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Pasquale Morra

Pasquale Morra

Svolge attività di consulenza e assistenza in favore di operatori economici e stazioni appaltanti nel settore dei contratti della P.A.: appalti di lavori, servizi e forniture, concessioni di servizi, contratti di partenariato pubblico privato.

Profilo: http://www.replegal.it/it/tutti-i-collaboratori/227-pasquale-morra.html

ANAC, aggiornate le linee guida per società in house

Con deliberazione n. 951 del 20 settembre 2017 l’ANAC ha ritenuto opportuno procedere all’aggiornamento delle Linee guida n. 7, recanti «Istituzione dell’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house, previsto dall’art. 192 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50», al fine di tener conto delle modifiche normative apportate al codice dei contratti pubblici dal d.lgs. 56/2017, nonché di modifiche procedurali necessarie ai fini del miglior funzionamento del sistema di gestione dell’Elenco.

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Progetti di riconversione e riqualificazione per Trieste

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato la procedura che mette a disposizione 15 milioni di euro per progetti di riconversione e riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa di Trieste. L’obiettivo è quello di rafforzare il tessuto produttivo locale attraverso la realizzazione di iniziative imprenditoriali e l’attrazione di nuovi investimenti. Le domande possono essere presentate a Invitalia dal 31 ottobre 2017.

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Al via la seconda edizione del Voucher per l'internazionalizzazione

Il Ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 26 milioni di euro a sostegno delle piccole e medie imprese che intendono avvalersi di temporary export manager per perseguire la loro strategia di internazionalizzazione.

Attraverso il voucher le imprese potranno usufruire di contributi a fondo perduto di diversa entità, a seconda delle loro esigenze. 

Il decreto ministeriale del 17 luglio 2017 estende la operatività del voucher anche alle Pmi costituite sotto forme di società di persone e, oltre a confermare il precedente voucher di euro 10.000 per ogni Pmi, prevede la concessione di un voucher di importo pari a euro 15.000 (innalzabile fino a 30.000 al raggiungimento di specifici obiettivi sui volumi di export) al fine di supportare le Pmi che intendano usufruire di un temporary export manager per almeno 1 anno.

Le Pmi che intendano richiedere l’accesso ai voucher potranno iniziare la compilazione on-line della domanda a partire dal 21 novembre 2017. L’apertura dello sportello è prevista dal 28 novembre 2017.

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Gare sottosoglia e partecipazione della sede inglese di una società statunitense

Con sentenza del 15 settembre 2017 n. 9734 il TAR Lazio, Roma, Sez. III quater ha affermato la legittimità della esclusione di una ditta da una procedura negoziata sotto soglia comunitaria indetta per l’affidamento di un appalto di fornitura, fondata sul fatto che la ditta concorrente era una branch priva di personalità giuridica di una società statunitense e, in particolare, la sede inglese della casa madre statunitense; in tal caso, secondo il TAR, non rilevando la ditta interessata come centro autonomo di imputazione giuridica e coinvolgendo, pertanto, la gara una società di diritto statunitense trova applicazione l’Appendice 1 all’Accordo sugli Appalti Pubblici citato nell’art. 49 del d.lgs. n. 50 del 2016, che esclude le società statunitensi dalle forniture sotto i 200.000 SDR, equivalente ad euro 215.000,00.

Principio di rotazione e appalti sotto soglia

Con la recente sentenza del 31 agosto 2017 n. 4125 il Consiglio di Stato Sez. VI ha chiarito che in applicazione del principio di rotazione negli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria la Stazione Appaltante ha l’alternativa o di non invitare il gestore uscente o, quanto meno, di motivare attentamente le ragioni per le quale si riteneva di non poter prescindere dall’invito. 

Ha chiarito la Sezione che il principio di rotazione ‒ previsto dall’art. 36 del nuovo Codice dei contratti pubblici e che deve orientare le Stazioni Appaltanti nella fase di consultazione degli operatori economici da consultare e da invitare a presentare le offerte ‒ comporta in linea generale che l’invito all’affidatario uscente riveste carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato, avuto riguardo al numero ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale ovvero all’oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento (in tal senso, v. le Linee guida n. 4 del 26 ottobre 2016, n. 1097 dell’ANAC).

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L’Adunanza Plenaria si pronuncia sulla conservazione dell’attestazione SOA in caso di cessione di ramo di azienda

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato si è pronunciata sulla conservazione dell’attestazione SOA in caso di cessione di ramo di azienda, affermando nella sentenza del 3 luglio 2017 n. 3 i seguenti principi:  

  • l’art. 76, comma 11, D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 deve essere interpretato nel senso che la cessione del ramo d’azienda non comporta automaticamente la perdita della qualificazione, occorrendo procedere a una valutazione in concreto dell’atto di cessione, da condursi sulla base degli scopi perseguiti dalle parti e dell’oggetto del trasferimento;
  • in ipotesi di cessione di un ramo d’azienda, l’accertamento positivo effettuato dalla SOA, su richiesta o in sede di verifica periodica, in ordine al mantenimento dei requisiti di qualificazione da parte dell’impresa cedente, comporta la conservazione dell’attestazione da parte della stessa senza soluzione di continuità.

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Il parere del Consiglio di Stato sullo schema del “Codice del Terzo settore”

Il Consiglio di Stato ha dato il via libera con osservazioni allo schema di decreto legislativo sul ‘Codice del terzo settore’.

Il Consiglio ha apprezzato le finalità di fondo del testo, che mira a conferire al fenomeno del non profit una disciplina autonoma e moderna, superando le limitazioni che caratterizzano la disciplina del Libro I del codice civile e assicurando una più ampia attuazione della Carta costituzionale. Il Consiglio ha valutato favorevolmente lo sforzo di conferire una disciplina organica al complesso fenomeno di «economia sociale», in un periodo storico nel quale ai fenomeni di government failure (inadeguatezza dell’intervento statale a causa della crisi fiscale) si accompagnano quelli di market failure (impossibilità per il mercato informato al sistema dei prezzi di soddisfare determinati interessi generali). Svariate le osservazioni puntuali svolte in relazione ai dodici Titoli in cui si raggruppano i 104 articoli del testo. Con specifico riferimento al “social bonus” il parere suggerisce di introdurre specifiche previsioni antielusive. Infine, si evidenzia l’importanza dell’attività di monitoraggio e di valutazione ex post dell’impatto della regolazione in esame.

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Lombardia, 300 milioni alle Pmi per ampliamenti e riconversione di aree

La Regione Lombardia stanzia quasi 300 milioni di euro per le PMI lombarde a fronte di programmi di sviluppo ad ampio raggio. Le risorse sono dedicate da un lato ad investimenti per programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo (macchinari, attrezzature, sistemi gestionali e opere murarie), dall’altro ad interventi destinati alla riqualificazione o riconversione di aree produttive, compresi gli acquisti di immobili. I fondi verranno erogati in gran parte sotto forma di finanziamenti agevolati (max 2,85 milioni), assistiti da garanzia regionale prestata a titolo gratuito, con la possibilità di arrivare a coprire fino al 95% delle spese ammissibili, previste in un range fino a tre milioni di euro per la linea di sviluppo aziendale, fino a sei milioni nel caso di rilancio delle aree produttive. Venti milioni di euro verranno invece destinati ai contributi in conto capitale, che per alcune tipologie di investimento potranno arrivare fino al 15%. Le domande, per progetti da realizzare in 12 mesi, saranno ammissibili a partire dalle ore 12 del 5 luglio, con uno sportello elettronico che resterà aperto teoricamente fino alla fine del 2019, sempre che le richieste avanzate dalle imprese non arrivino prima a superare il 120% della dotazione finanziaria disponibile.

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Ecobonus e Sismabonus, i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate

Con due provvedimenti del 8 giugno 2017 l'Agenzia delle Entrate attua le novità previste dalla legge di Bilancio 2017 in tema di ecobonus e sismabonus. Sarà più facile deliberare nelle assemblee di condominio gli interventi di efficientamento energetico e quelli per il miglioramento sismico delle parti comuni degli stabili. I due provvedimenti sciolgono il nodo della cessione del credito, anche per i cosiddetti incapienti.

Le principali indicazioni arrivate dall'Agenzia delle Entrate sono le seguenti:

  • la cessione del credito è possibile nei confronti dei fornitori che hanno eseguito i lavori e di altri soggetti privati, quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d'impresa, società ed enti privati (con esclusione di banche ed intermediari finanziari);
  • il credito d'imposta cedibile è determinato sulla base dell'intera spesa approvata dalla delibera assembleare per l'esecuzione dei lavori ovvero, anche successivamente, sulla base dell'intera spesa sostenuta dal condòmino nel singolo periodo d'imposta e pagata dal condominio ai fornitori;
  • i condòmini, se i dati non sono indicati nella delibera assembleare che approva gli interventi, devono comunicare all'amministratore di condominio, entro il 31 dicembre del periodo d'imposta di riferimento, l'avvenuta cessione del credito indicando, oltre ai propri dati, anche la denominazione e il codice fiscale di quest'ultimo e la accettazione della cessione;
  • l'amministratore di condominio, a sua volta, comunica all'Agenzia delle Entrate l'accettazione del cessionario, la denominazione e il codice fiscale di quest'ultimo e l'ammontare del credito d'imposta ceduto.

Accesso all’offerta e segreti tecnici e commerciali

Il Codice dei Contratti pubblici limita l’accesso soltanto alla parte di offerta che contiene informazioni che costituiscano segreti tecnici o commerciali; tali parti devono quindi essere indicate, motivate e comprovate da una espressa dichiarazione del concorrente, contenuta nell’offerta stessa. Il divieto di accesso ai documenti di gara peraltro non è assoluto, essendo consentito l’accesso al concorrente che lo chieda in vista della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto nell’ambito della quale viene formulata la richiesta di accesso, senza che tale possibilità venga meno a seguito del  decorso del termine utile per intraprendere azioni giurisdizionali volte alla contestazione dell’esito della procedura di gara avanti il Tar competente. I principi sopra richiamati sono stati recentemente affermati dalla TAR per la Valle d’Aosta nella sentenza del 5 giugno 2017 n. 34.

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