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Paolo Grandi

Paolo Grandi

Avvocato esperto di acquisizioni, finanza straordinaria, diritto commerciale e societario.

Profilo: http://www.replegal.it/it/professionisti/tutti-i-soci/134-paolo-grandi.html

Finanziamento soci nelle S.r.l. al tempo del Covid-19: opportunità e rischi

Il Decreto “Liquidità” ed il Decreto “Rilancio” hanno introdotto numerose misure d’emergenza che impattano sulle valutazioni dei soci di una PMI in merito all’opportunità di finanziare ovvero ricapitalizzare la propria società.

Innanzitutto, sino al 31 dicembre 2020, è sospeso l’obbligo di ricapitalizzazione della società (con l’alternativa della messa in liquidazione), in caso di riduzione del capitale per perdite (si tratta degli obblighi previsti dagli articoli 2446, 2447, 2482-bis del codice civile). Sino alla stessa data, anche i principi di redazione del bilancio (a cui fanno particolare attenzione le banche finanziatrici), potranno avvalersi di maggiore “flessibilità” nel dimostrare la prospettiva di continuità aziendale rispetto ai principi contabili ordinari.

Come gestire una società in perdita al tempo del Covid-19? Quali scelte possono compiere gli amministratori senza incorrere in responsabilità?

Nel contesto dell’emergenza Covid-19 ed a causa del prolungato blocco dell’attività della maggior parte delle aziende, il Governo italiano ha affrontato il fatto che molte società abbiano patito o patiranno perdite ingenti a causa della crisi in corso; perdite tali causare da una riduzione o la perdita del capitale sociale.

In particolare, il Decreto Legge dell’8 aprile 2020, n. 23 (noto come “Decreto liquidità”) prevede alcune misure urgenti per garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza Covid-19 e in vigore fino al 31 dicembre 2020.

Il socio della holding può accedere alla contabilità delle società controllate?

Capita spesso che i soci di minoranza di una S.r.l. non partecipino alla gestione dell’attività aziendale della società. Ciò non toglie che abbiano diritto di diritto di accesso alla documentazione sociale ed ampio potere di controllo, anche tramite professionista di loro fiducia; tale diritto è garantito dalla disciplina del Codice civile. La possibilità di controllo sulla gestione aziendale risulta più complicata per il socio di una holding, ovvero di una società che abbia il controllo di una o più società operative.

Ad esempio, il socio di Alfa S.r.l. ha diritto di accedere alla documentazione di Beta S.r.l., di cui la prima società è socio unico?

In generale, la giurisprudenza è costante nel ritenere che sia da escludere il diritto del socio accedere in via diretta alla documentazione di una società della quale non è socio (pur essendo “socio del socio”), trattandosi di opzione sicuramente estranea alla cornice disegnata dall’art. 2476 comma 2 c.c.. e priva di altra base normativa.

Società con due soci al 50%: in caso di stallo il Tribunale nomina il liquidatore

Fondare una società con due soci al 50% ciascuno è una via che appare spesso “equilibrata” per avviare una nuova avventura imprenditoriale. I due soci si sentono “alla pari” ed è naturale dividere a metà il capitale, oltre che oneri ed onori della gestione aziendale. Tuttavia, se malauguratamente i due soci incorrono in un dissidio sulla gestione della società, il rischio di stallo è molto rilevante.  Per chi non è un operatore del diritto è facile ignorare che il codice civile stabilisce che l'impossibilità di funzionamento ed anche la continuata inattività dell'assemblea dei soci costituisce una automatica causa di scioglimento con conseguente messa in liquidazione della società. Ad esempio, situazioni di questo tipo si verificano se i soci non trovano un accordo sul contenuto della bozza di bilancio e l’assemblea non viene convocata per la approvazione ovvero, se convocata, i soci votano in contrasto tra loro e quindi non viene assunta una delibera valida. In casi simili, il Tribunale ha il potere di accertare lo scioglimento della società e nominare un liquidatore. Se, come capita non di rado, in tali contesti il liquidatore nominato scopre che la società non ha i fondi necessari a provvedere ai costi di liquidazione dovrà segnalare al Tribunale se la società sia sottoponibile a fallimento, come evidenziato recentemente dal Tribunale di Milano in una recente ordinanza.

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Cosa prevede il MoU firmato tra Italia e Cina?

Vale la pena leggere il testo del Memorandum of Understanding firmato il 22 marzo 2019 tra il governo italiano e quello cinese.

Le premesse enunciano alcuni principi generali che enfatizzano la volontà di una “cooperazione bilaterale concreta”, richiamando alcune recenti iniziative congiunte e, soprattutto, “riconoscendo l’importanza ed i benefici derivanti da un miglioramento della connettività tra Asia ed Europa ed il ruolo che l’iniziativa “Belt and Road” può svolgere a tale riguardo”.

Soci al 50%: diritto di veto e definizione di controllo societario

Un socio che detiene il 50% del capitale di una società ne esercita il controllo? E’ il tema che si è posto il Tribunale di Milano valutando la portata di una clausola di prelazione statutaria prevista per il cambio di controllo della società. La fattispecie è quella che si incontra molto spesso nella prassi: due soci al 50%, entrambi amministratori della società.

La responsabilità degli amministratori di S.p.A. privi di deleghe

I membri del Consiglio di Amministrazione di una società di capitali devono costantemente verificare e monitorare l’attività di gestione e sviluppo del business svolta dall’amministratore delegato. Se non svolgono tale verifica in modo adeguato, in particolare in presenza di operazioni che comportano l’impiego di ingenti risorse, violano il proprio dovere di diligenza e possono essere chiamati a rimborsare i danni subiti dalla società e dai creditori per la gestione non corretta da parte dell’amministratore delegato.

Quando una delibera è nulla per “mancanza assoluta di informazione”?

Con una recente sentenza, il Tribunale di Milano ha confermato l’orientamento ormai costante dei giudici milanesi, secondo il quale il vizio di “mancanza assoluta di informazione”, previsto dal secondo comma dell’art. 2479ter cc per le decisioni dei soci di S.r.l., consiste nella “completa carenza di convocazione dell’assemblea”, applicando alle S.r.l. lo stesso principio previsto per le delibere assembleari delle S.p.A. nel primo comma dell’art.2379 cc in riferimento al caso di “mancata convocazione dell’assemblea”.

La Cina scala la classifica del “Doing Business 2019” pubblicato dalla World Bank

Secondo il report “Doing Business 2019”, pubblicato dalla Word Bank a fine ottobre 2018, la Cina è cresciuta di ben 32 posizioni (dalla 78^ alla 46^ posizione) per qualità del c.d. “business enviroment”.

Questo miglioramento è dovuto alle politiche del governo centrale mirate a ridurre i vincoli burocratici e creare un contesto più attrattivo per gli investimenti e l’avvio di attività imprenditoriali. Ad esempio, le tempistiche medie per costituire una società si sono ridotte da 23 a 9 giorni, con una riduzione delle formalità necessarie e “sportelli unici”.

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