del dibattimento; sulla falsariga del testo previgente sarà possibile patteggiare il reato solo in presenza della predetta attenuante.

In ultima analisi va ricordato che il legislatore non ha previsto alcun regime transitorio da applicarsi ai procedimenti già pendenti al momento della entrata in vigore della riforma.

In buona sostanza ciò significa che tutti coloro che, al momento della entrata in vigore della riforma, sono imputati in un processo per un reato tributario ormai avviato (e quindi pendente oltre la fase dell’apertura del dibattimento) non potranno chiedere l’applicazione di tale nuova norma, anche se nel frattempo intervenuta.

La scelta, invero, è stata consapevole e volta a garantire un termine certo oltre il quale i giudici potranno o meno applicare tale nuovo istituto.

 

Sulla competenza territoriale del reato di accesso abusivo al sistema informatico

È finalmente disponibile la motivazione delle Sezioni Unite con cui è stato finalmente chiarito "se, ai fini della determinazione della competenza per territorio, il luogo di consumazione del delitto di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, di cui all'art. 615-ter, cod. pen., sia quello in cui si trova il soggetto che si introduce nel sistema o, invece, quello nel quale è collocato il server che elabora e controlla le credenziali di autenticazione fornite dall'agente".

Rimandando agli articoli precedenti e disponibili su questa rivista per l’esame del caso pratico da cui è scaturito tale quesito, ivi si intende riassumere brevemente il ragionamento giuridico e le conclusioni a cui sono giunte le Sezioni Unite.

Innanzitutto vediamo le due diverse e confliggenti soluzioni giurisprudenziali che in passato si erano occupate della questione:

1) un primo orientamento prediligeva il luogo ove viene effettivamente superata la protezione informatica e si verifica la introduzione del sistema e quindi, in definitiva, ove è materialmente collocato il server violato (tale interpretazione era stata proposta da Cass., Sez. I, n. 40303 del 27/5/2013, Martini, Rv. 2572);

2) un secondo orientamento, invece, proposto nell’ordinanza di remissione alla Sezioni Unite e parzialmente affrontato in altra pronuncia (Sez. I, n. 34165 del 15/6/2014, Dal Bo, non massimata) individuava il locus commissi delicti ove si trovava l’utente al momento della digitazione della password dalla propria postazione remota (e quindi, va da sé, in un luogo potenzialmente diverso da quello del server).

Le Sezioni Unite, prima di proporre la loro, definitiva, soluzione, hanno inizialmente rappresentato alcuni “punti fermi” da cui far partire il loro articolato ragionamento, in particolare:

* il delitto in esame è di mera condotta e quindi si perfeziona al momento della introduzione nel sistema informatico senza che si verifichi né una effettiva violazione della riservatezza, né un uso illecito dei dati carpiti che, infatti, ben può integrare un diverso reato;

* il legislatore non ha dato alcuna specificazione al concetto di “sistema informatico” o “telematico” e ciò, si immagina, per lasciare aperta tale nozione in vista dei possibili e futuri sviluppi tecnologici;

* una definizione è rinvenibile all’art. 1 della Convenzione Europea di Budapest del 23 novembre 2001 ove si stabilisce che il “sistema informatico” è "qualsiasi apparecchiatura o gruppi di apparecchiature interconnesse o collegate, una o più delle quali, in base ad un programma, compiono l'elaborazione dei dati";

* nell’ambito della protezione offerta dall’art. 615 ter, c.p. ricadono anche i sistemi di trattamento delle informazioni che sfruttano l’architettura di rete denominata server-client nella quale un computer o terminale (il client) si connette tramite rete ad un elaboratore centrale (il server) per la condivisione di risorse o informazioni che possono essere rese disponibili a distanza anche ad altri utenti.

 

Ora, sulla base di tali premesse le Sezioni Unite hanno poi tratto le seguenti considerazioni:

 

* con il reato in questione il legislatore ha assicurato la protezione del domicilio informatico quale spazio ideale in cui sono contenuti i dati informatici di pertinenza della persona estendendo la tutela della riservatezza della sfera individuale, quale bene costituzionalmente protetto; il parallelo con il domicilio reale – sulla cui falsariga è stata impostata la norma – è imperfetto;

* le condotte di abusiva introduzione in un sistema informatico/telematico o di trattenimento contro la volontà di chi può esercitare lo jus excludendi sono collegate ad una dimensione elettronica dello spazio che, non a caso, è correttamente definita "virtuale";

* tale realtà virtuale, così come il cyberspace, è dotata di specifiche caratteristiche per cui la tradizionale nozione  - elaborata per una realtà fisica nella quale le conseguenze sono immediatamente rilevabili e percepibili – deve essere invece rielaborata e rivisitata;

* sotto un profilo tecnico, il sistema informatico o telematico va quindi inteso in senso unitario e complessivo;

* in accordo a quanto sopra e per evitare deficit nel perseguimento dell'obiettivo di protezione del sistema informatico e telematico, risulta conveniente delineare una nozione ampia di computer, così come, del resto, ha già fatto il giudice di legittimità in punto di carte di pagamento, trattandosi di strumenti idonei a trasmettere dati elettronici nel momento in cui si connettono mediante le apparecchiature denominate POS;

* il luogo in cui l'utente opera sul computer combacia quasi sempre con quello ove si possono acquisire le prove e dove la collettività percepisce il disvalore del delitto posto in essere;

 

Una volta premesso quanto sopra, quindi, la soluzione proposta dalle Sezioni Unite appare ormai facile da immaginare: non potrà che essere abbandonata la prima interpretazione proposta, ancorata al concetto classico di fisicità del luogo ove è collocato il server, e ciò a favore del secondo orientamento, parametrato ad una dimensione virtuale, non più fisica e quindi “aterritoriale”.

 

Ed infatti proprio da tale impostazione “aterritoriale” consegue la soluzione del quesito: il luogo di consumazione del reato sarà quello in cui dalla postazione remota l’agente si interfaccia con l’intero sistema, digita le credenziali di autenticazione e preme il tasto di avvio, ponendo così in essere l’unica azione materiale e volontaria che lo pone in condizione di entrare nel dominio delle informazioni che vengono visionate direttamente all’interno della postazione periferica.

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