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Maria Cristina Breida

Maria Cristina Breida

Avvocato esperto in diritto dell’ambiente e dell’energia, diritto societario e commerciale.

Profilo: http://www.replegal.it/it/professionisti/tutti-i-soci/119-maria-cristina-breida.html

Decreto Legislativo n. 127/2016: nuove norme in materia di conferenza di servizi

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 127 del 30 giugno 2016, contenente “Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, in attuazione dell’articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124” la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 28 luglio.

Gli otto articoli del decreto riscrivono la disciplina della conferenza dei servizi in un’ottica di semplificazione, riduzione dei tempi e partecipazione delle amministrazioni statali per il tramite di un unico rappresentante. Vengono così identificate quattro tipologie di conferenza di servizi: istruttoria, decisoria, preliminare e quella relativa alla valutazione di impatto ambientale.

Il novellato art. 14-bis della L. 241/90 prevede, inoltre, la c.d. “conferenza semplificata”, che rappresenta l’ordinaria organizzazione dei lavori della conferenza decisoria.  

Nuovo Regolamento SISTRI

E’ entrato in vigore in data 8 giugno 2016 il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 78/2016, recante le nuove "Disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti", provvedimento abrogativo e sostitutivo del regime precedente.

Il provvedimento introduce meccanismi di razionalizzazione della procedura attraverso una semplificazione burocratica ed informatica. Esso rimette peraltro ad emanandi decreti la definizione delle procedure operative necessarie per l'accesso al sistema, l'inserimento e la trasmissione dei dati, nonché quelle da applicare nei casi in cui si richiedano disposizioni differenziate o specifiche.

I contributi annuali per il funzionamento del Sistri restano invariati, pur essendo prevista una riduzione per i soggetti che aderiscono al sistema su base volontaria, anch’essa però rinviata a futuri decreti ministeriali.

Pubblicati i DM sui criteri minimi ambientali negli appalti e sui punteggi premianti per l’affidamento dei servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici della pubblica amministrazione

Pubblicato sulla GU Serie Generale n. 131 del 7 giugno 2016  il decreto ministeriale 24 maggio 2016 sui criteri minimi ambientali negli appalti pubblici.

Integrando le previsioni oggi in vigore, il decreto prevede un aumento progressivo, nel periodo 1° gennaio 2017 - 1° gennaio 2020, della percentuale del 50% del valore a base d’asta, a cui è obbligatorio applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi.

Questi gli ambiti contemplati: a) servizi di pulizia, anche laddove resi in appalti di global service, e forniture di prodotti per l’igiene; b) servizi di gestione del verde pubblico e forniture di ammendanti, piante ornamentali e impianti di irrigazione; c) servizi di gestione dei rifiuti urbani; d) forniture di articoli di arredo urbano; e) forniture di carta in risme e carta grafica.

Con un coevo decreto ministeriale sono stati inoltre previsti punteggi premiali per l’utilizzo, nell’ambito della progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici della pubblica amministrazione e della fornitura di articoli per l’arredo urbano, di beni derivanti da materiali post consumo riciclati, dal recupero degli scarti e da materiali ottenuti dal disassemblaggio dei prodotti complessi.

Piemonte: approvato il piano di ispezione nelle installazioni soggette ad AIA

La Regione Piemonte ha approvato, con Deliberazione della Giunta Regionale 9 maggio 2016, n. 44-3272, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 19 del 12 maggio 2016, il Piano di ispezione ambientale presso le installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale.

Il documento individua i presupposti metodologici, gli obiettivi, i criteri e le modalità di programmazione ed effettuazione delle ispezioni.

Schema del nuovo Regolamento in materia di SISTRI

È in via di definizione lo schema del nuovo Regolamento recante l’istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti - cd. "TU Sistri".

Il provvedimento, pur conservando la struttura del DM 52/2011, introduce meccanismi di razionalizzazione della procedura attraverso una semplificazione burocratica ed informatica.

Sarà inoltre prevista la riduzione del contributo per i soggetti aderenti in via volontaria al nuovo sistema.

Procedimento amministrativo e smaltimento rifiuti

Con sentenza del 1 aprile 2016, n. 1301, Il Consiglio di Stato, sez. IV, ha dichiarato l’illegittimità di un’ordinanza di rimozione di rifiuti abbandonati non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.

Ribadendo l’orientamento espresso in proprie precedenti pronunce, il Collegio ha rilevato come la preventiva, formale, comunicazione dell'avvio del procedimento costituisca un adempimento indispensabile al fine dell'effettiva instaurazione di un contraddittorio procedimentale con gli interessati, la cui assenza inficia la legittimità dell’atto.

Nuovo accordo in materia di "RAEE" domestici

Firmato il 13 aprile scorso un accordo tra il Centro di Coordinamento RAEE e le maggiori associazioni rappresentative delle imprese che gestiscono gli impianti di trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il documento mira a garantire adeguati livelli di trattamento, tramite l’accreditamento delle aziende del settore, sulla base di uno specifico audit condotto da verificatori terzi.

L’accordo entrerà in vigore 30 giorni dopo la sua sottoscrizione.

Rinvio pregiudiziale per esperibilità della VIA di impianto già realizzato

Con ordinanza del 22.3.2016, n. 185, il TAR Marche ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’UE la questione pregiudiziale, se, in riferimento alle previsioni di cui all’art. 191 del TFUE e all’art. 2 della direttiva 2011/92/UE, sia compatibile con il diritto comunitario l’esperimento di un procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (ed eventualmente a VIA) successivamente alla realizzazione dell’impianto, qualora l’autorizzazione sia stata annullata dal giudice nazionale per mancata sottoposizione a verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, in quanto tale verifica era stata esclusa in base a normativa interna in contrasto con il diritto comunitario.

Il TAR si esprime nel senso della compatibilità.

Link alla fonte

 

Grassi animali inseriti tra le biomasse a uso combustibile

Firmato il decreto che inserisce taluni grassi di origine animale nell’elenco delle biomasse a uso combustibile.

In particolare, il testo prevede che nell’elenco delle biomasse adoperabili negli impianti industriali ed in quelli civili, previste nell’allegato X, parte II, sezione 4, par. 1, alla parte quinta del Codice dell’ambiente, venga inclusa una nuova voce relativa a “prodotti greggi o raffinati costituiti prevalentemente da gliceridi di origine animale” e relativi prodotti derivati.

Approvata la nuova modulistica in tema di autorizzazione integrata ambientale (AIA)

Con decreto del 15 marzo 2016, il Ministero dell’Ambiente ha approvato la nuova modulistica per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale (AIA) che tiene conto delle novità normative introdotte ex art. 29-octies del D.lgs. 152/2006 in tema di riesame e modifica dell’istanza.

Nella nuova modulistica, oltre al modello di domanda, è inclusa una serie di indicazioni circa le specifiche informazioni che devono essere allegate dall’istante, tra cui quelle relative alle migliori tecniche disponibili applicate all’installazione per l’impiantistica oggetto di riesame.

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