Call Us +39 011 55.84.111

Coronavirus e coppie in crisi: quando ci si potrà separare?

Il Consiglio Nazionale Forense, lo scorso 24.4.2020, ha comunicato ai Presidenti dei consigli dell’Ordine degli avvocati e delle Unioni regionali forensi le linee giuda per lo svolgimento dei procedimenti in materia di diritto di famiglia nella fase di emergenza Covid-19.

Nei prossimi mesi di maggio e giugno sarà ancora necessario evitare assembramenti e contatti ravvicinati tra le persone, ciò anche negli Uffici Giudiziari.

Leggi tutto...

Se i figli sono diventati indipendenti, al padre va restituito l’assegno versato per il mantenimento

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3659/2020, ha precisato che il padre ha diritto a vedersi restituite le somme indebitamente corrisposte all’ex moglie a titolo di contributo al mantenimento per le figlie divenute indipendenti economicamente.

Nel caso in esame, era stato posto a carico del padre l’obbligo di versare il mantenimento per le figlie che però, nel corso degli anni, avevano raggiunto l’indipendenza economica e si erano sposate. Secondo la Cassazione, tali circostanze sono decisive e giustificano il venir meno dell'obbligo del padre di provvedere al loro mantenimento.

Leggi tutto...

Non sussiste il reato di violazione degli obblighi di assistenza famigliare in caso di accordo tra gli ex coniugi sulla riduzione dell’assegno di mantenimento dei figli

La Corte d’appello di L'Aquila confermava la pronuncia del Tribunale di primo grado con la quale il padre di tre figli era stato condannato per il reato di cui all’art. 570 bis c.p. ‘Violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio’, per essersi sottratto agli obblighi di assistenza, facendo mancare i mezzi di sussistenza ai figli.

L’uomo aveva omesso di versare integralmente l'importo di euro 1.111,77, quale assegno di mantenimento stabilito con la sentenza di divorzio, a seguito di un accordo stragiudiziale sottoscritto con l’ex moglie, con il quale l’importo fissato dal giudice civile veniva consensualmente ridotto ad euro 800,00, alla luce delle precarie condizioni lavorative in cui si era trovato l’obbligato al versamento dell’assegno.

Leggi tutto...

Delibazione della sentenza di annullamento del matrimonio: non rileva la vita da ‘separati in casa’

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30900/2019, ha rigettato il ricorso di un marito che ha richiesto la delibazione della sentenza ecclesiastica di annullamento del matrimonio.

Già la Corte d’Appello di Perugia, richiamando i principi espressi dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 16379/2014, aveva respinto la domanda dell’uomo sul presupposto della stabile convivenza tra i coniugi, protrattasi per oltre tre anni dalla data del matrimonio, precisamente dal 17.9.2011.

Il marito aveva ritenuto con condivisibile la posizione della Corte d’Appello, tenuto conto che già a partire dal 2012 aveva intrapreso una relazione extraconiugale e che già dal mese di dicembre 2011 aveva instaurato una relazione con la moglie da ‘separati in casa’.

Leggi tutto...

Omesso mantenimento dei figli: condannato il padre anche se il tenore di vita è peggiorato

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 48567/2019, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un padre, condannato dalla Corte d’Appello di Catanzaro alla pena di mesi due di reclusione ed euro duecento di multa per il reato di cui all’art. 570 c.p. ‘Violazione degli obblighi di assistenza familiare’.

L’uomo aveva fatto mancare alla figlia minore i mezzi di sussistenza, omettendo di versare, a partire dall’anno 2011, il contributo al mantenimento stabilito in euro 500,00 mensili. Secondo quanto dedotto dal padre, tale circostanza era stata causata da una flessione degli introiti economici, tenuto conto che nel 1996 rivestiva il ruolo di curatore fallimentare presso il Tribunale di Roma, ma che nel 2012 aveva subito una sensibile riduzione del lavoro, circostanza che lo aveva costretto ad un tenore di vita nettamente inferiore a quello originario. Anche la successiva occupazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico sarebbe stata scarsamente retribuita e, infine, nel 2013 era stato vittima di un incidente stradale.

Leggi tutto...

La figlia minore va collocata presso il padre se la madre è più permissiva e distante emotivamente

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 30191/2019, rigetta il ricorso della madre contro la decisione che affida ai servizi sociali del Comune la figlia, collocandola presso il padre.

Secondo la Suprema Corte, il Giudice deve sempre valutare il best interest del minore, che nel corso della crisi coniugale è già gravemente minato dalla conflittualità tra i genitori. 

Pertanto, è corretto privilegiare il collocamento presso il padre se è in grado di dare maggiori garanzie di stabilità alla figlia.

Leggi tutto...

Addebito della separazione a seguito di tradimento: onere della prova

La moglie ricorrente in Cassazione lamenta la violazione e/o la falsa applicazione degli artt. 151 e 156 c.c. secondo cui:

  • “Il Giudice, pronunciando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio” (art. 151, comma II, c.c.);
  • “Il Giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri” (art. 156, comma I, c.c.).
Leggi tutto...

Nessun assegno divorzile alla ex moglie che abbandona l’attività lavorativa

Il Tribunale di Verbania stabiliva a carico dell'ex marito un assegno divorzile a favore della ex moglie per euro 200,00 mensili. La Corte d'Appello di Torino revocava l’assegno, rilevando che l'uomo, maresciallo dei Carabinieri, percepiva uno stipendio netto annuo di euro 37.000,00, mentre la donna, commessa in un supermercato, percepiva circa euro 10.000,00 annui e che l'ex moglie era rimasta priva di lavoro a causa della decisione di trasferirsi da Verbania in Calabria presso i suoi genitori.

Leggi tutto...

Lo squilibrio economico tra i coniugi non costituisce elemento decisivo per l’attribuzione di un assegno di mantenimento

La Corte d’Appello di Milano, con sentenza del 3.7.2015, aveva stabilito che l’ex moglie dovesse contribuire alle sole spese straordinarie riguardanti la figlia in comune con l’ex marito, presso il quale la minore era stata collocata, con esclusione di contribuzione al mantenimento. Aveva, inoltre, stabilito che l’ex marito dovesse versare un contributo al mantenimento a favore dell’ex moglie nella misura di euro 680,00 mensili.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Torino
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milano
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Roma
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy

Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bologna
R&P Legal
Via D’Azeglio, 19
40123, Bologna - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy