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Follow-up La geolocalizzazione come misura di contrasto al Covid-19

Luca Egitto - avatar Luca Egitto - 30-03-2020 - Privacy & Data Protection

di Luca Egitto e Ilaria Olivari In data 25.03.2020 il Garante ha espresso la propria opinione in merito all’utilizzo di app per il tracciamento delle persone. La premessa è stata, ancora una volta, che il diritto alla protezione dei dati personali, anche nella sua “declinazione digitale”, soggiace ad importanti limitazioni e si equilibra necessariamente c...

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COVID 19: Stato e regioni al nuovo riparto di competenze Primi commenti al d.l. …

Lorenzo Lamberti - avatar Lorenzo Lamberti - 27-03-2020 - Enti Pubblici & Appalti

Con il decreto legge n. 19/2020 entrato in vigore oggi, 26 marzo 2020, il Governo ha provveduto al riassetto delle competenze e dei poteri in materia di adozione delle misure di contrasto alla diffusione del virus COVID 19, in parziale novella del precedente riparto di cui all’art. 3 del d.l. n. 6/2020. Il decreto contiene delle conferme, ma anche delle sig...

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Il Decreto Legge 25 marzo 2020 n. 19 fa chiarezza sulle conseguenze in caso di v…

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 26-03-2020 - Criminal Law

Nel corso del Consiglio dei Ministri del 24 marzo 2020, il Governo ha approvato un ulteriore Decreto Legge che introduce nuove misure urgenti per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il Decreto Legge è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 25 marzo 2020e, all’art. 4, stabilisce quali sono le conseguenze per la violazione delle disposizi...

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Coronavirus, e-commerce e social media: AGCM in campo a tutela dei consumatori

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 25-03-2020 - TMT - Media Entertainment

Con lo scoppio dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e l’applicazione di severe misure di quarantena, le vendite online hanno visto in Italia – a febbraio – un incremento dell’80% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un tasso di crescita probabilmente destinato ad aumentare per il mese di marzo quando il lockdown è diventato pressoché totale. ...

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Italian Company law changes to adapt to Coronavirus outbreak

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 24-03-2020 - Corporate M&A

Art. 106 of the so-called ‘Cura Italia’ Law Decree dated March 17, 2020, introduced some important innovations for corporate law in order to support companies corporate activities during the Coronavirus outbreak.   1. Term for approval of the financial Statements In particular, by way of derogation to Articles 2364, second paragraph, and 2478-bis, of the...

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R&P Legal partner di “Musica che Unisce”, maratona televisiva di cantanti, …

La Redazione - avatar La Redazione - 24-03-2020 - News

Il team entertainment di R&P Legal guidato da Pierluigi De Palma è partner di “Musica che Unisce”, progetto charity creato da Marta Donà in collaborazione con Rai.  Musica che Unisce vedrà cantanti, artisti e sportivi di ogni generazione impegnati in una maratona benefica che sarà trasmessa da Rai Uno in prima serata ed in simultanea da Rai Radio Due e t...

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Come comportarsi se si è genitori separati o divorziati ai tempi del coronavirus

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 23-03-2020 - Famiglia e Successioni

I provvedimenti emessi in sede di separazione, divorzio e affidamento dei figli per coppie non sposate prevedono in quali i giorni i figli trascorrono il loro tempo con la madre e con il padre. L’attuale situazione di emergenza creata dalla diffusione del COVID-19 ha suscitato molti interrogativi tra i genitori che non sanno come comportarsi...

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Cassazione: il fondo patrimoniale può formare anche Equitalia

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 23-03-2020 - Wealth Management & Private Client

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Buone notizie per chi ha adottato la soluzione del fondo patrimoniale familiare per proteggere alcuni beni patrimoniali dedicandoli al fabbisogno familiare. La Corte di Cassazione, attraverso l’ordinanza n. 5369 del 27 febbraio 2020, ha sancito come Equitalia non possa iscrivere ipoteca sui beni del fondo patrimoni...

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Misure anti Coronavirus: detrazione al 30% per erogazioni liberali

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 23-03-2020 - Tax

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 approvato dal Governo, il Decreto "Cura Italia" all'art. 66, introduce una detrazione fiscale e ampia la deducibilità fiscale delle erogazioni liberali in favore di Stato, Regioni enti locali altri enti pubblici e associazioni e fondazioni private senza fini di lucro finalizz...

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Il Decreto-Legge “Cura Italia” e il Codice dei contratti pubblici

La Redazione - avatar La Redazione - 23-03-2020 - News

Il Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, c.d. “Cura Italia”, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, presenta numerose disposizioni di interesse in relazione alla disciplina del Codice dei contratti pubblici. In estrema sinte...

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La geolocalizzazione come misura di contrasto al Covid-19

Luca Egitto - avatar Luca Egitto - 23-03-2020 - Privacy & Data Protection

di Luca Egitto e Ilaria Olivari L’utilizzo del servizio di geolocalizzazione per la finalità di contrasto alla diffusione del COVID-19 è possibile, a condizione che costituisca una misura necessaria, appropriata e proporzionata e che sia accompagnata da idonee misure di salvaguardia, in ottemperanza ai requisiti imposti dal GDPR e senza incorrerre in valuta...

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DECRETO CURA ITALIA – NOVITA’ ANCHE PER IL NON PROFIT

Giuseppe Taffari - avatar Giuseppe Taffari - 20-03-2020 - Charities & Social Enterprises

Il Decreto “Cura Italia” prevede delle interessanti novità anche per gli enti non profit. Da segnalare, innanzi tutto, la proroga del termine per l’approvazione delle modifiche statutarie da parte di Onlus, OdV, Aps ed imprese sociali, previsto per il 30 giugno 2020 ed ora ulteriormente prorogato al 31 ottobre 2020. Allo stesso modo, Onlus OdV e Aps, qualo...

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DUE DILIGENCE ESG SULLA SUPPLY CHAIN – PASSI AVANTI VERSO UN OBBLIGO COMUNITARIO

Emiliano Giovine - avatar Emiliano Giovine - 20-03-2020 - Charities & Social Enterprises

La Commissione Europea ha pubblicato un importante report intitolato “Study on due diligence requirements through the supply chain” da cui emerge un significativo sforzo comunitario per l’identificazione, la prevenzione e la mitigazione degli impatti negativi prodotti dall’impresa. Partendo da sondaggi, interviste e case studies, lo studio analizza numerose...

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AGCM e influencer marketing: l’importanza delle linee guida aziendali e le respo…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 20-03-2020 - International Arbitration & Litigation

1. Introduzione Si è concluso senza sanzioni, come era già capitato nel procedimento pilota Alitalia-Ferretti, il procedimento avviato dall’AGCM nei confronti di Barilla e numerosi micro-influencer per violazione degli obblighi di trasparenza pubblicitaria. Nel provvedimento adottato il 16/03/2020, l’AGCM è tornata a trattare l’influencer marketing (defin...

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Novità per il diritto societario previste dal decreto Cura Italia

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 19-03-2020 - Corporate M&A

Con il Decreto Legge “Cura Italia” del 17 marzo 2020, all’art. Art. 106 sono introdotte alcune rilevanti novità in tema di diritto societario. In particolare, in deroga a quanto previsto dagli articoli 2364, secondo comma, e 2478-bis, del codice civile o alle diverse disposizioni statutarie, l’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio è convocata e...

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Risarcimento multimilionario per la violazione dei diritti morali degli street a…

Fabio Marino - avatar Fabio Marino - 19-03-2020 - Intellectual Property

Nel 2002 Gerald Wolkoff, proprietario di una serie di magazzini fatiscenti nel Queens, ne affida la gestione al noto street artist Jonathan Cohen, in arte Meres, per realizzare e curare uno spazio artistico. In breve tempo il complesso industriale, noto come 5Pointz, diventa un polo artistico e culturale per la pittura aerografica di rilevanza internazionale...

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Chiarite le differenze tra locazione e affitto di azienda per i negozi all’inter…

Matteo Visigalli - avatar Matteo Visigalli - 18-03-2020 - Contratti d'Impresa

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 3888 del 17 febbraio 2020, ha individuato i criteri che distinguono la fattispecie della locazione da quella dell’affitto di azienda, tema rilevante soprattutto nel caso di unità immobiliari all’interno dei centri commerciali. Secondo la Cassazione, anzitutto, il rilievo che le parti abbiano concordemente definito il ...

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WEBINAR “L’IMPATTO DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS SUI CONTRATTI: CONSEGUENZE E RIMED…

La Redazione - avatar La Redazione - 17-03-2020 - News

Il giorno giovedì 19 marzo alle ore 9.15, l'avvocato Claudio Perrella interverrà al webinar "l'impatto dell'emergenza coronavirus sui contratti: conseguenze e rimedi".Il webinar sarà presentato da ANRA (Associazione Nazionale Risk Manager). Di seguito il link del sito internet per iscriversi: link

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Rischi penali in caso di violazioni dei DPCM in materia prevenzione del coronavi…

Piero Magri - avatar Piero Magri - 16-03-2020 - Criminal Law

Come noto, in base al DPCM 8.3.2020 l’allontanamento dalla propria abitazione è previsto solo per comprovati esigenze lavorative, di salute e di necessità. La violazione del divieto come di altri eventualmente previsti in prossimi provvedimenti in materia di prevenzione del contagio comporta la configurabilità del reato previsto dall’art. 650 c.p. (Inosser...

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Coronavirus: responsabilità penale del datore di lavoro e della società in caso …

Piero Magri - avatar Piero Magri - 16-03-2020 - Criminal Law

In caso di contagio da COVID-19 (“Coronavirus”) di un dipendente di una società vi è una astratta possibilità per il datore di lavoro della società di incorrere nella responsabilità penale per i reati di lesioni personali gravi/gravissime (art. 590 c.p.) o di omicidio colposo (589 c.p.) - aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche - qualora no...

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La Commissione Europea lancia una call per start-up e PMI per soluzioni in tema …

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 16-03-2020 - Startup

Con un fondo da 164 mln di Euro, la Commissione Europea ricerca PMI e startup che offrano tecnologie e soluzioni innovative che possano aiutare nel trattamento, test, monitoraggio o qualsiasi altro aspetto connesso alla pandemia di Coronavirus.  La call ha termine mercoledì 18 marzo...

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Assemblee telematiche in assenza di previsioni statutarie ad hoc

Giulia Pairona - avatar Giulia Pairona - 15-03-2020 - Corporate M&A

Con Massima “emergenziale” n. 187 del 11 marzo 2020 il Consiglio notarile di Milano ha provveduto a fornire precisazioni in tema di partecipazione in assemblea  mediante mezzi di telecomunicazione. L’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione – ove consentito dallo statuto ai sensi dell’art. 2370, comma 4, c.c., o comunque ammesso dalla vig...

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European Court of Justice, flightright vs Iberia case

Maurizio Corain - avatar Maurizio Corain - 15-03-2020 - Navigazione e Trasporti

The judgement concerns the interpretation of Regulation (EU) No 1215/2012 on jurisdiction and the recognition and enforcement of judgments in civil and commercial matters. Section 2 of Chapter II of Regulation No 1215/2012, entitled “Special jurisdiction”, contains Article 7(1) thereof, which provides: “A person domiciled in a Member State may be sued in a...

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Il carrozziere deve convenire in giudizio anche il proprietario del veicolo resp…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 11-03-2020 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 6406 del 6 marzo 2020, ha stabilito che il carrozziere, cessionario del credito, che ripara il veicolo danneggiato, non può convenire in giudizio solo l’assicurazione del danneggiante ma anche il proprietario o comunque il conducente. Secondo la Suprema Corte, in materia di assicurazione obbligatoria della responsa...

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Donazione di quote societarie: esenzione anche nel caso di trasferimento della n…

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 11-03-2020 - Wealth Management & Private Client

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Con la risposta all’interpello n. 38 del 7 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sull’esenzione dall’imposta sulle donazioni per i trasferimenti di quote societarie ai discendenti (tra cui i figli) ed al coniuge. In particolare è stato chiarito come la donazione della nuda proprietà...

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Crisi d’impresa, un codice da decifrare

La Redazione - avatar La Redazione - 06-03-2020 - News

Il 19 Maggio a partire dalle ore 14.00 alle 18.00 presso l‘Hotel NH Venezia Laguna Palace a Mestre si terrà l’evento: “Crisi d’impresa, un Codice da decifrare” organizzato da ANRA e Insurance Skills Jam in collaborazione con Chubb, Lercari e R&P Legal.

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La pensione di reversibilità viene divisa tra ex coniuge e coniuge superstite

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 06-03-2020 - Famiglia e Successioni

La Corte di Cassazione ha recentemente emesso due ordinanze in tema di assegno di reversibilità. La prima ordinanza, n. 5268 del 27.2.2020, nasce dal caso al vaglio della Corte d'appello di Lecce, che stabiliva nella misura del 35% la quota della pensione di reversibilità spettante alla ex moglie, in qualità di coniuge divorziata del defunto, attribuendo al...

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Coronavirus: obblighi del datore per tutelare i lavoratori a contatto con il pub…

Roberto Testa - avatar Roberto Testa - 05-03-2020 - Lavoro e Relazioni Industriali

Il Ministero della salute, fornendo una serie di indicazioni per affrontare la nuova epidemia da coronavirus, precisa che il datore deve adottare le misure di tutela dei lavoratori a contatto con il pubblico. Fonte: Ministero della Salute- Circolare 3 febbraio 2020, n. 3190 L’importante Circolare 3 febbraio 2020, n.3190 del Ministero della Salute, fornisce...

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Esenzione anche in caso di trasferimento delle partecipazioni a discendenze dive…

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 04-03-2020 - Wealth Management & Private Client

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Particolarmente interessante la recente risposta dell’Agenzia delle Entrate ad un’istanza di interpello (risposta n. 37 del 7 febbraio 2020) che affronta la situazione di una holding, costituita nella forma di S.p.A., detenuta da tre fratelli che vogliono realizzare il passaggio generazionale a favore dei propri dis...

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Pubblicato il report italiano “Business & Human Rights 2020”, a cura di R…

La Redazione - avatar La Redazione - 03-03-2020 - Charities & Social Enterprises

R&P Legal consolida il proprio coinvolgimento in tema di impresa e diritti umani in ambito globale contribuendo, per la parte relativa alla giurisdizione italiana, al report “Business & Human Rights 2020”, pubblicato da Lexology, curato da Roberto Randazzo - membro della International Bar Association (IBA) Business & Human Rights Committee -, Emi...

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Coronavirus: il Garante Privacy vieta la raccolta di dati sanitari da parte dell…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 03-03-2020 - Privacy & Data Protection

No iniziative “fai da te” nella raccolta dei dati personali. Il divieto del Garante Privacy Il Garante Privacy ha espresso il proprio orientamento contrario in merito alla possibilità da parte di datori di lavoro pubblici e privati di:

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Trattamento delle assenze e smartworking all’epoca del Coronavirus

Piergiorgio Bonacossa - avatar Piergiorgio Bonacossa - 27-02-2020 - Lavoro e Relazioni Industriali

Le assenze Il trattamento economico e normativo delle assenze determinate dall’incidenza epidemiologica varia a seconda dei motivi che le accompagnano. Possiamo distinguere diverse categorie: (i) assenza determinata da provvedimento di contenimento da parte dell’Autorità (residenza del lavoratore o dell’azienda nella “zona rossa”); (ii) assenza determinata...

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La valutazione dell'impatto come criterio premiale negli appalti pubblici

Roberto Randazzo - avatar Roberto Randazzo - 27-02-2020 - Charities & Social Enterprises

La strada verso una maggiore diffusione della valutazione dell’impatto sociale si amplia grazie al Decreto Fiscale 2020 (D.L. 124/2019) che introduce due emendamenti alla disciplina del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016). Si tratta di una novità interessante che deve essere analizzata non solo in funzione dell’applicazione in concreto della norma...

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La Suprema Corte consolida l’orientamento 2019 sul conferimento di beni in trust

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 27-02-2020 - Wealth Management & Private Client

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 2897 del 7 febbraio 2020, ha confermato il precedente consolidato orientamento secondo il quale il conferimento di immobili in trust va a tassa fissa, stante il fatto che il trasferimento dei beni dal disponente al trustee non determina effetti traslativi. Il conferimento i...

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Marchi storici di interesse nazionale: pubblicato il decreto attuativo

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 26-02-2020 - Intellectual Property

Con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 10/01/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24/02/2020, è stato istituito il logo del “Marchio storico di interesse nazionale” e sono stati chiariti i principali requisiti per l’iscrizione di un marchio nel relativo registro speciale. La definizione di “marchi storici”, introdotta con il Decreto Cr...

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Evento I a MILANO: IL RICORSO PER CASSAZIONE IN SEDE CIVILE

La Redazione - avatar La Redazione - 24-02-2020 - News

I giorni 19 maggio 2020 e 21 maggio 2020, dalle ore 15:00 alle ore 17:00m presso lo Spazio Chiossetto in Via Chiossetto 20, Milano, ci saranno due sessioni per il seminario "Il ricorso per Cassazione in sede civile" Contenuto del corso Il seminario si propone di illustrare il ricorso per Cassazione in sede civile ed il passaggio tra il giudizio di merito e...

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Il notaio che omette di iscrivere l’ipoteca è tenuto al risarcimento del danno

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 24-02-2020 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4686 del 21 febbraio 2020, ha stabilito che il Notaio, il quale non iscrive l’ipoteca, è tenuto al risarcimento del danno, in quanto tale comportamento pregiudica la qualità di creditore del cliente. A nulla rileva il fatto che al professionista non sia stato versato l’onorario, allorquando emerge che l’ostacolo pe...

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Appalti Labour Intensive – art. 17.bis, comma 5 D.lgs 241/1997 - I chiarimenti d…

Piergiorgio Bonacossa - avatar Piergiorgio Bonacossa - 21-02-2020 - Lavoro e Relazioni Industriali

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 1/E, è tornata sulla recente normativa con l’obiettivo di offrirne un quadro interpretativo esaustivo. Si ricorda, per comodità d’esposizione, che sono considerati appalti labour intensive “gli affidamenti di servizi, (i) con corrispettivo annuale superiore ad euro 200.000 (ii) aventi ad oggetto prestazioni cara...

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Al via il canale R&P Legal Impact & Sustainability su twitter e linkedin

La Redazione - avatar La Redazione - 19-02-2020 - News

R&P Legal lancia il canale R&P Legal Impact & Sustainability dando voce alla propria e consolidata esperienza nell’ambito dell’economia sociale, del Terzo settore, delle forme imprenditoriali ibride e della finanza sociale.

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Se i figli sono diventati indipendenti, al padre va restituito l’assegno versato…

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 18-02-2020 - Famiglia e Successioni

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3659/2020, ha precisato che il padre ha diritto a vedersi restituite le somme indebitamente corrisposte all’ex moglie a titolo di contributo al mantenimento per le figlie divenute indipendenti economicamente. Nel caso in esame, era stato posto a carico del padre l’obbligo di versare il mantenimento per le figlie ch...

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Pubblicità comparativa tra negozi con caratteristiche diverse: i limiti delineati dalla Corte di Giustizia

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è recentemente pronunciata in merito alla legittimità della pubblicità comparativa avente ad oggetto i prezzi praticati fra punti vendita di dimensioni diverse.  Nel  caso di specie la campagna pubblicitaria di Carrefour poneva a confronto i prezzi praticati nei propri ipermercati confrontati con quelli applicati nei supermercati della concorrente Intermarché. Sul punto la Corte ha ricordato che, in forza della direttiva 2006/14, la pubblicità comparativa deve confrontare obiettivamente i prezzi e non risultare ingannevole per il consumatore: pertanto dovrà censurarsi la pubblicità qualora, nel confrontare operatori che possiedono punti vendita di dimensioni e tipologie diverse, la comparazione non sia riferita a negozi appartenenti alla medesima tipologia e aventi le stesse dimensioni e tale diversità non sia propriamente portata all’attenzione del consumatore.

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False recensioni: multata TripAdvisor

L’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, intervenendo su segnalazione dell’Unione Nazionale Consumatori, di Federalberghi e di alcuni consumatori, ha accertato la scorrettezza della pratica commerciale realizzata, a partire da settembre 2011, da TripAdvisor LLC (società di diritto statunitense che gestisce il sito www.tripadvisor.it) e da TripAdvisor Italy S.r.l., irrogando in solido ai due operatori una sanzione amministrativa di ben 500 mila euro. 

Con la propria decisione 24 dicembre 2014, l’Antitrust ha rigettato la difesa svolta dall’inserzionista in forza della quale il suo ruolo sarebbe riconducibile a quello di un mero hosting provider, di talché a fortiori avrebbe dovuto essere apprezzato lo sforzo di porre in essere dei meccanismi di controllo, su base esclusivamente volontaria. Come osservato dall’Antitrust “il professionista non si limita”, infatti, “alla memorizzazione di informazioni, ma a causa del modello di business sviluppato svolge anche e soprattutto un’attività di classificazione e sistematizzazione delle informazioni”.
L’Antitrust ha censurato, in particolare, la “diffusione di informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni pubblicate”, pubblicate sulla banca dati telematica degli operatori, nonché l’inadeguatezza degli strumenti e delle procedure di controllo adottate, incapaci di contrastare il fenomeno delle false recensioni.
Stupisce, a tale ultimo riguardo, il fatto che le risorse umane addette al controllo manuale delle recensioni fossero ridotte a poche unità (solo cinque per l’intera Europa!), di cui, addirittura, una sola a conoscenza della lingua italiana.
In particolare, sono stati censurati i claim commerciali con cui l’inserzionista pubblicizza la propria attività affermando, in modo assertivo, il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni pubblicate siano sempre attendibili in quanto espressione di reali esperienze turistiche di milioni di viaggiatori. Tra gli altri vengono censurati i seguenti claim: "Non importa se preferisci le catene alberghiere o gli hotel di nicchia: su TripAdvisor puoi trovare tante recensioni vere e autentiche, di cui ti puoi fidare. Milioni di viaggiatori hanno pubblicato on-line le proprie opinioni più sincere su hotel, bed & breakfast, pensioni e molto altro"; "Vuoi organizzare un viaggio? Passa prima su TripAdvisor. I viaggiatori della community di TripAdvisor hanno scritto milioni di recensioni sulle loro vacanze migliori e peggiori che ti aiuteranno a decidere cosa fare".
Alla luce delle considerazioni svolte, le condotte contestate violano, a giudizio dell’Autorità, il disposto degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, inducendo in errore milioni di consumatori in ordine alla natura e alle caratteristiche principali del servizio reso e condizionandone indebitamente le scelte economiche nell’individuazione delle strutture turistiche ricercate sul sito.
Entro novanta giorni le due società dovranno comunicare le iniziative assunte per ottemperare al divieto di ulteriore diffusione e continuazione della pratica commerciale scorretta. La sanzione amministrativa dovrà essere pagata entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.

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L’AGCM si pronuncia sull’utilizzo illecito del servizio AdWords

 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nella sua adunanza del 25 febbraio 2015 condanna per pratica commerciale scorretta e ingannevole l’uso del marchio di un competitor da parte della società First Floor tramite il servizio AdWords.

Oltre alla magistratura ordinaria (vedi in tal senso il nostro commento alla decisione del Tribunale di Milano), ora anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si è pronunciata in data 25 febbraio 2015 (qui) su un caso avente ad oggetto l’utilizzo di un marchio altrui tramite il servizio di AdWords offerto da Google.
Il servizio AdWords consente agli inserzionisti, mediante la scelta di parole chiave, di promuovere i propri siti web attraverso la visualizzazione di annunci pubblicitari che compaiono nelle pagine contenenti i risultati delle ricerche effettuate dagli utenti Google, con, in aggiunta, la possibilità di selezionare le aree geografiche dove far apparire gli annunci stessi.
L’inserzionista può scegliere di utilizzare il servizio AdWords non solo al fine della mera profilazione del proprio annuncio, ma anche al fine di includere le parole chiave nel testo dell’annuncio che viene definito dinamicamente sulla base della ricerca effettuata dall’utente di Google, impiegando la funzione avanzata “Inserimento parola chiave”, che “aggiorna in maniera automatica il testo dell’annuncio per includere la parola chiave che corrisponde ai termini di ricerca di un cliente”. Tale aggiornamento dinamico avviene, appunto, a partire da una delle parole chiave scelte dall’inserzionista.
Il procedimento in analisi ha preso avvio da una segnalazione pervenuta all’AGCM da parte di Veneta Cucine S.p.A., in cui quest’ultima lamentava l’utilizzo della propria denominazione “Veneta Cucine” da parte di First Floor Home Furniture S.r.l. (“First Floor”) in suoi annunci pubblicitari diffusi con il servizio di Adwords, sottolineando come tale sfruttamento non trovasse giustificazione in un contratto di licenza e/o in qualsivoglia rapporto di natura commerciale, non essendo tale società un rivenditore ufficiale di Veneta Cucina. Nello specifico, la società segnalante precisava che gli annunci in contestazione, presenti sulle pagine del motore di ricerca Google, erano accumunati dal recare nel titolo l’indicazione “Veneta Cucine”.
L’AGCM, dopo aver effettuato idonea istruttoria, ha rilevato in via preliminare che la presenza delle parole “Veneta Cucine” nel titolo degli annunci era ascrivibile ad un comportamento di First Floor, che ha scelto di utilizzare queste parole chiave non solo al fine della mera profilazione degli annunci stessi, ma anche con lo scopo di includere le parole chiave nel testo dell’annuncio che veniva definito dinamicamente sulla base della ricerca effettuata dall’utente di Google.
Svolta tale premessa in ordine al riconoscimento del requisito della legittimazione passiva in capo alla società inserzionista, l’AGCM ha condannato la condotta posta in essere da First Floor come ingannevole in quanto tale società non era un distributore autorizzato di Veneta Cucine: i suoi annunci pubblicitari diffusi tramite il servizio AdWords di Google, quindi, contenendo nel testo la denominazione “Veneta Cucine”, erano idonei a indurre i consumatori a ritenere erroneamente che vi fosse un collegamento commerciale tra il segnalante e la società che gestiva il sito in esame.
La condotta in analisi, inoltre, è stata ritenuta non rispondente alla diligenza professionale ragionevolmente esigibile, ai sensi dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. A tal riguardo l’AGCM ha precisato che gli inserzionisti sono liberi di posizionare i propri annunci sponsorizzati in posizioni privilegiate rispetto ai risultati di una ricerca effettuata dagli utenti di Google, ma,, nell’attivare tale servizio, devono fare attenzione ad evitare che il testo dell’annuncio, risultante dall’attivazione del servizio AdWords, possa in qualsivoglia modo indurre in errore il consumatore medio circa l’identità dell’inserzionista medesimo e/o l’attività da esso svolta e/o i prodotti e/o servizi da questo offerti.
La posizione assunta dall’AGCM in tale provvedimento appare estremamente censoria, dal momento che sembra condannare tout court l’uso di un marchio altrui negli annunci pubblicitari che vengono generati sul motore di ricerca Google in maniera dinamica attraverso il servizio AdWords. Occorrerà in ogni caso attendere le prossime decisioni dell’AGCM su tale servizio e/o i provvedimenti che vorranno assumere il TAR e/o il Consiglio di Stato eventualmente adite dalla società inserzionista in merito a tale decisione, per delineare un quadro più completo della posizione che tale autorità indipendente vorrà assumere al riguardo: solo allora, infatti, sarà possibile effettuare una reale analisi comparativa tra l’orientamento dell’AGCM e quello della magistratura ordinaria che, lo ricordiamo in questa sede, non vieta in assoluto l’uso di un marchio competitor tramite il servizio AdWords, che considera una corretta espressione del rapporto concorrenziale, ma si limita a vietare questo servizio solo qualora ingeneri confusione circa l’origine del prodotto promozionato, ossia quando il link comprometta le principali funzioni del marchio altrui, ingenerando confusione tra i prodotti o servizi offerti dal titolare del marchio usato come keyword e quelli del concorrente che ha utilizzato tale segno distintivo per promuovere i propri prodotti.

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California: il termine “Appstore” non è pubblicità ingannevole

autore:

Matteo Gragnani

L’US District Court for the Northern District of California ha respinto la domanda di Apple tesa all’accertamento dell’ingannevolezza dell’uso, da parte di Amazon, del termine “appstore” in relazione alla vendita di applicazioni per dispositivi Android e Kindle Fire (il tablet di Amazon).
US district court.pdf

Commento
A partire dal luglio 2008 Apple ha venduto applications (“apps”) per i suoi dispositivi portatili attraverso il suo servizio “APP STORE”. Contestualmente Apple ha presentato domanda presso l’Ufficio Brevetti e Marchi Americano (USPTO) per registrare il marchio “APP STORE”. Nel Marzo 2011 Amazon, nonostante le diffide ricevute da Apple, ha sviluppato un servizio di software download per dispositivi portatili denominandolo “Amazon Appstore”. Tra le varie domande proposte (contraffazione del marchio, falsa denominazione e descrizione) Apple ha altresì invocato  l’ingannevolezza della pubblicità consistente nell’uso del termine Appstore. In particolare Apple ha sostenuto che, attraverso l’uso del termine “Appstore”, Amazon suggerisce al consumatore che lo store sia associato o sponsorizzato da Apple.
In via sommaria e limitatamente al profilo relativo all’ingannevolezza della pubblicità, la corte californiana ha ritenuto che la diversità dei prodotti offerti da Apple e da Amazon escluda l’inganno ai danni del consumatore; e ciò in ragione del fatto che, mentre l’Appstore di Amazon vende esclusivamente applicazioni destinate a dispositivi  Android o al Kindle Fire, l’APP STORE di Apple commercializza esclusivamente “apps” per dispositivi Apple. Il giudice americano ha preferito concentrare la valutazione dell’ingannevolezza sul contenuto degli stores piuttosto che sul rischio di confondibilità indotto dall’utilizzo di “App” quale segno distintivo. Pertanto, secondo il giudice americano, il mero uso da parte di Amazon del termine “Appstore” quale denominazione di un sito per vedere e comprare “apps” non può ingenerare nel consumatore che accede all’Appstore di Amazon l’aspettativa di trovare un contenuto identico a quello dell’APP STORE di Apple.
Viene tuttavia da chiedersi se il medesimo caso in Italia sarebbe stato risolto nello stesso modo. Da noi, infatti, l’utilizzazione del segno distintivo altrui viene valutata severamente e a prescindere dalla diversità dei contenuti offerti. Tale pratica è di norma ricondotta alla disciplina sulla contraffazione del marchio ed alla concorrenza sleale, ma potrebbe essere considerata illecita anche sotto il profilo della pubblicità ingannevole. Peraltro in Europa, un ulteriore profilo di illiceità, potrebbe derivare dalla disciplina della Direttiva comunitaria 2005/29 che considera quale pratica commerciale ingannevole ogni utilizzo di segni distintivi altrui capace di ingenerare confusione con i marchi di un concorrente.
Il giudizio americano proseguirà nella verifica degli altri profili di illiceità sollevati da Apple ed in particolare nella verifica dell’eventuale contraffazione del marchio. Sarà interessante osservare con quale sensibilità la corte affronterà il nuovo tema, posto che l’impiego di marchi o di parti di marchi altrui a fini descrittivi dei prodotti offerti in vendita è sempre più diffusa e, trovando particolare sviluppo nel mondo digitale, pone problemi di tutela a livello mondiale.
(M.G.)

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